Training di rilassamento del respiro per frettolosi

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Training di rilassamento, una tecnica efficace per ridurre lo stress nel corso della giornata. In questo articolo ti spiego cos’è, come funziona, e ti aiuto a sperimentarlo subito con la mia traccia audio.

Pochi minuti a contatto con te stesso per la consapevolezza e il riequilibrio delle emozioni

La nostra società con i ritmi serrati e frettolosi e la richiesta pressante di una prestazione sempre perfetta ci conduce a dei livelli di stress sempre più alti.

E’ necessario ogni tanto concedersi un momento di contatto con sè stessi per rilasciare la tensione muscolare accumulata e recuperare sul piano emotivo e mentale oltre che sul piano fisico.

Negli ultimi anni tutto è diventato più veloce e anche il nostro livello di attenzione è sempre più basso, ci stanchiamo e ci annoiamo presto e abbiamo bisogno di stimoli sempre nuovi.

Il training di rilassamento

Per questo sono nate delle tecniche come il training di rilassamento, brevi, semplici e basate sul respiro, da praticare per pochi minuti al giorno. Risultano molto efficaci anche per chi ha la giornata piena, purché siano fatte con costanza.

Se non ci prendiamo questi tempi e non diamo la giusta importanza al respiro il corpo inizia a mandare dei segnali di aiuto, vediamo quali.

La cascata dello stress

Sappiamo tutti che un po’ di stress, quando resta sotto i livelli di allerta, è sano e ci aiuta a dare il massimo per raggiungere i nostri obiettivi, perché ci permette di rilasciare ormoni, modificare dei parametri corporei che stimolano le nostre reazioni. In primis, è coinvolto il sistema nervoso simpatico detto anche di attacco e fuga che ci permette di affrontare con prontezza le situazioni.

Se però lo stress è prolungato e le condizioni di calma o riposo per riportare i paramenti alla normalità non sono possibili, inizia la cosiddetta “cascata dello stress”, il corpo reagisce con una costante sensazione di allarme interiore, come se dovesse con urgenza spegnere un fuoco.

C’è anche da considerare che in queste condizioni lo stile di vita è spesso squilibrato, quando manca il tempo per sé stessi:

  • si mangia male,
  • si beve poca acqua,
  • non si fa attività fisica,
  • si riposa male,
  • non si respira!.

Tutto ciò ha delle conseguenze in termini di patologie e disturbi.

I sintomi dello stress

Si manifestano allora sintomi tipici come ansietà, gonfiore, gastrite, edema dei tessuti, stanchezza e difficoltà a concentrarsi, spasmi e dolori muscolari, pelle spenta, caduta dei capelli e carenze di oligoelementi e vitamine dovute ad un intestino che non assorbe correttamente, colon irritabile…

Tutto ciò avviene perché si ha un immediato innalzamento il cortisolo (l’ormone dello stress) che provoca aumento del livello dell’acqua nel corpo e nei tessuti. Inoltre, si ha un abbassamento della serotonina (l’ormone del buon umore) e una diminuzione di produzione della melatonina (l’ormone che predispone al sonno). Le conseguenze sono quindi:

  • insonnia
  • affanno e tensione al petto spesso con tachicardia
  • sensazione di gonfiore e ritenzione idrica
  • il corpo reagisce anche con un abbassamento del pH dei tessuti (acidosi), spesso si instaurano reazioni infiammatorie (dermatiti, gastriti, coliti, cistiti, tendiniti…) e i radicali liberi non riescono ad essere neutralizzati provocando fenomeni di invecchiamento cellulare.

Il rilassamento in chiave Naturopatica

Questi sono segnali, che, visti in chiave olistica e Naturopatica ci fanno capire che:

è ora di occuparci un po’ di più di noi stessi, respirare e prendere coscienza del nostro corpo e dei suoi bisogni

Il Naturopata ti può aiutare, con i rimedi naturali, a ritrovare l’equilibrio avvicinandoti alla natura e ai suoi dolci metodi e rimedi come:

  • i Fiori di Bach,
  • una buona disintossicazione,
  • la respirazione diaframmatica che si attua “di pancia”,
  • l’attività a contatto con la natura come una bella passeggiata o ciò che si ama fare

e anche aiutandoti a scegliere il nutrimento giusto ricco di cibi antiossidanti, alcalini e antinfiammatori.

I messaggi del corpo

Spesso viene trascurato un aspetto che però è fondamentale per la nostra salute, per entrare in contatto con la parte più vera di noi…il nostro corpo e il respiro!

