Solanacee: conoscerle, sceglierle, consumarle con moderazione

Le solanacee sono una ampia famiglia di vegetali (angiosperme) molto comuni , alcuni dei quali molto usati in cucina. Parliamo essenzialmente di 4 verdure spesso guardate con sospetto, soprattutto da chi si occupa di alimentazione. Qual’è il denominatore comune di melanzane, pomodori, peperoni e patate ? Perchè alcune filosofie alimentari come la macrobiotica le escludono completamente dalla dieta? Il tutto ha a che fare con un problema di tossicità.

La solanina

Le solanacee contengono solanina, una sostanza alcaloide con caratteristiche simili ad altre sostanze come curaro, papaverina, nicotina, caffeina che hanno effetti tonici prima, tossici poi, sul sistema parasimpatico. Se assunta in quantità eccessive la solanina può provocare disturbi di vario genere sia ad organi che ad interi apparati, perfino la morte in caso di intossicazione grave. Riporto dal libro di Michele Riefoli Mangiar Sano e Naturale (che è parte della biografia di questo articolo): “Quantità in eccesso di solanina possono causare problemi di vista, blocco della muscolatura liscia e della secrezione delle ghiandole esocrine”. Fatta questa premessa non c’è da preoccuparsi purché si osservino alcune regole di comportamento, in quanto le quantità di solanina contenute nei vegetali al giusto punto di maturazione sono minime e, salvo intolleranze individuali, non creano particolari problemi.

Alcuni importanti consigli per il consumo di solanacee

  1. Osservare la stagionalità. È un consiglio valido sempre, a maggior ragione per questa famiglia di vegetali.
  2. Acquistare e consumare ortaggi maturi: la solanina infatti è presente nella pianta da quando il seme inizia a germogliare e quindi anche nelle radici, nel fusto, nelle foglie, nei fiori e nel frutto acerbo. Nel frutto maturo la solanina viene convertita in altre sostanze non tossiche.
  3. Osservare le reazioni del nostro corpo dopo il consumo di pomodori, patate, peperoni e melanzane. Questo consiglio è valido per tutti i cibi, ancor di più per le solanacee: ciò implica non trascurare i segnali del nostro corpo a seguito del pasto.
  4. Meglio cuocere. La solanina viene parzialmente neutralizzata durante la cottura, per cui è importante seguire tutti i consigli descritti, in quanto un frutto acerbo di solanacea, una volta cotto, rimarrebbe comunque tossico. Preciso inoltre che quest’ultimo è un semplice consiglio che non significa “non mangiare assolutamente pomodori o peperoni” crudi, il cibo crudo è vivo ed è ricco di enzimi e vitamine (vedi ad esempio l’articolo sul succo estratto di pomodoro).

Come riconoscere un “frutto” acerbo

Quando facciamo la spesa dobbiamo porre attenzione a ciò che compriamo. La grande distribuzione, ad esempio, necessita di tempi tecnici di alcuni giorni se non settimane per far arrivare il prodotto nel punto vendita, per cui non è infrequente trovare frutta e verdura ancora acerba. Il consiglio è di applicare la regola del buon senso: i frutti acerbi sono verdi e spesso duri al tatto. In generale il colore verde è indicatore della presenza di maggior quantità di solanina. Per non preoccuparvi diciamo che non ci aspettiamo conseguenze negative immediate dopo il consumo di un pomodoro o di una melanzana acerba. Certo è che la solanina si accumula nel corpo e unitamente ad alcune cattive abitudini qualche conseguenza, a lungo andare, possono generarla.

Mangiar Sano e Naturale

Alcune curiosità su melanzane, patate, peperoni, pomodori

Melanzane, mai provate crude?

Le melanzane sono ben mature se quando le tagliamo non presentano aloni verdastri verso la superficie. Se mature possono anche essere consumate crude, tagliate a strisce sottili con un po’ di limone ed olio extravergine di oliva bio. La melanzana ha pochissime calorie ed è quindi un ottimo cibo saziante nelle diete ipocaloriche. Una curiosità: il nome melanzana deriva da “mela insana”, un nome probabilmente nato per mettere in guardia delle possibili reazioni che l’ortaggio poteva procurare.

Patate, attenti al germoglio

Mai, mai mangiare le foglie delle patate, nemmeno se siamo affamati e senza altre alternative. In tal caso, meglio mangiare le bucce purché mature e ben lavate. Le foglie, infatti, sono “piene” di solanina. Per lo stesso motivo mai mangiare patate verdi e, soprattutto, germogliate. Il germoglio, infatti, segnala l’avvio del processo di crescita della nuova pianta e, di conseguenza, anche della produzione di solanina. A questo punto portiamo l’attenzione sulle tecniche dell’industria: alcuni produttori per evitare il fenomeno della germogliazione irradiano le patate con i raggi gamma. Tale trattamento produce una sorta di sterilizzazione e di conseguenza la patata diventa “morta”, pur sembrando “normale” e viva… La stessa tecnica viene usata, per lo stesso motivo, per aglio e cipolla. Provate ad acquistare patate, aglio, cipolle biologiche e vi accorgerete della differenza. La patata ha interessanti proprietà nutrizionali: contiene amidi, vitamine, minerali, in particolare il potassio ed è povera di sodio. Tuttavia, si consiglia di non eccedere perchè si tratta di un vegetale molto calorico. Segnaliamo infine che le patate novelle possono anche essere consumate crude in insalata.

Peperoni, quelli verdi no

I peperoni sono di colore rosso, giallo, verde, viola e arancione. I peperoni verdi o non sono giunti alla maturazione, o sono del tipo che non maturano mai. Attenzione: i peperoni verdi non andrebbero mai mangiati perchè contengono una quantità di solanina eccessiva. I peperoni di altri colori possono essere consumati tranquillamente, anche crudi, purché in stagione. Segnaliamo che i peroni sono ricchi di betacarotene, vitamina C, magnesio, potassio e fosforo.

Pomodori, rossi e ben maturi

Le foglie dei pomodori sono verdi e non si sono mai mangiate in quanto la tradizione popolare ha sempre saputo che “fanno male”. Perchè fanno male? Perchè contengono solanina. Quindi: meglio scegliere e mangiare pomodori rossi e ben maturi. I pomodori hanno ottime proprietà antiossidanti grazie alla presenza di licopene, inoltre contengono le vitamine B,C, E, oltre a potassio,ferro, calcio e altri importanti micronutrienti.

 

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Claudio Monteverdi
Naturopata, esperto di alimentazione naturale, rimedi naturali, floriterapia ed altre tecniche per il benessere. Convinto sostenitore dell'approccio olistico e del vivere etico e sostenibile. Fondatore e direttore del portale BenessereCorpoMente.it
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One thought on “Solanacee: conoscerle, sceglierle, consumarle con moderazione

  1. grazie. articolo davvero molto interessante. d’ora in poi starò più attenta ai germogli.
    dicono con le solanacee non vanno bene per chi soffre, come me, di tunnel carpale, ma io non ho trovato sollievo togliendole dalla mia alimentazione.

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