Shampoo naturale fatto in casa: lavarsi i capelli con la polvere

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Shampo naturale fatto in casa con la polvere. Non con una polvere qualsiasi ma con le farine di ceci, avena o grano saraceno. Non tutti lo sanno ma hanno un buon potere detergente e sono delicatissime per la cute i capelli e l’ambiente.

Per chi ama l’esotico ci sono invece le polveri di Amla, Reetha e Shikakai, arrivano dall’oriente e sono specifiche per il benessere dei capelli

Come fare  uno shampoo naturale in casa

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Il modo più semplice, delicato ed ecologico per farsi in casa uno shampoo naturale è… la farina. È un ottimo modo per fare riposare il cuoio capelluto da tensioattivi e conservanti.

La migliore è la farina di ceci, che però lascia sulla testa un antipatico profumo di cecio, appunto, altrimenti vanno bene anche la farina d’avena e quella di grano saraceno.

Per quanto strano possa sembrare hanno un effettivo potere lavante, occorre solo un po’ di attenzione e risciacquare molto bene i capelli perché non rimangano residui.

La ricetta dello shampoo a base di farina

  • 2 cucchiai di farina di ceci, d’avena o di grano saraceno (per capelli di media lunghezza)
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaino di aceto (meglio quello di mele).
  • acqua tiepida quanto basta
  • 2-3 gocce di olio essenziale di limone

Preparare lo shampoo naturale

In una ciotola si aggiunge alla farina un po’ d’acqua, fino a ottenere una pastella semifluida, si aggiunge l’aceto, il miele e l’olio essenziale, mescolando bene finché non si ottiene un composto liscio e omogeneo. Si spalma il composto sulla cute e sui capelli bagnati, si massaggia per un paio di minuti, farà una leggera schiuma. Quindi si risciacqua abbondantemente. Per rendere i capelli più districabili si può usare un pochino di balsamo sulle punte, o un ultimo risciacquo con un litro d’acqua a cui si saranno aggiunti 2 cucchiai di miele.

La farina lava, il miele con il suo potere idratante rende i capelli più morbidi, l’aceto li rende più lucidi, gli oli essenziali li curano e li profumano. Il limone li lucida ed è particolarmente adatto ai capelli grassi, il timo o il rosmarino (non più di 2 gocce perché sono molto potenti) combattono la forfora e fortificano il capello, camomilla e lavanda vanno bene per le cuti irritate.

Amla un’alternativa orientale

La polvere di Amla è recentemente entrata a far parte delle nostre cure personali per le sue proprietà rivitalizzanti. È ricchissima di vitamina C e molto delicata sulla cute, perfetta quindi per chi si ritrova la cute irritata da shampoo aggressivi. È ricavata dall’uva spina indiana ed è un rimedio per i capelli molto usato in India, di cui si dice combatta l’ingrigimento precoce. Quello che è sicuro è che dà lucentezza alle nostre chiome, ravvivandone la tinta, l’ideale beneficio per uno shampoo naturale.

Come si usa la polvere di Amla

Diluire 2 cucchiai abbondanti di Amla in acqua calda, mescolando attentamente. Lasciare riposare il preparato almeno un paio d’ore, ma meglio ancora tutta la notte. Applicarlo su capelli e cuoio capelluto, massaggiare, risciacquare attentamente.

Per un effetto detergente ancora più efficace è possibile utilizzare polvere di Amla, Reetha e Shikakai in parti uguali, seguendo lo stesso procedimento.

Dove si comprano le polveri

Le farine, specie quelle di grano saraceno e di avena si trovano in genere negli ipermercati o nei negozi di prodotti naturali e bio, mentre per le polveri indiane è necessario andare in erboristeria.

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