Il corpo non mente mai e ci permette di arrivare anche a modificare i nostri pensieri. Grazie a qualche momento a contatto con noi stessi attraverso la respirazione può permettere al corpo di riabilitare le sue funzioni con una nuova produzione di serotonina, di altri ormoni e neurotrasmettitori.

E’ per questo che spesso propongo ai miei clienti di prendersi un momento sé stessi ottenendo un benessere psico-fisico generale. I risultati sono talvolta inaspettati e molto rapidi, basta praticare almeno 3 volte al giorno il training di rilassamento del respiro.

Training di Rilassamento del respiro

Si definisce Training, prendendo spunto da una tecnica riconosciuta a livello medico-scientifico che è il Training autogeno. Una tecnica che permette di raggiungere uno stato di rilassamento psico-fisico molto profondo in poco tempo.

La caratteristica fondamentale del training di rilassamento del respiro è la possibilità di ottenere, attraverso esercizi mirati, delle reali modifiche corporee, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo.

Il collegamento corpo-mente

Ciò è possibile poiché l’organismo umano è un’unità nel senso che mente e corpo non sono componenti indipendenti tra loro, ma sono strettamente correlate, in un rapporto di influenza reciproca e costante; è  pertanto possibile attraverso semplici attività mentali produrre modificazioni delle funzioni corporee e viceversa.

Possiamo capire meglio questo concetto se pensiamo a quando si ha fame: è stato dimostrato scientificamente che in questi momenti la sola idea di un buon pasto basti a stimolare vere e proprie modificazioni fisiologiche, come la salivazione (la cosiddetta acquolina in bocca), la secrezione gastrica. In sintesi, sia che si mangi realmente il cibo, sia che lo si immagini, il corpo reagisce allo stesso modo.

La pratica quotidiana del Training di Rilassamento

Per raggiungere questo stato di calma psicofisica è necessario esercitarsi ogni giorno, più volte anche se per pochi respiri.

Solo attraverso l’allenamento (il termine training significa appunto questo) e la ripetizione costante dell’esercizio è possibile ottenere le effettive risposte di distensione e tranquillizzazione. La regolare pratica degli esercizi porta alla sempre più rapida attuazione delle modificazioni fisiologiche tipiche dello stato di rilassamento. Il respiro permette di ossigenare gli organi interni e il cervello, riportando la calma e la lucidità necessaria per svolgere i compiti quotidiani al meglio.

E ora esercitiamoci!

  • Inizia a “scollegarti” mentalmente da quel che stai facendo. Puoi restare nella posizione in cui ti trovi anche se sei alla scrivania, sul tram, in bagno…
  • Preparati a portare la consapevolezza su tre respiri lenti e profondi.

Il primo respiro

Durante il primo respiro pratichiamo l’osservazione senza giudizio. Respira e osserva il tuo corpo: in che posizione sei?

Se ci sono aree contratte – fronte, mascelle, mani – non cercare di cambiare o “migliorare” nulla, non giudicare, osserva e basta.

E preoccupati di ringraziare il tuo corpo: il cuore perché batte, i polmoni perché respirano, lo stomaco perché digerisce, le mani perché lavorano, i piedi perché ti fanno avanzare, il cervello perché ragiona …

ringrazia ciò che senti importante in quel momento, ogni volta può essere una zona diversa del tuo corpo o della tua mente.

Il secondo respiro

Mentre fai il secondo respiro chiediti: che sensazione sto provando? piacevole, sgradevole o neutra? Le prime volte non sforzarti di specificare che tipo di emozione provi: non è semplice, non siamo abituati a dare un nome ai nostri stati d’animo.

Quindi limitati a constatare se come ti senti ti fa provare piacere oppure no. Col tempo, imparerai a riconoscere la sensazione e chiamarla per nome cercando solo di focalizzare le aree del tuo corpo che ti mandano qualche messaggio (tensione, bruciore, freddo, rigidità, morbidezza, dolore, luce, bellezza, pizzicore, fastidio…).

Il terzo respiro

Quando raggiungi il terzo respiro domandati: di cosa voglio prendermi cura oggi? Cosa voglio lasciar andare che non serve più?

L’attenzione identificherà subito le aree sbilanciate e semplicemente osservando, senza dover fare nulla, le parti contratte si rilasseranno.

Ora sei pronto a passare dal pensiero all’azione. Prenditi qualche secondo per lasciare andare e piano piano ritorna con la mente alla situazione quotidiana che stavi vivendo.

Ripeti più volte al giorno la tecnica, soprattutto nei periodi più “affannati” e ne scoprirai gli innumerevoli benefici.

Per te un audio gratuito di Training di Rilassamento

Se hai bisogno di una guida segui l’audio e cerca di rilassarti e abbandonarti il più possibile.

 

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