Tachicardia: cause, sintomi e rimedi naturali

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Quando il cuore batte all’impazzata

La tachicardia è causata dal ritmo cardiaco accelerato o irregolare; è infatti una forma di aritmia cardiaca, cioè di alterazione del battito cardiaco, dal quale dipendono le ben note palpitazioni. Quindi si parla di tachicardia quando aumenta la frequenza dell’attività cardiaca, così come dice la stessa etimologia della parola. Il numero di pulsazioni al minuto può superare i 100, ma può arrivare fino a 400 e con frequenze così elevate il cuore non è in grado di pompare efficacemente il sangue ossigenato nel sistema cardiocircolatorio.

Cause della tachicardia

L’aumento del battito del cuore può essere dovuto a vari fattori: sforzo fisico, febbre, in fase digestiva, in stati di ansia e stress, dopo un episodio di gran paura. Inoltre, l’assunzione di farmaci, caffeina, bevande alcoliche può essere un fattore aggravante in questi episodi.

Le tachicardie patologiche sono, invece, dovute a disturbi come anemia, ipertiroidismo e disfunzioni cardiache. Numerose pulsazioni sono equivalenti ad una riduzione dell’aspettativa di vita; il rischio di infarti improvvisi è tre volte più elevato nelle persone con frequenza cardiaca stabile tra i 90 e i 99 battiti al minuto rispetto a coloro che ne hanno 60 di battiti al minuto.

L’aritmia

Tra le cause collegate a disturbi cardiaci si ricorda, in particolare, l’aritmia: il cuore può battere più lentamente ed è bradicardia oppure più velocemente ed è tachicardia o avere un ritmo comunque irregolare. L’aritmia è dovuta al mal funzionamento di alcune parti del sistema di conduzione elettrica del cuore.

Tra le cause non collegate a patologie cardiache sono rilevanti:

  • l’ansia per cui le ghiandole surrenali secernono sostanze che aumentano la frequenza cardiaca
  • un’attività fisica intensa che può provocare un extra sistole, cioè un battito prematuro
  • cambiamenti ormonali, durante la gravidanza, il ciclo mestruale o nel periodo antecedente la menopausa
  • l’uso di farmaci e sostanze stimolanti che provocano palpitazioni
  • caffeina, nicotina, alcool, droghe che aumentano il battito cardiaco
  • problemi di salute come ipertiroidismo, ipotensione, anemia, stato febbrili e disidratazione

Tipi di tachicardia

Esistono tipi diversi di tachicardia:

  • temporanea, quando il disturbo dura per un lasso di tempo ben determinato e limitato
  • continua, cioè molto prolungata nel tempo, da diventare cronica
  • in gravidanza, compare, talvolta, negli ultimi mesi di attesa,
  • parossistica, denominata anche sindrome di Bouveret-Hoffmann, che insorge e cessa bruscamente con 140/220 battiti al minuto. Può durare per poco tempo oppure prolungarsi per qualche ora e comporta dolore e senso di costrizione toracica, con vertigini, stordimento e annebbiamento della vista
  • sinusale, quando i battiti sono superiori a 100 al minuto, e può presentarsi in neonati, bambini e adulti
  • ventricolare, quando il problema nasce dal miocardio
  • ricorrente, quando inizia e termina bruscamente e può ripetersi più volte nel tempo

In psicosomatica

La tachicardia in psicosomatica è causata da emozioni che cercano di riaffiorare e il più delle volte l’emozione rimanda ad un’altra avuta in passato.

La domanda da porsi è: “Qual è l’emozione che mi opprime?

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese ogni organo del corpo corrisponde ad un contenuto psichico, il che significa che dentro l’organismo si depositano anche le energie mentali. La tachicardia è spesso legata a squilibri energetici, intossicazioni e mal funzionamento di organo che danneggiano l’energia mentale. Oltre al meridiano Fegato, in questi casi occorre considerare anche Milza e Cuore.

L’agopuntura mobilizza il qi, energia del fegato e rasserena lo shen, lavorando su alcuni specifici punti.

Diagnosi

Occorre partire dall’analisi dei sintomi per una corretta diagnosi; poi un’indagine elettrocardiografica identificherà con chiarezza la patologia.

Rimedi naturali

Alimentazione

Privilegiare un’alimentazione vegetariana, integrata con cereali e carne bianca biologica; pane, pasta, riso, ma soprattutto, lattuga, radicchio, cipolla, aglio e, talvolta, un po’ di formaggio fresco, uova bollite e frutta dolce.

Questi alimenti rilassano l’organismo; contengono triptofano che favorisce la sintesi della serotonina, neuromediatore del benessere e neurotrasmettitore cerebrale stimolante il rilassamento.

Evitare, la sera in particolare, cioccolato, cacao, caffè e tè, oltre che superalcolici che disturbano il sonno e provocano un risveglio mattutino molto presto.

Rimedi fitoterapici

Prima di dormire la sera è consigliato un infuso di camomilla, melissa e fiori di limetta. Inoltre, un cuscino imbottito di lavanda favorisce il relax.

  • Biancospino: è utile per soggetti irrequieti: 15/20 gocce per 3 volte al dì lontano dai pasti.
  • Passiflora in gocce per usi prolungati: 15 gocce per 3 volte al dì lontano dai pasti.

Fiori di bach

  • Aspen: per coloro che sono angosciati.
  • Cherry plum: per chi vive perennemente sotto controllo e fatica a lasciarsi andare.
  • Clematis: per chi ha la mente affollata da sensazioni e pensieri disturbanti.

Oli essenziali

Olio di gelsomino: è un ottimo sedativo del sistema nervoso, olio di camomilla contro i pensieri negativi e le turbolenze dell’anima, olio di maggiorana per l’ansioso, l’instabile, i troppo razionale.

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