Vegatest per le intolleranze alimentari: i benefici

alimenti, vegatest

Quali sono le sue origini?

Il Vegatest fu ideato dal medico tedesco Helmut Schimmel nel 1978, il quale riprese i concetti di elettroagopuntura messi a punto dal Dottor Reinhold Voll durante gli anni ’50.
L’ apparecchio misura la resistenza elettrica della persona, ormai concetto appurato anche da recenti studi che affermano che le cellule comunicano con l’ambiente che le circonda attraverso cariche elettriche (ioni) e il corpo umano reagisce a molti stimoli ambientali, tra cui anche i campi elettromagnetici.

vegatest4

Come funziona?

Tecnica non invasiva, indolore che non necessita di prelievi.
Il Vegatest è munito di due elettrodi: un manipolo collegato all’apparecchio e tenuto in mano dal cliente, mentre il secondo con un puntale utilizzato dall’operatore, il quale esercita una pressione sulla mano del cliente per individuare la risposta bioenergetica.
Questo punto di misurazione viene identificato in corrispondenza del passaggio dei meridiani energetici ed è utile per valutare la risposta dell’organismo rispetto agli alimenti/sostanze testate, contenuti in fiale in forma omeopatizzata e progressivamente inserite nell’apposito pozzetto.
Si crea così un “circuito di misurazione” e la variazione di resistività cutanea a un dato elemento testato, è indicatore di un campo di disturbo.

vegatest5

A cosa serve?

Il Vegatest non è un strumento diagnostico, ma è utile per individuare gli alimenti e/o sostanze che creano un campo di disturbo, basandosi sulla risposta elettrocutanea dell’organismo.
E’ sicuramente utile effettuare un test in forma preventiva, al fine di identificare quali possano essere le sostanze che creano un disequilibrio funzionale e/o energetico, prima ancora che si manifesti una specifica sintomatologia (fase pre-clinica).
Inoltre attraverso il circuito di misurazione è possibile verificare l’efficacia di un rimedio e la compatibilità per l’intero sistema.
Il Vegatest non è assolutamente da confondere con i test allergologici (prick test), pertanto se si sospettano reazioni allergiche ad alimenti, pollini o altre sostanze, è compito dell’operatore demandare il cliente alla figura medica di competenza per un’attenta valutazione dello stato di salute della persona.

Cosa sono i campi di disturbo?

Ippocrate diceva “alcuni individui non tolleravano determinati alimenti che altri utilizzavano senza subire alcun danno”.
I cibi poco tollerati scatenano delle manifestazioni e sintomatologie a carico di apparati e organi diversi e talvolta possono impattare anche sull’ umore e il comportamento delle persone.
Quando si avvertono dei disturbi intestinali, emicranie o gonfiori, si è soliti pensare ai cibi consumati durante l’ultimo pasto, per cercare di capire quali siano gli alimenti che danno “fastidio”; in realtà questo non è sufficiente e lo spiega molto bene il Dott. Marcello Mandatori “per definizione le intolleranze alimentari sono reazioni allergiche croniche, i cui sintomi si posso verificare fino a 72-96 ore dopo l’ingestione dell’alimento non tollerato”
L’ origine delle intolleranze alimentari dipende fondamentalmente dalla salute dell’intestino, dove una buona flora batterica (eubiosi) e una parete intestinale sana sono i fattori determinanti per permettere una corretta assimilazione degli alimenti ed evitare fenomi di disbiosi fermentativa o putrefattiva e/o reazioni del sistema immunitario.
I sintomi più diffusi legati ad alimenti non tollerati sono :
– stanchezza cronica, sonnolenza
– ritenzione idrica, cellulite
– cefalee, difficoltà di concentrazione
– gonfiori, crampi addominali, iperacidità gastrica, aerofagia, stipsi
– debolezza muscolare, dolori articolari
– manifestazioni cutanee
L’ analisi Vegatest è di supporto per migliorare le condizioni dell’ organismo e favorire il riequilibrio del corpo in modo naturale.

Quali sono i benefici del Vegatest?

Secondo la Medicina Funzionale Regolatoria l’organismo è un sistema aperto e la salute dipende anche da fattori esterni che possono determinare adattamenti fisiologici o reazioni infiammatorie.
Il corpo umano viene quotidianamente a contatto con tossine alimentari e ambientali, deve far fronte a stili di vita errati, stress ed emozioni negative, sedentarietà etc…e tutti questi campi di disturbo vanno a depauperare l’energia vitale e a determinare sovraccarichi importanti per gli organi emuntori (intestino,fegato,reni,pelle,polmoni), che non riescono ad espletare al meglio la loro funzione di eliminazione.

6 passi per liberarsi dai “campi di disturbo alimentari”

– identificare gli alimenti poco tollerati
– sospendere temporanamente questi cibi per almeno un mese
– variare l’alimentazione il più possibile introducendo alimenti nuovi
– riequilibrare la flora batterica alterata
– sostenere i processi di detossinazione
– modulare la risposta infiammatoria

E’ importante conoscere preventivamente quali sono i cibi e le sostanze che privano il corpo di energia e che rendono difficoltoso il lavoro degli organi deputati alla detossificazione, al fine di individuare la causa dei disequilibri e raggiungere una condizione di benessere totale.

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.