Stare meglio con sé stessi e con gli altri: 7 consigli

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Stare meglio con sé stessi: sembra un desiderio banale e scontato, ma non lo è.

“Nessuno ha la bacchetta magica per la felicità”, ci ricorda Lucia Giovannini in un interessante post del blog Blessyou!, “e nessuno ha le risposte a tutte le nostre domande. Siamo solo noi che abbiamo la chiave per accedere a questi grandi misteri.”

Da questa considerazione scaturiscono quindi 7 consigli per diventare persone migliori ed anche per imparare ad essere i Life Coach di noi stessi. I consigli ci sono piaciuti e ve li proponiamo.

Stare meglio con sé stessi per diventare persone migliori

Solo, ci siamo permessi di dare una nostra interpretazione scegliendo un titolo che sentiamo più in sintonia con il nostro progetto BenessereCorpoMente.it.

Eccoli qui, sintetizzati per voi.

1. Apprezza la tua perfezione imperfetta e smettila di giudicarti

Spesso siamo noi stessi i nostri peggior nemici, sempre pronti a giudicarci e colpevolizzarci. Tu sei perfetta/o così come sei con tutti i tuoi difetti che ti rendono un essere unico e irripetibile. Non giudicarti, osservati. Sii gentile e paziente verso te stessa/o, amati per quello che sei, sii compassionevole. Se lo farai, probabilmente ti accorgerai di stare meglio.

E poi, sii compassionevole prima verso te stessa/o e poi verso gli altri.

2. Accetta te stesso come sei

Noi siamo le persone più importanti della nostra vita. Come pensiamo che gli altri ci possano amare e accettare se prima non ci amiamo e ci accettiamo noi stessi?

Accettare significa osservare ogni parte di noi e della nostra vita, anche quelle scomode, che non ci piacciono, che desideriamo cambiare. È solo attraverso l’accettazione che si creano le condizioni necessarie per imparare dalle esperienze, aumentare le nostre capacità e avviarsi verso il cambiamento evolutivo. Davanti allo specchio, pronuncia questa affermazione: “Io amo e accetto me stessa/o esattamente come sono”.

3. Apri la porta del perdono, per-dono

Come scrivo in Tutta un’Altra Vitaper-dono significa regalo.

È un dono che facciamo prima di tutto a noi stessi. Perdonare non vuol dire giustificare chi pensiamo ci abbia fatto del male. Significa lasciare andare il carico emotivo, togliersi la zavorra del passato dalle spalle. Vuol dire togliersi un peso e stare meglio, sentirsi più leggeri.

A cosa serve continuare a portare addosso i pesi di ciò che è accaduto? Non possiamo muoverci verso il nuovo se siamo trattenuti dalle vecchie catene. Perdonare significa curare le ferite riportate con un balsamo composto da accettazione, pace e amore per noi stessi. È in questo modo che facciamo di nuovo spazio nel nostro cuore. È solo così che ci diamo finalmente il permesso di andare avanti e riacquistiamo la libertà.

Un esercizio per imparare a perdonare

Per liberarti del passato e perdonare, prova questo esercizio: mettiti davanti ad uno specchio, anche piccolo. Concentra lo sguardo verso i tuoi occhi.

Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima: parla alla tua anima mentre pronunci delle frasi di perdono.

Per esempio:

  • “Mamma, ti perdono per avermi trascurato”, oppure
  • “Giuseppe, ti perdono per avermi tradito”.

Prosegui a ruota libera fino a quando non senti che hai fatto un passo avanti nel perdono. È possibile che tra i soggetti da perdonare compaia anche tu o Dio o persone a cui razionalmente non avresti mai pensato. Va benissimo, capita spesso ed è parte del processo di guarigione. Di nuovo, semplicemente non giudicare.

4. Pensa positivo

Noi siamo quello che pensiamo. Come sostiene Louise Hay, madre del pensiero positivo, le parole che usiamo per descrivere le nostre esperienze, creano la nostra realtà. Meglio allora scegliere delle credenze positive e potenzianti e abbandonare la spirale dei pensieri negativi e disfunzionali, che non ci aiutano in alcun modo!

Il CD Parole che trasformano  ispirato al lavoro di Louise Hay, ti aiuterà a trasformare le tue abitudini disfunzionali, a lasciare andare il passato e a ri-allenare il tuo modo di pensare.

5. “Tu puoi” tutto quello che credi

Tutti noi abbiamo dei talenti e delle capacità che rendono unici e che ci permetterebbero di fare cose straordinarie, ma molto spesso ci lasciamo condizionare dalle credenze limitanti che noi o gli altri cercano di importi. Alcuni esempi?

  • non sono abbastanza bravo
  • non ce la farò mai
  • è troppo difficile

e cosi via.

Credi in te stessa/o e nelle tue capacità. Ascolta la tua voce interiore, non il rumore esterno.

Non paragonarti agli altri, piuttosto chiediti che progressi hai fatto rispetto alla versione precedente di te stessa/o.

6. Sbaglia e impara

Diventare delle persone migliori è un lavoro quotidiano. Come scrivo in Mi Merito il Meglio, gli errori sono una parte importante del processo di cambiamento: ci aiutano a riconoscere le aree in cui abbiamo bisogno di impegnarci maggiormente per migliorare.
Come possiamo migliorare se non sbagliamo?

L’unica maniera per acquisire esperienza e trovare la soluzione giusta è iniziare a provare e…sbagliare, e riprovare e sbagliare di nuovo. E imparare dai nostri errori.

7. Sogna!

I sogni esprimono i nostri valori più profondi, ciò in cui crediamo, parlano di chi siamo. E’ dal sogno ad occhi aperti che nascono i nostri obiettivi.

È nel sogno che le nostre spinte di auto realizzazione e di contributo al mondo si fanno sentire. Se non lasciamo spazio alla parte emozionale, intuitiva e visionaria del cervello, se la censuriamo per paura che ci porti troppo lontano dalla realtà, non potremo mai accedere alle potenzialità che contiene e perderemo il contatto con la nostra essenza. Rinunciando ai sogni, rinunciamo a vivere.

Avete il coraggio di vivere i vostri sogni?

Tutto ciò che farete per voi stessi vi farà stare meglio, si tratta solo di cominciare.

Liberamente tratto da un articolo di Lucia Giovannini

Bibliografia

Tutta un’altra vita , Mi merito il meglio, Parole che trasformano (link a Il Giardino dei Libri).

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