Solitudine: 5 passi per farci amicizia

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La solitudine è quella condizione in cui si è soli, ovvero in compagni di sé stessi. Nella nostra società ha spesso un’accezione negativa: è un qualcosa che si rifugge, qualcosa di cui si “soffre” quasi fosse una malattia. E il pensiero comune ci influenza creando dentro di noi delle convinzioni che non ci appartengono e, come in questo caso, errate.

L’importanza della solitudine

Chissà perché rifuggiamo lo stare in compagnia di noi stessi, in fondo siamo la persona con cui sicuramente passeremo il resto della vita!

Invece la quotidianità si svolge per il 90% del tempo all’esterno, fuori da noi. Dal mattino alla sera, per noi tutti bambini e anziani compresi. Tanto che gli anziani che restano soli oggi si ammalano molto più che un tempo. Oramai, siamo in collegamento con il mondo fuori, se non fisicamente, virtualmente. E non appena rimaniamo soli avvertiamo sensazioni sconosciute e ci affrettiamo a fare qualunque cosa ci riporti fuori da noi, pena una grande sofferenza.

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Se solo sapessimo quanto è preziosa la solitudine e quanto è importante imparare a stare soli…ecco 5 passi e motivi per cui è importante fare amicizia con la solitudine.

1.Esplorare ciò che ci piace davvero

Stare con noi stessi ci permette di scoprire cosa ci piace davvero: fare, mangiare, leggere, guardare. Quando siamo in compagnia di una o più persone è necessario scendere a compromessi per accontentare tutti su ciò che si fa e talvolta ci si fa consigliare un piatto, un film, un libro. Tutto questo può essere anche piacevole e arricchente purché abbiamo ben chiaro cosa piace davvero a noi e ci ritagliamo del tempo per godercelo completamente. Nulla vieta di concederselo poi anche in compagnia ma cosa ci piace davvero possiamo scoprirlo con un attento ascolto di noi stessi quando siamo soli.

2.Conoscere e seguire il nostro ritmo personale

Lo stesso vale per il ritmo. Come scrivo nell’articolo:” Viaggiare al ritmo giusto”, è importante conoscere il proprio orologio biologico e ogni tanto, ritrovarlo e assecondarlo per trovare la nostra armonia e benessere personale.

3.Fare amicizia con le parti di noi

Ognuno di noi ha in sé diverse “parti” o personalità che nascono per rispondere ai diversi ruoli che rivestiamo durante la nostra esistenza: dal ruolo di figlio a quello di genitore, dal ruolo di amico a quello di fidanzato. Per rispondere alle esigenze del mondo esterno assumiamo dei comportamenti particolari che ci fanno poi seguire un determinato percorso di vita. È un po’ come se, senza accorgercene, ogni giorno indossassimo delle maschere. È importante conoscerle e farci amicizia per ritrovare la parte più profonda di noi, e questo processo può avvenire soltanto in silenzio, osservando noi stessi e la nostra vita.

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4.Imparare a divertirci da soli

Stare bene e divertirci da soli è una delle cose più preziose da imparare. Il divertimento o una serata piacevole, nella nostra testa è spesso associato a momenti in compagnia. Sperimentarli in compagnia di sé stessi invece è davvero una grande soddisfazione: oltre a sentire il piacere dell’essere autonomi, potersi divertire con ciò che ci piace e al nostro ritmo è davvero uno spasso, provare per credere.

5.Amare noi stessi per stare bene con gli altri

I passi indicati finora ci portano a sperimentare l’amore per noi stessi, ci insegnano a darci le giuste attenzioni, il giusto ascolto, a prenderci cura di noi. E solo dopo averlo sperimentato con noi stessi possiamo sperimentarlo davvero e profondamente anche con gli altri. Ecco perché ritengo importante e preziosa la solitudine. La solitudine ci permette di “trovarci” e di trovare il senso della nostra vita.

La vita è relazione, ma la prima e più importante relazione da stabilire è con noi stessi.

Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.
C.G, Jung

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