Zenzero fresco, candito, in polvere: quale scegliere

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Lo zenzero è un tesoro della cucina asiatica, dove è amato per la sua capacità unica di portare un tocco di sapidità ai piatti. Il suo aroma che ricorda il limone e il suo caratteristico tocco di sapore piccante possono rendere originali i sapori delle nostre ricette. Negli ultimi anni il suo uso si è diffuso anche in occidente.

In cucina e come rimedio naturale

Il ruolo straordinario dello zenzero in cucina è solo una delle sue qualità: questa spezia è anche nota per i suoi molti benefici per la salute. Per secoli, lo zenzero è stato utilizzato nella Medicina Tradizionale Cinese per curare raffreddori, mal di stomaco, nausea, indigestione, stipsi e diarrea.

Anche ai giorni nostri lo zenzero è ancora uno dei rimedi preferiti da coloro che credono nella guarigione naturale. Non mi dilungo nell’approfondimento delle tante proprietà salutari dello zenzero, che sono  già state trattate in altri nostri articoli.

Ricordo solo alcune delle proprietà curative riconosciute: digestive, carminative, antibiotiche, anti-infiammatorie, calmanti del dolore da esercizio fisico, anti-age. Inoltre, previene i disturbi metabolici, favorisce la perdita di peso, contrasta l’anemia, la glicemia, è adatto nei casi di diabete.

Come scegliere lo zenzero: 3 consigli

Zenzero Fresco

La radice di zenzero fresco è reperibile nei reparti dedicati agli ortaggi. Consigliamo sempre di preferire il prodotto biologico. Inoltre verificate che sia molto compatto al tatto e non appassito, raggrinzito, o ammuffito.

Per utilizzarlo è necessario togliere la pelle con un coltello o con un pela verdure. Può poi essere tritato finemente oppure grattugiato ed aggiunto ai piatti o alle ricette. Come rimedio naturale della Medicina Tradizionale Cinese, lo zenzero a fette o grattugiato viene fatto bollire in acqua e bevuto l’infuso per respingere i primi sintomi del raffreddore.  Può essere anche utile a coloro che soffrono di chinetosi: una fetta di zenzero fresco da tenere in bocca oppure sull’ombelico con un cerotto.

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Zenzero Candito, attenzione alla qualità

È una ottima soluzione per uno spuntino oppure dopo i pasti per favorire la digestione. In questo caso è importante scegliere il prodotto giusto perché in commercio è facile trovare prodotti ai quali è stato aggiunto zucchero, in abbondanza e, spesso, anche conservanti.  La canditura, infatti,  si caratterizza per la privazione di acqua libera facilitata dall’aggiunta di saccarosio e normalmente di additivi conservanti. Questo è il motivo per cui vi proponiamo un prodotto di ottima qualità sia dal punto di vista degli zuccheri, che da quello degli additivi conservanti (che non vengono utilizzati).

Abbiamo provato lo zenzero candito di Forlive, azienda di Forlì con una ricca offerta di alimenti bio e superfood. La caratteristica interessante di questo zenzero candito è il fatto di non avere zuccheri aggiunti, cioè, ha solo lo zucchero della radice.

I pezzetti di zenzero candito non contengono solfiti e sono morbidi da masticare. Ne basta un pezzettino dopo o anche durante i pasti principali. Il sapore è pungente e può essere attenuato da mezzo bicchiere d’acqua. L’effetto è quello di lasciare un sapore gradevole e fresco che si unisce generalmente ad una sensazione di leggerezza addominale.

Zenzero in polvere, meglio bio

Un altro modo per godere delle proprietà benefiche dello zenzero è quello di utilizzarlo in polvere. In questo caso il rizoma viene prima essiccato. Anche in questo caso il nostro consiglio è per un prodotto di qualità e biologico: lo zenzero in polvere bio di Forlive.  Può essere utilizzato in aggiunta ai piatti in cucina come le altre spezie, oppure aggiunto alle tisane. Ottima la tisana limone e zenzero che prevede l’aggiunta del succo di limone a mezzo cucchiaino di zenzero in polvere.

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Zenzero fresco o in polvere, quali scegliere?

Per quanto riguarda l’uso in cucina, potete scegliere il prodotto nella preparazione che preferite, ma se lo utilizzate come rimedio naturale, sappiate che le proprietà curative dello zenzero fresco e di quello in polvere sono diverse.

Sulla base di considerazioni pratiche, la polvere dura più a lungo del rizoma fresco, è più facile da conservare e se ne usa di meno. Ma le differenze sono da ricercare nella visione della Medicina Tradizionale Cinese.

Differenze tra zenzero fresco e zenzero in polvere

Entrambi hanno sapore piccante, ma diversa è la natura, che è moderata e tiepida nel rizoma fresco, mentre è calda nel rizoma essiccato.

Questa diversità rende le due sostanze differenti sul piano delle indicazioni, dei dosaggi e delle azioni terapeutiche svolte:

  • il rizoma fresco è catalogato nella farmacopea cinese tra i rimedi che liberano la superficie. Secondo questa classificazione prevale la sua capacità di favorire la dispersione del freddo esterno penetrato nella superficie del corpo, attraverso la sudorazione.
  • il rizoma essiccato risulta invece classificato tra i rimedi che riscaldano l’interno ed eliminano il freddo. La sua azione principale è quella di riscaldare e di trattare disequilibri energetici conseguenti a presenza di freddo all’interno del corpo.

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