Selenite, la pietra della Luce e del settimo chakra

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Selenite pietra degli angeli: le origini

La Selenite è una varietà di gesso cristallino (solfato di calcio biidrato) che ha la particolarità di depositarsi in strati formando, a seconda delle dimensioni, scaglie, bacchette o addirittura lunghi pilastri, come nella Grotta dei Cristalli Giganti di Naica, in Messico.

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In questa fantastica grotta, scoperta per caso nel 2000 da alcuni minatori, sono state trovate centinaia di formazioni di Selenite di dimensioni enormi. La più grande pesa 55 tonnellate e si stima abbia 500.000 anni, è un gigante Custode della Terra, su cui è impressa la memoria di eventi antichissimi…

Selenite: significato del nome

Questa meravigliosa pietra, deve il suo termine dal greco selenites che letteralmente significa “pietra di Luna“, dal nome della Dea greca della luna, Selene. Attenzione a non confondersi con un altra bellissima e luminescente pietra preziosa:  la pietra di luna, della quale potete leggere in questo articolo.

Aspetto e proprietà della Selenite

Appartenendo alla famiglia dei gessi, la Selenite è una pietra molto fragile e morbida (ha solo un 2 sulla scala di Mohs, utilizzata per classificare la durezza dei minerali): si può facilmente spezzare o sfaldare e si scioglie a contatto con l’acqua. E’ uno dei pochi minerali che si possono trovare su ogni continente. In Italia è molto diffusa in Emilia-Romagna e in Sicilia, dove esistono cave già conosciute e utilizzate all’epoca dei Romani.

I Romani la chiamavano lapis specularis, cioè “pietra-specchio“, per via della sua trasparenza e luminosità, e la utilizzavano al posto del vetro per specchi e finestre.

Il suo aspetto è incantevole: sembra composta da raggi di Luna solidificati e la luce scivola sulla sua superficie donandole una luminosità liquida che ha da sempre affascinato l’uomo. Il suo nome deriva dal nome della dea greca della Luna piena: Selene.

Selenite e settimo chakra

Come indica il suo colore bianco lattescente, la Selenite è innanzitutto una pietra connessa alla vibrazione del settimo chakra dell’aura umana, il chakra della corona, che si trova poco sopra alla cima della testa. L’attivazione di questo chakra ci permette di collegarci al flusso di energia proveniente dal cosmo. Il settimo chakra infatti, facendoci uscire dalla nostra dimensione individuale, ci connette al nostro Sé superiore, che condivide le informazioni con il resto dell’Universo e con l’energia di luce e amore.

Selenite e meditazione

L’utilizzo della Selenite durante la meditazione, favorisce perciò questa connessione profonda con la sorgente della vita, portando al tempo stesso la sua luce bianca all’interno delle nostre anime e aiutandoci a ripulirle dalle energie negative e stressanti della giornata. E’ una pietra preziosa, saggia, che va utilizzata con grande rispetto e cautela.

Selenite cristalloterapia: quando ricorrere all’aiuto di questa pietra

Oltre a essere una pietra per l’attivazione del settimo chakra, la Selenite è anche una pietra che offre protezione. Sistemata vicino alle finestre o negli angoli delle stanze, purifica e protegge l’ambiente e chi ci abita dalle energie negative.

Si può utilizzare anche per pulire altre pietre e cristalli: basta appoggiarli su una bacchetta di Selenite per qualche ora, e questa antica pietra provvederà a dissolvere le energie accumulate, ripulendo il cristallo proprio come farebbe una drusa di Ametista.

Proprietà purificanti della selenite

Un altro utilizzo importante della pietra è per la pulizia dell’aura e per la rimozione dei blocchi energetici, che scioglie con la sua luce. Se durante il giorno si è in contatto con persone o situazioni che inquinano il nostro campo elettromagnetico, causandoci stress ed emozioni negative, ci è possibile “ripulirci” da queste influenze.

Come purificare con la selenite

Ricorrendo all’uso di una bacchetta di Selenite e passandola, come fosse una gomma da cancellare, tutto intorno al nostro corpo, nella parte della nostra aura più vicina a noi.

Selenite in Pietre Grezze Sacchetto da 1 Kg
Selenite in Pietre Grezze Sacchetto da 1 Kg

Allo stesso modo, per sciogliere eventuali blocchi energetici localizzati in zone precise del nostro corpo (fisico o sottile), possiamo

  • prendere una bacchetta di Selenite,
  • posizionarla perpendicolarmente sopra al punto da trattare
  • muoverla dolcemente in senso orario, fino a quando non sentiremo la tensione alleggerirsi.

Suggerimenti utili per usare al meglio la selenite

Queste sono pratiche molto semplici ma che al tempo stesso richiedono un buon livello di concentrazione, di focalizzazione sulle intenzioni e di fiducia e rispetto nei confronti della pietra.

Ricordo infatti che, in tutte le pratiche che coinvolgono i nostri corpi sottili, è importantissima la nostra partecipazione.

Noi siamo responsabili del nostro  benessere, insieme alla pietra, e dobbiamo “lavorare” insieme a lei, non semplicemente affidarci “a peso morto” al suo effetto.

Soltanto così infatti le sue proprietà potranno esprimersi nel modo più efficace.

Selenite e benefici per lo spirito

Ma di certo l’utilizzo principe della Selenite è rivolto alla crescita spirituale e allo sviluppo delle facoltà legate all’espansione della consapevolezza. Questa pietra ci connette alla profonda sapienza del cosmo, risvegliando in alcuni qualità di chiaroveggenza e telepatia.

Selenite e benefici per il corpo

A livello fisico inoltre, la Selenite aiuta a riparare le cellule dai danni da radicali liberi. E’ associata al sistema scheletrico, cui dona forza e luce. Questa proprietà deriva dal fatto che fra i suoi componenti, oltre all’acqua e allo zolfo, è presente il calcio, principale costituente delle nostre ossa.

Come prendersi cura della Selenite

Per via della sua composizione, la Selenite è molto fragile ed è solubile in acqua. Occorre dunque fare grande attenzione a non bagnarla. Per pulirla e ricaricarla, è sufficiente farla “dormire” per qualche ora sopra una drusa di Ametista. Poi esporla per una notte alla luce della Luna Piena.

“Alcune di queste pietre contengono al loro interno piccole deliziose venature lineari, che raccontano, come fossero le righe di un libro, la storia della Terra, rimasta impressa sui cristalli come su una pellicola fotografica.”

(K. Raphaell, La luce dei cristalli)

Portalumino in Selenite
Portalumino in Selenite
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