Stanchezza di primavera: affrontarla con i rimedi naturali

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Stanchezza di primavera o astenia di primavera, a chi non è capitato di viverla?

Con il termine astenia primaverile ci si riferisce a quell’insieme di sensazioni tra le quali prevalgono la fatica e la stanchezza, il bisogno di dormire di più, talvolta una pigrizia fisica che contrasta con un bisogno di rinnovamento interiore che si avvertono in questa stagione.

Niente paura: la stanchezza di primavera non è una malattia

L’eccessiva medicalizzazione di ogni sintomo o di ogni sensazione che non va per il verso giusto ovvero che ci fa sentire meno efficienti in un mondo che ci vorrebbe sempre di corsa e all’apice delle nostre possibilità ha spesso erroneamente generato un senso di allarmismo.

Invece si tratta di sensazioni naturali, che non devono assolutamente allarmare (infatti parliamo di sensazioni più che di sintomi).

La primavera è un periodo in cui la natura si risveglia, dopo mesi di torpore invernale: pensiamo agli alberi senza foglie e senza frutti, alle specie che vanno in letargo, al seme che riposa sotto la terra in attesa di germogliare.

Attivarsi dopo un periodo di rallentamento richiede un notevole sforzo ad ogni organismo sia animale che vegetale; per questo dobbiamo accogliere con serenità questo momento di adattamento e rivolgerci eventualmente a rimedi naturali per sostenerci ed aiutarci a ‘rifiorire’ nelle giornate che preludono alla bella stagione.

Una alimentazione leggera e depurante

Consiglio di alleggerire il carico tossinico privilegiando un’alimentazione che contenga molte verdure e frutta di stagione. Così facendo portate anche il PH dell’organismo verso la basicità, eliminando l’acidità che crea infiammazione.

La primavera è anche la stagione della disintossicazione, che serve a rigenerare un fegato spesso appesantito da un’alimentazione invernale troppo ricca di grassi e cibi elaborati.

Bere molta acqua soprattutto fuori dai pasti, scegliere alimenti ricchi di vitamina C (agrumi, fragole, kiwi, prezzemolo fresco) e di magnesio (cereali integrali, legumi, verdure a foglia verde, frutta secca, semi oleosi). Un semplice ed eccellente rimedio può essere quello di bere ogni mattina un bicchiere di acqua con il succo di mezzo limone spremuto al momento.

Un aiuto dalle piante

Un ottimo rimedio naturale è costituito da un preparato a base di soluzione idroalcolica di Clorofilla che aiuta la resistenza del corpo e l’utilizzazione degli zuccheri, buona anche dopo malattie infettive e lunghe debilitazioni.

La clorofilla ha anche una funzione purificatrice del fegato. Si può assumere in gocce dieci minuti prima di colazione e di pranzo.

Eleuterococco: chiamato anche Ginseng siberiano (ma ha il vantaggio di non presentare gli effetti collaterali che può avere il ginseng) ha come azione principale quella tonica e antistress. Ottimo per sintomi di astenia sia fisica e sessuale che psichica e intellettiva, per i ragazzi che studiano e fanno sport e si sentono spossati in questo periodo, per gli studenti in preparazione degli esami. Si usa come tintura madre da assumere in gocce 10 minuti prima di colazione.

Integratori alimentari: il magnesio

Tra gli integratori di minerali, il magnesio è il più adatto a contrastare l’astenia di primavera. Il magnesio è un nutriente fondamentale, che aiuta a produrre energia indispensabile all’organismo. Quale miglior momento di quando ci sentiamo senza forze per pensare ad una sua integrazione? La sua azione è molto ampia, in quanto:

  • favorisce il metabolismo degli zuccheri, delle proteine, dei grassi e dei carboidrati,
  • aiuta a ripristinare l’equilibrio acido-basico,
  • contrasta le allergie,
  • riduce le infiammazioni,
  • è un ottimo cardio-protettore
  • stimola la formazione degli anticorpi.

