10 tipi di cavolo: quali sono e come mangiarli

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Quante tipi di cavolo conosci? Le varietà di cavolo sono tante e tutte hanno proprietà davvero benefiche per il nostro organismo. Appartengono alla famiglia delle brassicacee e sono mediamente ricchi di importanti nutrienti: vitamine, sali minerali, antiossidanti. Recenti ricerche hanno anche rilevato possibili azioni antitumorali per alcuni tipi di tumore. Vi invito come sempre a non essere abitudinari e a provarli tutti, partendo da quelli che, per tradizione o abitudine, non avete mai assaggiato.

I tipi di cavolo più diffusi in italia

Cavolfiore bianco o cavolfiore

Questa varietà è costituita da foglie esterne di colore verde, mentre quelle interne sono di colore giallognolo o vede chiaro. I peduncoli floreali si possono mangiare in svariati modi: fritti con la pastella, lessati, come condimento per la pasta o nelle minestre. Molti non sanno che consumato crudo è più digeribile e salutare. Attenzione! Se la superficie del fiore è scura o leggermente annerita significa che l’ortaggio ha subito una cattiva e, quasi sicuramente prolungata, conservazione.  Tra tutti i tipi di cavolo è forse il più noto e il più diffuso, ma non ha tutti piace.

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Foto di Hans Braxmeier da Pixabay

Tra i punti a favore ci sono anche un alto potere saziante e un basso contenuto calorico. Ricco di nutrienti, in particolare potassio, calcio, ferro, fosforo, vitamina C e fibre. Contiene molti principi attivi antinfiammatori, anticancro e antiossidanti. Non dovrebbe mancare sulla tavola nei mesi invernali.

Cavolo broccolo

È una varietà che presenta foglie di colore verde scuro più piccole del cavolfiore. La parte edibile è costituita dalle infiorescenze immature. Ha solitamente un diametro che va dai 5 ai 15 cm. Ricco di sali minerali (tra cui calcio, ferro, fosforo, e potassio), vitamina C, vitamina B1 e B2, fibre che lo rendono indicato nei casi di stitichezza. Contiene inoltre il sulforafano, una sostanza che previene la crescita di cellule cancerogene esplicando, in particolare, un’azione protettiva contro alcuni tumori (intestino, polmoni, seno). Aiuta a combattere la ritenzione idrica e aiuta l’organismo a disintossicarsi. Questa varietà si consuma dopo essere stata cotta, lessata o cucinata al vapore oppure in padelle o wok con un filo d’olio di oliva extravergine. Altra informazione interessante: i broccoletti sono costituiti da piccoli ammassi floreali prodotti dal cavolo broccolo ramoso.

Cavolfiore viola

Il cavolfiore viola è un incrocio tra cavolo broccolo e cavolfiore bianco descritto sopra. La varietà che cresce nella nostra Sicilia si chiama Violetto di Sicilia. Dal suo colore si deduce che auesta varietà viola è ricca di carotenoidi e antociani, sostanze antiossidanti che aiutano a contrastare i danni causati dai radicali liberi. In cucina si può usare per preparare contorni, zuppe e puree dal caratteristico colore violetto, che da un tocco coreografico ai piatti. Molti lo cucinano al forno oppure cotto in pastella.

Cavolo cappuccio verde

È una varietà costituita da foglie croccanti e lisce di colore chiaro, raggruppate a formare una palla compatta dall’aspetto ceroso. È ricco di potassio e contiene buone quantità di calcio e fosforo. È considerato l’ortaggio anti-raffreddore per eccellenza grazie al buon contenuto di vitamina C (oltre 60/70 mg ogni 100 grammi, contro i 45 dell’arancia) e allo zolfo, che svolge azione disinfettante e tonificante nelle affezioni delle vie respiratorie.

Le foglie si consumano sia crude che cotte. Per mantenere inalterate le sue proprietà nutrizionali è meglio di consumarlo crudo in insalata, oppure cotto a vapore per un tempo inferiore ai 15 minuti.  Dai cavoli cappuccio tagliati a strisce sottili e fatti fermentare con l’aggiunta di sale e aromi, si ottengono i crauti.

