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Sopraffatti dalle notizie: come trovare una via di uscita tra milioni di parole

donna sopraffatta, sopraffatti dalle notizie

In questi ultimi anni mi capita spesso di sentirmi sopraffatta dalle notizie. Non c’è un’altra parola per descrivere lo stato d’animo che in certe giornate prende il sopravvento su di me.

Molte persone mi hanno confessato di vivere le stesse sensazioni, di sentire, ad un certo punto, di non avere più forze ed energie per leggere, ascoltare o parlare. I motivi sono molteplici e alcuni è il caso di esplorarli: la conoscenza è il primo passo verso la libertà.

Non tutti sanno che…

Le campagne mediatiche di oggi sono frutto di studi del nostro comportamento, della nostra psiche, del nostro sistema nervoso. Oggi per comunicare si usano le neuroscienze, ovvero “l’insieme delle discipline scientifiche che studiano il sistema nervoso, con lo scopo di avvicinarsi alla comprensione dei meccanismi che regolano il controllo delle reazioni nervose e del comportamento del cervello”. (fonte Sapere.it)

Una materia complessa che, se da un lato offre importanti opportunità di cura in ambito medico, è a disposizione anche di chi si occupa di comunicazione. E non sempre chi si occupa di comunicazione agisce in buona fede e con buone intenzioni.

Quindi è bene sapere che ciò che le informazioni che riceviamo sulla salute e su ciò che accade nel mondo sono create con gli stessi principi della pubblicità: farci “comprare” ciò che osserviamo.

Sopraffatti dalle notizie e da milioni di parole

A tutto questo aggiungiamo i social e la mancanza di socialità che in questo momento delicato induce ognuno di noi a reagire di pancia, scrivendo ed esprimendo concetti senza pensare e ragionare.

Il risultato è dato da milioni di parole, disarmoniche, contrastanti, talvolta senza un senso.

È come se le parole fossero diventate la valvola di sfogo della paura, della rabbia, della frustrazione di tutto ciò che accade attorno a noi. Niente più ascolto, osservazione e riflessione. Nessun senso di responsabilità da parte di chi le esprime.

E noi, tutti noi nessuno escluso, ipnotizzati dalle tecniche delle neuroscienze prima o poi caschiamo nel vortice di notizie e milioni di parole senza rendercene conto.

Il potere delle parole e delle immagini: l’importanza di scegliere quelle giuste

Quando comunichiamo con parole o immagini abbiamo una grande responsabilità: parole e immagini hanno un potere enorme su tutti noi perché il nostro cervello registra tutto. Quindi abbiamo una responsabilità verso noi stessi perché quando ascoltiamo la radio distrattamente in macchina o lasciamo il telegiornale di sottofondo mentre cuciniamo, o scrolliamo la schermata del cellulare il cervello registra. Abbiamo una responsabilità verso gli altri perché quando parliamo, condividiamo parole e immagini il cervello delle persone che ci ascoltano o leggono registra.

Impariamo a fermarci, respirare e scegliere cosa ascoltare, leggere, diffondere. Ora è più importante che mai.

Tutto è troppo…

In questi ultimi anni, in particolare da inizio 2020, siamo stati “inondati” da tantissime informazioni:

  • siamo stati messi di fronte alla paura della malattia e della morte,
  • ci siamo allarmati per le notizie sul cambiamento climatico,
  • stiamo cercando di comprendere i cambiamenti di genere,
  • corriamo dietro ai cambiamenti tecnologici che avvengono alla velocità della luce,
  • subiamo gli aumenti sulle spese quotidiane,
  • guardiamo al futuro con un grande punto di domanda.

Come trovare una via di uscita tra milioni di parole

Dov’è la via di uscita e soprattutto c’è una via di uscita?

A mio parere sì e la troviamo solo quando ci ricordiamo da avere un libero arbitrio, la capacità di discernere ciò che ci fa bene da ciò che ci fa male e la possibilità di scegliere come nutrirci e nutrire chi ci circonda.

Ricordiamoci che mentre tutto questo sta accadendo ci sono bambini e animali abbandonati che trovano famiglia, medici che salvano vite, milioni di persone che guariscono dalle malattie, altrettante che amano e diffondono amore e cooperano.

In tutto questo madre natura continua a proteggerci, fornirci nutrimento per la nostra sopravvivenza, trasmetterci cura con tutta la sua bellezza.

Torniamo a guardare la vita in tutti i suoi aspetti, smettiamo di donare sguardi, parole ed energia laddove qualcun altro ci ha spinti a guardare!

La ricerca della verità

Raggiungere la verità è davvero un’ardua impresa, ma non è giusto smettere di cercarla. Da sempre sono convinta che ognuno di noi abbia in sé una sorta di “sesto senso” o intuito che troppe volte viene trascurato e dimenticato.

Possediamo la capacità di conoscere e scegliere ciò che è meglio per noi.

Nel silenzio, nella calma e nella consapevolezza possiamo tornare ad osservare e percepire la vita in tutti i suoi aspetti quelli meno piacevoli e quelli più piacevoli per andare in una direzione sana che riporti equilibrio ed armonia, anche in mezzo al caos.

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