Separazione: parlarne ai figli

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Uno dei momenti più difficili, dopo aver preso la decisione di separarsi è comunicare questa decisione ai propri figli.
Spesso le coppie che vengono da me in mediazione mi chiedono se c’è un modo, una regola per affrontare questo delicato momento.

La responsabilità nella separazione

Il principio della mediazione familiare è a mio avviso la responsabilità e credo che questo principio valga anche per quando si annuncia questo difficile cambiamento, non solo ai figli ma anche alle nostre conoscenze più strette come parenti.
Che cosa intendo per responsabilità? Intendo aver ben chiaro il fatto che le nostre azioni, parole, sguardi ed emozioni comprese, porteranno con loro delle conseguenze. In questo caso non solo sulla nostra vita, ma anche su quella dei nostri figli. L’annuncio della separazione rappresenta infatti per molti il primo atto in cui i genitori non possono più proteggere dalla sofferenza i propri figli. Inoltre, in quest’annuncio si nasconde il modo in cui i ragazzi vedranno gli eventi futuri, le loro sensazioni al riguardo e l’idea sulle scelte che i genitori stanno facendo.

L’incontro

Quindi in primo luogo fate il possibile per non farsi travolgere dalle emozioni. So che è molto difficile, ma pianificare l’incontro ad esempio potrebbe esservi di aiuto.
Per quanto possiate essere rancorosi verso il vostro/a ex partner tenete presente che la cosa migliore da fare sarà collaborare con lui/ lei per il bene dei vostri figli. Uno dei concetti che spesso si fa fatica a tenere presente è che con la separazione si diventa ex-coniuge, ma si resta entrambi genitori di… e questo fa si che dobbiate collaborare per il bene di vostro figlio/a.
Annunciare quindi insieme la decisione sarà utile e vi permetterà di non caricarvi di tutta la responsabilità. Cercate di parlare con i vostri figli in un ambiente che gli sia familiare e in cui si sentano a loro agio.

Che cosa dire e che tono usare?

Questo dipende da molti fattori come l’età dei figli, le decisioni sull’organizzazione familiare futura etc. Ricordate che i vostri figli sono molto più intelligenti e attenti di quanto forse voi non vedete, quindi siate sinceri con loro. Naturalmente nel limite del possibile e in base all’età del bambino. La delicatezza che andrebbe usata potrebbe essere la stessa con cui parlereste con loro di sesso: con un bimbo di 3 anni usereste un tono e delle parole diverse rispetto a quello che fareste con un ragazzo di 17 anni!
Ricordate poi che le più grandi paure nascono dal non sapere, da ciò che si immagina e di cui non riusciamo a parlare. Quindi siate il più chiari e coerenti possibili.
Tenete poi presente che le certezze dei vostri figli vacilleranno e lo spettro dell’abbandono sarà presente anche se non manifesto. Non stancatevi di rassicurarli sul fatto che gli volete entrambi bene, che cambierà l’organizzazione della loro vita ma che potranno sempre contare su mamma e papà e che anche voi vi volete bene, ma che nonostante questo, non riuscite più a vivere insieme. Quest’ultima affermazione può suonare molto strana, ma potrà essere molto confortante per i vostri figli. Ricordate che voi siete l’esempio principe del concetto di amore e alla loro età l’amore non può finire altrimenti tutto viene rimesso in discussione, anche il vostro amore per loro!

La sana comunicazione

Non è poi superfluo aggiungere che per una sana comunicazione scagliarsi accuse reciproche e che i figli comunque non comprenderebbero, è solo controproducente.
Spesso si ha voglia di riversare su di loro la rabbia che proviamo a causa di un tradimento o della sofferenza che l’altro ci ha provocato, rivelando tutto il nostro dolore e accusando l’ex coniuge delle cose peggiori. In questo caso fermatevi e riflettete: ciò a cosa servirebbe? In molti rispondono “a far capire chi è davvero il loro padre/madre”. Va bene e poi? Quando avrete distrutto l’immagine di una delle due persone che vostro figlio/a ama di più, che cosa avrete ottenuto? Sarà solo il vostro ego vendicativo a goderne, ma i vostri figli entreranno in in conflitto tra l’amore per voi e quello naturale per l’altro genitore, con importati conseguenze emotive.

Erika Ferrati

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