Vischio: proprietà e benefici per corpo e spirito

vischio, rami, rimedio naturale

Vischio, botanicamente Viscum amlbum. E’ un arbusto definito semi-parassita poiché, non avendo radici, cresce aggrappato ad altri alberi che lo ospitano come il pioppo, il melo, la quercia o il biancospino e da cui trae la linfa.

Si sviluppa a forma di cespuglio tondeggiante, con rami sempreverdi, fiori riuniti gialli e bacche bianche e globose. Attraverso i rami degli alberi che lo ospitano esso appare come dei nidi.

Il vischio ha un duplice potere in quanto, se usato bene, ha effetti curativi, se usato male, può essere tossico. Le bacche, infatti, contengono un liquido vischioso (da cui deriva il nome): questo liquido biancastro è potenzialmente tossico. La parte “medicamentosa” della pianta, invece, è rappresentata dalla parte erbacea ossia foglie e ramoscelli verdi ed ha una molteplicità di effetti curativi .

7 Proprietà del vischio

Il vischio viene utilizzato per differenti disturbi dato che ha molte azioni farmacologiche determinate da varie sostanze attive come alcaloidi, polisaccaridi, lignani, lectine e viscotossine. Esso infatti:

  1. Allevia i problemi gastrointestinali e viene usato come antidiarroico.
  2. Stimola la risposta del sistema immunitario.
  3. Ha una azione espettorante che ne vede il suo utilizzo in caso di tosse.
  4. Presenta una azione emostatica ossia riduce le perdite di sangue dunque lo si può utilizzare nelle mestruazioni abbondanti o nelle emorragie post parto.
  5. E’ un ottimo regolatore della pressione arteriosa. Possiede proprietà ipotensive in quanto induce una vasodilatazione periferica e stimola la diuresi.
  6. Presenta un’azione calmante in quanto contrasta gli stati di ansia, facilita il sonno e riduce il battito cardiaco.
  7. Viene utilizzato come terapia complementare nel trattamento del tumore per la presenza di sostanze che inibiscono la crescita delle cellule tumorali e che modulano il sistema immunitario affinché questo attacchi più efficacemente le cellule maligne. Il vischio, pare inoltre diminuisca gli effetti collaterali provocati dalla terapia antitumorale e ne potenzia l’azione. Come prodotto antitumorale viene somministrato vischio fermentato sotto forma di preparato iniettabile utilizzato per via intradermica o endovenosa. Sono stati condotti parecchi studi sull’utilizzo del vischio nell’ambito oncologico ed oggi viene utilizzato nella terapia integrativa del cancro.

Controindicazioni ed avvertenze

Le bacche di vischio se ingerite possono provocare crisi epilettiformi, vomito e diarrea e possono essere pericolose perché si può arrivare ad avere uno shock.

L’assunzione del vischio può dare problemi in caso di ipersensibilità verso uno o più componenti. Se assunto ad alte dosi può provocare midriasi o miosi, allucinazioni, deliri, nausea, vomito e diarrea.

Se somministrato per via parenterale può causare ingrossamento dei linfonodi, febbre, mal di testa . brividi, brachicardia. L’utilizzo del vischio è sconsigliato in gravidanza ed allattamento.

Come assumere il vischio

Dalla pianta (rami giovani e foglie) si ottiene un preparato secco in forma di erba officinale per infusi ed un gemmoderivato che si assume in gocce. Da utilizzarsi prevalentemente per le sue funzioni ipotensive, diuretiche ed antispasmodiche. Per la terapia oncologica si utilizza il preparato iniettabile per via intradermica o endovenosa.

Simbolismo vischio

Molto conosciuto come pianta benaugurale simboleggia fortuna e amore. Anticamente veniva considerato una pianta sacra.

Si dice che, se nel periodo natalizio una ragazza che si trova sotto il vischio non viene baciata dal suo innamorato, non si sposerà per l’intero anno successivo .

Baciarsi sotto la pianta, invece, vuol dire essere protetti dalla dea che porta gioia e fertilità agli innamorati e tiene lontani i problemi e le difficoltà.

Appeso sulla porta di casa è di buon auspicio per chi entra.

Il vischio, dunque, pianta ornamentale, simbolica, benaugurale ma anche grande pianta curativa.

Approfondimenti sul vischio

Per approfondimenti rimando ad articoli scientifici e pubblicazioni di cui riporto alcuni link .

 

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