Trascorriamo sui social media un week end al mese: pericoli e vantaggi

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Il tempo che trascorriamo sui social media è in aumento. Secondo le statistiche di Audiweb riportate in questo articolo a febbraio il tempo dedicato ai social era di 16 ore. Ora, dopo il lockdown ed il distanziamento sociale, pare che sia ulteriormente aumentato.

In ogni caso, per due intere giornate, il tempo di un week end, ci rechiamo nella vita sui social media.

Una vita che offre numerosi vantaggi ma che nasconde altrettanti pericoli. Scopriamoli insieme.

I vantaggi della vita sui social media

Ognuno di noi utilizza i social secondo le sue esigenze. C’è chi sceglie di rendere pubblica la propria quotidianità, chi sceglie di condividere solo le passioni, chi promuove la propria attività lavorativa.

Incontro e condivisione

Lo scopo primario di un social media è quello di farci socializzare, incontrare virtualmente e condividere pensieri, parole, immagini anche con chi è lontano. Penso alla possibilità che ho avuto di restare un po’ più in contatto con un’amico che è andato a vivere all’estero. Oppure, a questa estate in cui la pubblicazione di una foto del luogo in cui ho soggiornato mi ha fatto incontrare un’amica che non sentivo da 30 anni.

Compagnia

Il mondo virtuale tiene compagnia a chi è solo o soffre di solitudine. Ovviamente non è in grado di sopperire alle relazioni umane reali, ma può permettere, ad esempio alle persone anziane, di avvertire un po’ meno l’isolamento. In questi mesi difficili credo sia stato di grande aiuto anche a chi abita da solo.

Opportunità di lavoro e studio

Unitamente agli aiuti umanitari, è una delle cose che ho apprezzato dei social media. Moltissime persone hanno trovato delle opportunità di lavoro, delle collaborazioni, dei clienti.

Si trovano anche opportunità di studio interessanti: corsi, incontri e video che permettono di accrescere la propria cultura e formazione.

Aiuto umanitario

In questo ultimo anno due cari nostri amici hanno scoperto di avere problemi di salute e grazie ai social stiamo creando campagne per sostenerli in un momento per loro così delicato.

Ci tengo a sottolineare quanto questo strumento sia utile per la velocità di diffusione che in questi casi può essere in grado di cambiare la vita!

I pericoli della vita sui social media

Il mondo on line nasconde anche pericoli e insidie di cui molti di noi non sono consapevoli. L’uso eccessivo, la non attenzione e rispetto della nostra privacy e di quella altrui, e soprattutto la libertà di espressione e le fake news possono essere davvero pericolosi.

Inoltre, dobbiamo sapere che chi ha creato i social media ha studiato a fondo la nostra mente ed è in grado di manipolarla a suo uso e consumo. Teniamolo presente! (fonte: HCE – La scienza delle interazioni umane di Paolo Borzachiello e Luca Mazzilli)

Salute

Alcuni disturbi di salute sono collegati ad un uso eccessivo degli smartphone, tra questi:

Postura scorretta

Stare tutti i giorni per un’ora con il collo proteso in avanti può modificare la postura creando tensione al collo con conseguente mal di testa, tensione nelle braccia, dolori alla schiena.

Ansia da social media e autostima

Sui social girano per la maggiore belle foto, vite da sogno, traguardi e successi. Si incappa e si cade spesso nella “sindrome da Mulino Bianco” ovvero in quella modalità in cui si mostra al mondo solo il meglio, si cerca di essere perfetti, “fotoritoccando” la vita intera.

Questo ha creato quella che è stata definita FoMO acronimo di Fear Of Missing Out, che significa paura di perdere, di restare indietro.

Teniamo presente che i social non sono la vita vera. Sono solo una parte, sono quello che le persone scelgono di mostrare.

Pertanto, evitiamo di dare spazio all’ansia di inferiorità, di lasciare spazio a quella voce che osservando gli altri dice “ma io non ce la farò mai ad essere così bravo, bello, fortunato, di successo”.

Quello che vedi non è tutto ma solo una parte!

Dipendenza da social media

La dipendenza da internet o social media è pari alla dipendenza da alcool o sostanze.

Quando ci accorgiamo di “non poter fare più a meno” di collegarci on line, quando “è più forte di noi” controllare lo smartphone, quando i “like” diventano la nostra ossessione, siamo caduti in un disturbo da dipendenza e sarebbe utile rivolgersi ad un professionista.

Perdita della capacità di relazionarsi con l’altro nella realtà

Purtroppo, sta accadendo a molti ragazzi giovani di non essere più capaci di dialogare e rapportarsi con l’altro nella realtà. Vi è chiusura, mancanza di linguaggio e incapacità a comunicare dovute al troppo tempo trascorso nella realtà virtuale.

Privacy

La privacy sui social media va curata e controllata spesso per evitare che il profilo venga clonato o che i nostri contenuti, foto e video siano male utilizzati da altri. E, se nei nostri contenuti ci sono anche altre persone, ricordiamoci di chiedere il permesso prima di condividere. La privacy va rispettata in tutti i sensi, verso noi stessi e verso gli altri.

Fake news e…troppa libertà di espressione

Altro pericolo pericolosissimo dei social sono i titoli manipolatori e ingannevoli scritti per attrarre visite e le fake news.

Ricordiamoci che per legge “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.” (art.21 della Costituzione Italiana).

Pertanto, tutti possono scrivere tutte le falsità del mondo, anche le testate giornalistiche. Quindi, attenzione massima a ciò che leggiamo ogni giorno: a chi stiamo dando credito? Chi è che ha scritto il contenuto?

Perdiamo due minuti del nostro tempo per verificare la notizia e la fonte, oggi è davvero importante!

Il tempo e la qualità dei contenuti: siamo responsabili e non vittime!

Sono caduta anche io nel tranello di lamentarmi per quello che leggevo sui social e per il tempo che i social mi stavano rubando. Poi mi sono accorta di poter scegliere.

I social non ci rubano tempo, né contengono solo contenuti di pessima qualità se scegliamo con cura chi seguire e quanto tempo dedicarci al giorno.

Diventiamo responsabili e non vittime. Se qualcosa ci dà fastidio cancelliamolo, se scopriamo che è meglio coltivare l’orto invece che guardare un video dove qualcuno coltiva l’orto, facciamolo.

Tenendo presente i pericoli, possiamo sfruttare i vantaggi di questa evoluzione tecnologica che oramai è inarrestabile e sta cambiando sempre più le nostre vite.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.
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