Tamarindo: usi e proprietà dal dattero dell’India

0
374
tamarindo, bacche

Il Tamarindo (Tamarindus indica L.) chiamato anche “dattero dell’India” poiché da lì proviene, appartiene alla famiglia delle Cesalpiniacee.

È un grande albero sempreverde che fa dei grandi fiori giallo–verde e dei frutti leguminosi color nocciola che al loro interno contengono una polpa scura e gommosa in cui si trovano dei semi.

Si consuma sia il frutto che la polpa, sia sotto forma di spezia che di sciroppo.

Indice

Tamarindo proprietà

Il tamarindo è un frutto nutriente: composto prevalentemente da acqua, zuccheri e una discreta quantità di fibre. È ricco di sali minerali tra cui potassio in gran quantità selenio, fosforo, calcio e magnesio e vitamine tra cui vitamina A, gruppo B, C e K. Contiene inoltre acido tartarico conosciuto per le sue importanti proprietà antiossidanti, mucillagini, tannini, pectine, aminoacidi e oli essenziali tra cui limonene e geraniolo.

Il frutto ha proprietà digestive, lassative e riequilibratrici dell’apparato gastro intestinale, favorendo anche il buon funzionamento del fegato. È un buon antinfiammatorio da utilizzare sia in caso di artrite, sia in caso di stati influenzali. È antibatterico e contiene la tamarindina utile per combattere funghi, virus e batteri, tra cui anche la fastidiosa Candida Albicans. Rinforza il sistema immunitario ed ha proprietà antiossidanti.

La medicina ayurvedica lo usa sotto forma di tisana per combattere il mal di denti e per i disturbi digestivi.

I diversi usi del Tamarindo

Il tamarindo è conosciuto, soprattutto in Italia, come sciroppo: una bevanda molto zuccherata e quindi poco sana. Vi suggeriamo invece l’acqua di tamarindo che si ottiene grattugiando la polpa in acqua calda e lasciandola riposare per almeno 8 ore, una volta filtrata potete berla assimilandone le preziose proprietà e se volete potete aggiungere, in fase di preparazione, anche dello zenzero. La bevanda si conserva in frigorifero per qualche giorno ed è molto dissetante e re mineralizzante.

Il tamarindo è usato anche come spezia: può essere aggiunto alla ricetta del Curry, è nella famosa salsa Worcester e nelle zuppe indiane e, nei negozi specializzati si può trovare anche candito.

In cosmesi è molto utilizzato sia nelle creme o maschere per la pelle che nei trucchi poiché da recenti studi ha proprietà simili a quelle dell’acido ialuronico: ricostituente, antirughe e idratante.

 

Milde Curry Sauce - Salsa Delicata al Curry
Milde Curry Sauce – Salsa Delicata al Curry
Rapunzel
tamarindo

 

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.