La sua azione agisce direttamente sul fisico.

Magnesio Supremo®
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Oligoelementi

Un apporto importante in tema di astenia può essere dato dall’oligoterapia, in particolare dal complesso Rame-oro-argento. Tra gli oligoelementi, questo è molto indicato per quelle forme di stanchezza che iniziano dal risveglio, spesso accompagnate da pressione bassa, quando ci si sente addosso una sensazione di ridotta vitalità che sembra non migliorare neppure con il riposo. Si assume in fiale, da 3 volte alla settimana a 1 dose al giorno, secondo l’importanza dei sintomi, la mattina a digiuno.

Fiori di Bach e Fiori Australiani

I rimedi floreali hanno il vantaggio di poter essere assunti da tutti (bambini, donne in gravidanza, ecc) senza alcun effetto collaterale. Sono particolarmente indicati per questi momenti di passaggio, da soli o in associazione con altri rimedi.

Fiori di Bach per l’astenia

Tra i fiori di Bach troviamo al primo posto per la stanchezza Olive un fiore che più degli altri ha un’azione a livello fisico, ridando energia e vitalità.

Può essere usato con efficacia anche Elm, se di fronte alle cose da affrontare si avverte come una sensazione di “straripamento” data da quelle che appaiono come responsabilità o fatiche eccessive.

Se invece prevalgono apatia, passività e disinteresse generalizzati allora Wild Rose è il fiore che fa al caso nostro.

Fiori australiani per superare la stanchezza

Tra i fiori dell’Australian Bush Flowers, uno dall’effetto sorprendente è Macrocarpa, perché ridona rapidamente energia e vitalità, con azione sulle ghiandole surrenali che dal punto di vista olistico sono considerate il fulcro generatore dell’energia vitale organica.

E’ importante che la miscela di fiori sia suggerita da un floriterapeuta esperto. Questo perché è importante abbinare ai rimedi di circostanza i fiori tipologici indicati per la persona trattata.

Trattamenti olistici e naturopatia per la stanchezza di primavera

Riflessologia plantare

Con la riflessologia plantare integrata si vanno a stimolare i punti riflessi di reni, surrenali e sistema linfatico, diaframma respiratorio e plesso solare, con altri punti da valutare di volta in volta che servono a rivitalizzare e riattivare l’energia e la forza della persona.

Digitopressione

Con la digitopressione dinamica si lavora sui meridiani energetici per riportare in equilibrio l’organismo, suggerendo punti che il cliente può stimolare anche quotidianamente da solo per rafforzare il lavoro fatto in seduta. Con il massaggio ayurvedico abyanga si lavora con oli naturali e movimenti lenti e ripetitivi che attivano centri corporei detti “marmas” per rilassare e rivitalizzare allo stesso tempo, attuando altresì una detossinazione importante a livello fisico.

Alcuni consigli per vivere bene e in salute

Infine, vi ricordo alcune regole per uno stile di vita sano:

Fare attività fisica

praticare attività fisica regolare e non stancante; è sufficiente camminare in mezzo al verde di un parco per mezz’ora al giorno

Respirare profondamente

ricordarsi di effettuare una respirazione profonda per ossigenarsi a fondo. Se all’inizio non viene spontaneo iniziare portando l’attenzione sul respiro con specifici esercizi. Bastano  5 minuti al giorno, andando via via ad aumentare finché non verrà naturale respirare profondamente

Dedicare il giusto tempo al sonno e al riposo

Riposate a sufficienza. Un tempo che varia da persona a persona ma che è indispensabile per recuperare energie e ricaricarsi dopo una giornata che spesso risulta impegnativa e stressante. Assecondare i ritmi primaverili, passando più tempo all’aperto e regalandosi il lusso di rallentare non appena ci è possibile.

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1 commento

  1. Questo articolo mi ha molto interessata. Era ciò che cercavo e mi ha dato le risposte giuste che seguiro’ sicuramente

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