Viaggiare al ritmo giusto

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Siamo sempre in viaggio, anche quando stiamo fermi, poiché se anche non stiamo concretamente facendo un viaggio, stiamo percorrendo quello della vita.

Viaggiare è andare, procedere, muoversi interiormente e fisicamente verso una meta, sia essa ben chiara o meno, sia essa stata scelta o imposta dagli eventi.

Il ritmo per viaggiare

Ogni viaggiare prevede un ritmo. Il ritmo è “Il succedersi ordinato nel tempo di forme di movimento, e la frequenza con cui le varie fasi del movimento si succedono; tale successione può essere percepita dall’orecchio (con alternanza di suoni e di pause, di suoni più intensi e meno intensi, ecc.), o dall’occhio (come alternanza di momenti di luce e momenti di ombra, di azioni e pause, di azioni fra loro simili e azioni di diverso tipo, ecc.), oppure concepita nella memoria e nel pensiero” (Treccani).

Il nostro ritmo è così influenzato da ritmi esterni: il nostro stile di vita, gli orari che dobbiamo per forza di cose rispettare, il ritmo circadiano (sonno – veglia) e ritmi interni che determinano il nostro orologio biologico. E, sebbene ci siano dei parametri comuni, ognuno di noi ha un suo proprio ritmo che spesso ha perso e dimenticato per rincorrere la vita, gli eventi e tutte le aspettative ed influenze a cui siamo quotidianamente sottoposti.

Conosci il tuo ritmo?

Nei momenti di pausa come possono esserlo la domenica, i ponti, i momenti imposti dal corpo che con qualche acciacco ci costringe a rallentare o a fermarci, le vacanze, si arriva spesso alla resa dei conti e tutto ciò che non è stato ascoltato bussa alla nostra porta facendosi in qualche modo sentire.

L’ascolto, il silenzio, non mi stancherò mai di dirlo e ripeterlo, sono gli strumenti necessari per affrontare questi importanti momenti di vita. Stare con ciò che c’è, lasciarlo uscire, esprimere e lasciarlo andare è il giusto passo per poter contattare il proprio ritmo.

Esci dagli schemi: fermati

Nei momenti di pausa, quasi senza accorgerci proseguiamo nel programmare, organizzare, riempire e di nuovo il ritmo si perde, proprio non si sente, non si percepisce!

Prova invece a non programmare, non organizzare, non decidere nulla. Esci dagli schemi ed entra nel non fare. Lascia che il tempo di pausa ti permetta di sentire davvero cosa hai voglia di fare, a che ora hai veramente fame, quante ore avresti voglia di dormire, a che velocità vuoi camminare…Impara a sentire il battito del tuo cuore, il tuo respiro, osserva i tuoi pensieri, quei pensieri che di solito frullano senza sosta e senza controllo.

Fatti aiutare dalla musica: sperimenta l’ascolto di nuovi generi, di nuove melodie, di nuovi ritmi che ti permettano di trovare il tuo. E se anche è vero che ogni pezzo musicale può essere suonato più lento o più veloce, si parte sempre da un ritmo originale. Così è anche per te, c’è il giorno o il momento in cui hai voglia di andare più veloce o più lento, l’importante è conoscere qual’è il ritmo originale, quello del tuo sistema psicofisico. Quel ritmo che non ti fa sentire la fatica, la stanchezza, lo stress e  che permette al tuo corpo e alla tua anima di creare armonia. Quando l’avrai trovato ti accorgerai che stai  viaggiando in pace, leggero e con il sorriso sulle labbra.

 

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