Cavolo cappuccio rosso o cavolo rosso

Il cavolo rosso è ricco di vitamina C e di betacarotene e antiossidanti. Molti esperti lo considerano un ortaggio amico del cuore e del sistema immunitario. À molto compatto, ha una forma tondeggiante simile a quella del cavolo cappuccio verde, ma con le foglie rosse tendenti al viola. Può essere consumato sia crudo, nelle insalate, che cotto salato in padella come contorno o per preparare risotti e zuppe. Tra i tipi di cavolo descritti è molto apprezzato nella cucina macrobiotica e in quella vegana, perché costituisce un’ottima e gustoso alternativa, oltre ad offrire l’opportunità di creare piatti molto attraenti anche alla vista.

Cavolini di Bruxelles

Varietà dalle dimensioni di una noce e dalla consistenza dura. E’ ricca di vitamina E, contiene una buona percentuale di sali minerali come il ferro e il fosforo. Possiede proprietà anti ulcere, anti-anemiche e disintossicanti. Il sapore di questa varietà è leggermente amaro.

Cavolo romanesco

SI tratta di una varietà dal caratteristico aspetto estetico e dal colore verde brillante delle cimette, per questo è detto anche cavolo verde cimoso. Contiene vitamina A e vitamina C. È ricco di antiossidanti e minerali, in particolare calcio, magnesio e fosforo, ha proprietà depurative, antiossidanti, anti-anemiche, diuretiche e vermifughe. Il sapore è delicato. Si consuma sia crudo che cotto. È ottimo cotto al vapore oppure lessato, nelle zuppe o nelle minestre.

Cavolo nero

Questa varietà non possiede la gemma centrale, le foglie hanno un colore verde intenso con riflessi blu e forma allungata. Ha un basso potere calorico. Inoltre, possiede un elevato contenuto di vitamina C. È utile nella prevenzione dell’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose. È considerato un alimento dalle proprietà antitumorali, con particolare riferimento alla protezione di colon, retto, stomaco, prostata e vescica.

È detto anche cavolo nero toscano. È caratterizzato da lunghe e sottili foglie scure, per questo è anche chiamato cavolo senza testa. Tipicamente è utilizzato per la preparazione di zuppe e minestre, tra cui la famosa ribollita toscana. Per aumentarne le rinomate proprietà depurative, assaggiatelo crudo in insalata condito con olio e limone. La sua stagione va da novembre a marzo/aprile.   Il cavolo nero ha proprietà talmente interessanti che gli è stato dedicato un intero libro, ne ho parlato in questo articolo: Cavolo nero: proprietà, usi, curiosità.

Cavolo verza o verza

Non tutti sanno che la verza è una varietà di cavolo, simile al cavolo cappuccio. È un ortaggio invernale, durante la sua stagione costa pochissimo e fa molto bene. Le sue foglie sono grinzose, increspate e hanno nervature prominenti di colore verde intenso. Le foglie interne sono più chiare, bianco-giallastre.

Questa varietà è una buona fonte di vitamina A e C e K, di sali minerali come potassio, ferro, calcio, fosforo e zolfo. Contiene anche glucidi, lipidi, e proteine. Ha proprietà antinfiammatorie e protettive per l’apparato gastrointestinale, anche anti-ulcera, ed è un efficace ricostituente e riequilibratore dell’organismo. Il cavolo verza è considerato un utile rimedio naturale per prevenire la stipsi. È ottimo mangiato crudo o centrifugato con altre verdure per assorbirne il massimo dei suo nutrienti. Come è noto la verza si presta anche a molte ricette: è un ingrediente della Cassoeula, ricetta tipica lombarda, e degli ottimi Pizzoccheri valtellinesi, fatti con il grano saraceno con l’ottimo e famoso formaggio “bitto”.

Cavolo cinese

Detto anche pak choi, il cavolo cinese (Brassica pekinensis) è originario dell’est-asiatico e conta numerose varietà. È ricco di vitamina A e di vitamina C, tra i sali minerali il potassio e l’acido folico. Ha un contenuto calorico decisamente basso. Ha un sapore più delicato delle altre varierà e si può mangiare sia crudo, nelle insalate che cotto al vapore come contorno, o nelle zuppe. La cottura al vapore richiede pochi minuti e ve la consiglio assolutamente con condimento di olio extravergine e limone.

Una domanda per te

Conosci altri tipi di cavolo? Scrivimelo sotto nei commenti, e, se vuoi, condividi anche la tua ricetta.

Bibliografia

  • ilcalendariodellorto.com
  • ilgiornaledelcibo.it
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