La verità sull’intolleranza al lattosio

0
385
intolleranza al lattosio, lattosio, intolleranze alimentari, latte, no latte

Intolleranza al lattosio, se ne parla sempre di più, come mai secondo voi?

Vi siete chiesti perché ci sono così tante persone con  intolleranza al lattosio?

Prima di parlare di intolleranza al lattosio, chiariamo cosa è un’intolleranza: si parla di una reazione di ipersensibilità nei confronti di una molecola che può essere contenuta negli alimenti. L’intolleranza è molto diversa da un’allergia infatti si differenzia in quanto dose-dipendente mentre l’allergia non lo è (avviene a prescindere dalla dose di alimento ingerita).

Perché tante persone hanno una bassa tolleranza al lattosio?

Mi sento di dire che la risposta è piuttosto semplice! Ma facciamo un passo indietro: il lattosio è lo zucchero che caratterizza il latte e i suoi derivati. Il lattosio è presente nel latte materno e, per quanto riguarda quello che solitamente si trova nelle tavole italiane, in quello vaccino. La molecola del lattosio viene scissa in due zuccheri più semplici (galattosio e glucosio) da un enzima detto lattasi.

Annuncio pubblicitario

Il processo avviene a livello intestinale per poter assorbire i nutrienti. La produzione di questa molecola è ottimale finché si è lattanti, quindi fino a circa i tre anni di età, dopodiché questo enzima comincia a non essere più prodotto dal nostro organismo, con una diminuzione che può arrivare al 90%. Di conseguenza si perde, naturalmente, la capacità di digerire correttamente il latte.

Le conseguenze sono gonfiori, meteorismo, nausea e scariche di diarrea.

Un processo naturale

Vorrei sottolineare che tutto ciò è assolutamente normale e fisiologico, mi spiego meglio: il latte è un alimento dedicato ai bambini lattanti, una volta che il bambino cresce non ha più bisogno di assumere latte e l’organismo si adatta a questo cambiamento, nell’adulto infatti è raro che ci sia una capacità ottima o buona di digerire il lattosio.

Consumo di latte in età adulta

Consumare latte vaccino è una questione di cultura, tipica del mondo occidentale, infatti in Sudafrica e nel sud est asiatico c’è un’alta incidenza di intolleranza al lattosio. Semplicemente in questi paesi non c’è stata e non è presente la pastorizia e il consumo del latte. Un altro elemento che delucida questo fatto è che la lattasi, che permette la digestione del lattosio, è un enzima indotto dall’utilizzo del latte.

Più costantemente si consuma latte più enzima viene prodotto, però esiste un massimo di molecola prodotta, dopodiché il lattosio che rimane indigerito nell’intestino da luogo ai disturbi che abbiamo descritto prima.

I derivati del latte

I prodotti derivati del latte come formaggi e yogurt, generalmente, risultano più facilmente digeribili rispetto al latte stesso. Questo accade perché l’azione dei batteri e degli enzimi fa si che una parte del lattosio venga “predigerita”; di solito ciò accade in particolar modo per i formaggi molto stagionati.

Alternative al latte

Il latte vaccino è un’ottima fonte di calcio e vitamine del gruppo B, ma si può vivere tranquillamente senza, se si segue una dieta varia ed equilibrata non si incorre in carenze. La frutta secca e in generale i semi oleosi come, ad esempio, quelli di sesamo sono ricchi di minerali, tra i quali c’è il calcio. Una bella manciata di semi oleosi al giorno a colazione o nell’insalata vanno benissimo. Inoltre, le vitamine del gruppo B si trovano nei cereali integrali, nelle uova e nelle verdure.

I latti vegetali

In commercio potete anche trovare anche i latti vegetali come alternativa a quello vaccino. Possono essere una bevanda a base di soia, riso, mandorle, avena e non solo, attenzione però!

Queste bevande possono essere addizionate di zuccheri, sale e oli. Evitate i prodotti con queste aggiunte, cercate di prediligere quelli semplici e magari biologici, non sono impossibili da trovare, anzi sono ormai reperibili in molti supermercati o in e-shop di prodotti naturali e bio come questo.

Latte e ambiente

Non dimenticate che il latte vaccino, che per la specie umana non è indispensabile ha un impatto ambientale negativo notevole. Anche se non avete una decisa intolleranza al lattosio, provate a farne un po’ a meno, sicuramente scoprirete di sentirvi più leggeri e forse anche il nostro ambiente, oltre che al vostro intestino, ne trarranno giovamento.

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.