Spossatezza e stanchezza post-influenzale: oligoelementi e altri rimedi

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I consigli della Naturopata

L’influenza che si diffonde in questi periodi, quando tosse e febbre se ne vanno, lascia spesso come corredo un senso di spossatezza e mancanza di energia che può durare a lungo e essere molto debilitante, soprattutto se si sono fatte cure con antibiotici e cortisonici.

Vediamo allora come possiamo intervenire con alcuni rimedi naturali, senza intossicare ulteriormente l’organismo.

Rame-oro-argento, complesso oligoterapico rigenerante

Tra i complessi oligoterapici è quello indicato per il soggetto “anergico”. Particolarmente adatto a tutte le situazioni di convalescenza, ripresa dopo cure lunghe o processi infiammatori e infettivi recidivanti che hanno generato astenia e mancanza di vitalità (che non migliorano con il riposo). Oltre a potenziare le difese immunitarie e rafforzare l’organismo, questo mix di oligoelementi aiuta a ritrovare una buona condizione energetica e a superare lo stress del momento, a ritrovare il piacere dell’azione e riportare l’organismo ad uno stato di salute ed energia ottimale.

Come si usano e come agiscono

Questa triade di elementi, che in oligoterapia vengono immessi nell’organismo in quantitativi piccolissimi ma estremamente efficaci, agisce così: il Rame ha un’azione antinfiammatoria e anti-astenica, potenziato da Oro e Argento e assieme costituiscono il complesso più efficace per una rapida azione salutistica e terapeutica. Il risultato solitamente arriva in 7-10 giorni ma in un organismo giovane già dopo i primi 3 giorni si evidenziano risultati, con ripercussioni positive anche sul tono dell’umore. Questo può essere usato con sicurezza anche per i bambini e gli anziani, ovviamente nel decorso post-influenzale di un bambino la somministrazione va diradata in caso di rapido miglioramento e poi sospesa per non sovraeccitare (dato che l’organismo di un bimbo è molto più recettivo e reattivo). Si assorbono per via sublinguale per cui se ne assume una fialetta al giorno trattenendo il liquido per un minuto sotto la lingua prima di deglutire, la mattina a digiuno, per alcuni giorni, per poi continuare con 3 dosi a settimana (giorni alterni) per altri 15 giorni.

Estratto di clorofilla, una sferzata ‘verde’ di energia

La clorofilla è la ‘linfa vitale’ delle piante, come il sangue lo è per l’organismo umano ed ha un forte potenziale rivitalizzane e rigenerante, oltre che per il post-influenza è consigliato per una rigenerazione primaverile, aiuta a rinnovare i tessuti, ricca di ferro e magnesio, con effetto tonico ricostituente sia a livello fisico che mentale (dato che spesso il senso di spossatezza coinvolge sia il corpo che la mente). Se ne assumono 30 gocce al mattino e altre 30 prima di pranzo per una quindicina di giorni, proseguendo con sole 30 gocce al mattino per un altro mese.

Un fiore per riportare energia

Tra i fiori di Bach si consigliano 3 fiori molto efficaci nel periodo post influenza. Olive, efficace e ad azione rapida per tutte le situazioni in cui si evidenziano spossatezza e mancanza di energia, Crab Apple, con una potente capacità rigenerante e disintossicante e anche adatto a potenziare le difese immunitarie; si possono aggiungere anche Gorse, soprattutto dopo una malattia lunga e debilitante che ha lasciato la persona spossata e priva di fiducia nelle capacità del proprio organismo di riprendersi, oppure Wild Rose, rimedio elettivo quando è presente inappetenza o se si insinua anche un senso di apatia e disinteresse verso qualsiasi attività. Tra i fiori dell’Australian Bush invece è molto efficace Macrocarpa, che agisce a livello delle surrenali e aiuta a ritrovare velocemente energia, anche in quelle situazioni in cui la spossatezza dura da molto tempo.

Oli essenziali

Un modo piacevole e rilassante per recuperare energia può essere un bagno caldo con olio essenziale di rosmarino versato su sale marino integrale (che poi verrà sciolto nell’acqua del bagno: ricordiamoci che gli oli essenziali sono molto potenti e non debbono mai essere versati direttamente nell’acqua del bagno o a contatto diretto con la pelle – per non irritare – ma diluiti in qualche vettore, tipo panna o bagnoschiuma o, nel nostro caso, sale marino integrale). Indicato per astenia, pressione bassa, debolezza e stanchezza, adatto a ‘tirare su’ anche quando ci si sente carenti di volontà e coraggio, il rosmarino ha anche proprietà depuranti e disintossicanti.

A tavola

Durante una convalescenza non facciamoci mai mancare frutta e verdura ricche di vitamina C, cercando di non affaticare l’organismo con cibi grassi ed elaborati né dolciumi, magari aiutandosi a combinare frutta e verdura con clorofilla negli energetici frullati verdi di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa, veri e propri concentrati di benessere. I doni dell’alveare tipo Polline e Pappa Reale sono molto indicati, così pure la melassa nera presa a digiuno, oppure sciolta in un bicchiere di latte di mandorle al mattino.  

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