Troppi antibiotici nel nostro corpo: mangi carne e ingerisci antibiotici

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Siete alla ricerca di un altro buon motivo per non consumare carne? Eccolo.

Durante la visita alla manifestazione  Pianeta Nutrizione all’interno di Cibus 2014 alla Fiera di Parma ho avuto modo di seguire uno dei sempre interessanti e illuminanti  interventi del dott. Mauro Mario Mariani. 

Tra i tanti argomenti che mi trovano sempre allineato alla visione del dott. Mariani, mi ha colpito il riferimento all’eccesso di antibiotici che molte persone assimilano nel corso della loro vita. Come approfondimento riportiamo a seguire l’estratto di un suo  articolo pubblicato sul sito www.primapaginaonline.it

Con l’occasione ringrazio il dott. MMM (Mauro Mario Mariani) per aver messo in luce questo importante tema di cui si dibatte da diversi anni, e su cui la stessa OMS ha più volte fatto dichiarazioni di preoccupazione. Ecco l’articolo

Uno studio dell’OMS

Mauro Mario Mariani, 3M, la prima medicina è l'amoreUn recente studio scientifico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, “Antimicrobial resistance: global report on surveillance 2014” (Resistenza antimicrobica: report globale sulla sorveglianza 2014) redatto con dati provenienti da 114 paesi lancia un pericoloso allarme: non stiamo rispondendo più alle terapie antibiotiche.  Sono stati rilevati in tutte le regioni OMS tassi molto alti di resistenza a batteri comuni quali Escherichia coli, Klebsiella pleumoniae e Stafilococco aureo. Keiji Fukuda, Vice Direttore Generale per la Sicurezza sanitaria dell’Oms, ha dichiarato: “Questa resistenza rappresenta un problema talmente serio che può diventare una delle principali minacce per la salute pubblica”. Ha poi aggiunto: “Gli antibiotici nella medicina moderna hanno consentito di combattere infezioni in maniera efficace e rapida. Va effettuata un’azione urgente (…) perché infezioni comuni e ferite leggere, trattate con successo per decenni con terapie antibiotiche, potrebbero tornare di nuovo ad uccidere”.

La proposta dell’OMS

L’Oms propone di intervenire in primis sull’uso e l’abuso di antibiotici specie quando non sarebbero strettamente indispensabili. Sconsiglia ai pazienti l’auto prescrizione, e ai medici di prescrivere antibiotici solo quando veramente necessari e di consigliare il giusto numero di antibiotici solo per curare la malattia per non far “girare” rimanenze in mano ai pazienti, che spesso le utilizzano senza sentire il parere del medico.

Eccessivo consumo di carne

Un’altra causa di eccesso di antibiotici è l’abitudine occidentale di mangiare in maniera eccessiva carne proveniente da allevamenti intensivi di mucche, maiali, polli e pesci. Un dossier della LAV, la Lega Anti Vivisezione, ha dimostrato che negli allevamenti intensivi animali vengono utilizzate massicce quantità di antibiotici per far si che gli animali possano mantenere uno stato di salute accettabile per le condizioni di vita alle quali sono sottoposti in attesa che giungano al giusto peso per essere macellati.

Ogni Kg di carne, 100 Mg di antibiotici (che finiscono nel piatto)

Il dossier evidenzia che per produrre 1 kg di carne vengono impiegati circa 100 mg di antibiotici che spesso rimangono nei tessuti degli animali, fino ad arrivare sul piatto. Considerando che il consumo di carne nel nostro paese si aggira intorno agli 87 kg annuali pro capite, chi mangia carne ingerisce involontariamente circa 9 grammi di antibiotici che equivalgono a 4 cicli completi di antibiotici ogni anno. A confermare i rischi di uno stile di vita in cui il consumo di proteine animali è sempre più in aumento, si è espressa anche la EFSA ( European Food Security Authority) che ha molte volte parlato della possibilità di trasmissione da parte dei cibi animali di batteri resistenti agli antibiotici all’uomo.

Farmaci inquinanti ambientali

Secondo l’Istituto Mario Negri inoltre, i farmaci rappresentano uno dei più recenti inquinanti ambientali. Sono attualmente in corso azioni di

  • misurazione di farmaci e di metaboliti nelle acque di alcuni fiumi,
  • verifica dei depuratori di acque di scarico urbane,
  • controllo di acque potabili sul territorio nazionale,

allo scopo di definire il problema e studiare i rischi correlati sui residui di farmaci, ed in particolare di antibiotici, presenti nei fiumi, derivanti dalle urine umane e animali.

Senza contare  i farmaci non smaltiti correttamente è gettati nel wc. Questo fenomeno sta mettendo in pericolo l’ecosistema dei fiumi per via della disseccazione dello strato di batteri, alghe e funghi, il manto che rende scivolose le rocce dei fiumi indispensabile per la loro sopravvivenza.

Mauro Mario Mariani

Lettura consigliata:  Cibo e malattie: The China Study, una pietra miliare.

Processo alla Carne
Franco Berrino, Pino Africano, Michele Emiliano
Sonda Edizioni
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