Tendini e muscoli: nutrirli con il qi gong

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Il grande monaco buddista Da Mo (in sanscrito Bodhidarma) vissuto intorno al 500 d.C. è considerato in Cina il fondatore del Buddismo Chan, che in Giappone ha preso il nome di Buddismo Zen.  In origine, lo Zen era una pratica meditativa che prevedeva di stare seduti faccia al muro per molte ore. Quando Da Mo si recò al celebre Tempio Shaolin per impartire il Dharma, (la dottrina Buddista n.d.r.) si rese conto che i monaci restavano seduti in meditazione nella posizione del loto da mattina a sera con grave danno per tendini e muscoli e conseguente indebolimento dell’energia e del sangue. Da Mo capì che lavorare solo sulla mente non era positivo, il corpo non aveva energia a sufficienza; con la collaborazione di tutti gli altri monaci studiò una serie di esercizi utili a sciogliere le articolazioni e rinforzare tendini e muscoli.

Migliorare il corpo per migliorare la mente

L’obiettivo era quello di migliorare la condizione fisica in generale, aumentare la forza muscolare, rinforzare la colonna, sciogliere le articolazioni e potenziare tutto il sistema energetico del corpo.

Secondo Da Mo il miglioramento della condizione fisica avrebbe portato di conseguenza un miglioramento del livello spirituale dei monaci consentendo loro di applicarsi con maggior impegno allo studio del Dharma.

Questi esercizi venivano insegnati unicamente all’interno dei templi buddisti e la loro divulgazione avvenne per molti secoli unicamente per trasmissione orale. Furono poi ripresi in epoca Ming dal Monaco Taoista Zi Yi; nacquero così “Yi Jin Jing Xi Sui Jing”. Il Classico della trasformazione di tendini e muscoli e lavaggio dei midolli, una sequenza di 12 esercizi utili per promuovere la salute, la forza e il vigore.

Fortificare l’esterno e purificare l’interno

I primi sei movimenti lavorano per rinforzare la parte esterna del corpo, cioè migliorare le funzioni di tendini e muscoli rendendoli più elastici. La seconda serie di esercizi ha lo scopo di purificare l’interno del corpo. Ciò che i cinesi chiamano lavaggio del midollo, per fare in modo che forza ed energia penetrino in profondità nei meridiani, negli organi, qi e sangue e possano arrivare al cervello per nutrirlo regolando il nostro orologio biologico, cioè l’ipofisi.

Fortificare l’esterno e purificare l’interno sono due aspetti del metodo per migliorare le funzioni di corpo e mente. Secondo la medicina cinese il Jing si trasforma in Qi e nutre lo Shen, ovvero se il corpo è ben preparato quindi riscaldato, lo spirito diviene più chiaro e più consapevole.

Questo concetto è più che mai attuale, riferito sia a chi pratica sport a livello agonistico ma anche nella quotidianità, quando si studia o si lavora.

Il Metodo

Questi esercizi coinvolgono tutto il corpo con movimenti di rotazione, flessione, estensione e torsione. Il metodo si fonda su 5 principi di base:

1.Calma

È la condizione essenziale per l’esecuzione dei movimenti. Con la Calma è possibile connettersi con l’energia della natura, ascoltarne i suoni e apprezzarne i colori. Se l’acqua del lago è calma, potrà riflettere un’immagine chiara e nitida

2.Lentezza

Il movimento lento rilassa muscoli e articolazioni e consente a Qi e sangue di scorrere agevolmente nel corpo. La lentezza è una condizione indispensabile per praticare qigong.

3.Allungamento

Tendini e articolazioni vengono stirati al massimo durante l’esecuzione dei movimenti

4.Arresto

Lo stiramento viene mantenuto per un certo lasso di tempo; ciò aumenta l’efficacia dell’allungamento e permette di liberare molta energia al momento del rilascio

5.Flessibilità

Tutto il corpo deve essere sciolto e flessibile; lo scopo è di agevolare la circolazione del sangue e di permettere all’energia di penetrare profondamente all’interno.

Gli antichi saggi dicevano: ossa forti e muscoli flessibili favoriscono la libera circolazione di energia e sangue.

Il classico della trasformazione di tendini e muscoli

Yi Jin Jing

I primi sei movimenti sono posture e stiramenti che intervengono sui vari segmenti corporei.

I nomi degli esercizi sono significativi: Preparare il dono, Offrire il dono, Depositare il dono alle porte del cielo, qui il lavoro è concentrato su spalle, braccia, torace e fianchi.

Raccogliere le Stelle, Nove Buoi arano il terreno: in questi movimenti c’è il coinvolgimento di bacino, anche, caviglie.

L’ultimo, Far Vibrare la Montagna rappresenta la forza e la stabilità che si ottengono con la pratica. Si raccoglie con le mani l’energia della terra, si fa risalire lungo la linea centrale del tronco fino al petto e si proietta il qi verso la montagna di fronte a noi, slanciando le mani aperte in avanti e soffiando rumorosamente. Con questi movimenti l’energia si distribuisce in tutto il corpo

Il classico del lavaggio dei midolli

XI Sui Jing

Lavaggio dei midolli è un modo di dire simbolico, il midollo rappresenta ciò che è situato in profondità nel corpo, il midollo è anche all’interno delle ossa e delle vertebre.

Questa serie di movimenti è imperniata sulla colonna vertebrale.

Deporre tre piatti a terra, Scacciare i fantasmi, Il Drago Blu tira fuori gli artigli sono tre esercizi in cui i movimenti sono lenti all’inizio e poi diventano repentini e veloci per muovere e “ripulire” l’interno.

La Tigre affamata scende dalla montagna lavora sullo stiramento del dorso e delle vertebre lombari; molto interessante anche l’aspetto simbolico dell’esercizio: la tigre ruggisce e scuote le spalle proiettandosi in avanti con il busto e oscillando il corpo per mostrare tutta la sua potenza.

Per concludere, Inchinarsi tre volte e Prostrarsi tre volte, due esercizi molto intensi che agiscono sullo stiramento di tutta la colonna.

Tutte le tecniche descritte, possono avere esecuzioni e nomi variabili a seconda dei Maestri che le hanno divulgate nel tempo, o dei diversi siti e libri pubblicati, l’importante è che conservino i presupposti di base per cui sono state ideate.

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