Sedano verde, bianco e rapa: alleati di salute

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Il sedano ha origine nell’antica Grecia, è presente in reperti del 800 a. C. e per i greci è una pianta sacra. A questa pianta infatti i greci hanno dedicato la città di Selinunte e l’emblema della foglia di sedano sulle monete. Le sue proprietà medicinali sono note fin da quel tempo:nell’Odissea, Achille guarisce il suo cavallo somministrandogli foglie di sedano.

Nel 1500 inizia la sua coltivazione negli orti italiani e ben presto si diffonde in tutta Europa.

Proprietà del sedano

Il sedano racchiude ricche proprietà in ogni sua parte: radici, steli, foglie e semi. Contiene vitamina A, vitamina C, E, K, niacina e sali minerali tra cui elevata quantità di potassio, magnesio, fosforo, calcio, rame, iodio e sodio. E’ ricco di luteolina, un composto vegetale antiossidante utile per proteggere il cervello e di fibre che aiutano a tenere basso il colesterolo. Inoltre, contiene dei fitonutrienti, gli ftalidi in grado di regolare la pressione nel sangue soprattutto in caso di ipertensione.

Questo ortaggio ha proprietà carminative, depurative, diuretiche e antinfiammatorie. E’ utile nei casi di infiammazione ai bronchi, della pelle e dell’apparato urinario. Riequilibra il sistema nervoso nei casi di stress e depressione. Le proprietà diuretiche lo rendono utile nei casi di ritenzione idrica e cellulite mentre i semi di sedano, favorendo l’eliminazione degli acidi urici, sono utili nei casi di gotta. E’ controindicato nelle donne in gravidanza ma contiene gli ormoni steroidei che lo rendono un ottimo afrodisiaco.

Il succo di sedano è un tonico per la pelle e diluito in acqua diventa un buon collirio per gli occhi.

Sedano verde e bianco

Sulle nostre tavole solitamente troviamo il sedano di varietà dulce o da coste. Ha fusti robusti con foglie verdi e talvolta per renderlo più dolce e croccante viene privato della luce e di conseguenza della clorofilla perdendo la colorazione verde che lo origina.

Il sedano bianco si presta maggiormente ad essere consumato crudo, in insalata, in pinzimonio o aggiunto al riso e pasta in insalata; mentre quello verde si presta sia crudo che cotto nelle zuppe, nei minestroni, al forno.

In frigorifero

Importante è sapere che questo benefico ortaggio, essendo molto ricco di acqua, si conserva meglio in frigorifero avvolto in un panno umido poiché a temperatura ambiente perderebbe parte della sua acqua. E’ suggerito il succo estratto di sedano e carota come ottimo re-mineralizzante ed antireumatico.

E il sedano rapa?

Si tratta di una variante del sedano ma si eliminano le foglie e si consuma la radice che è simile ad una patata bitorzoluta. In Italia è poco consumato, ma lo si trova grazie alle coltivazioni che ci sono in Piemonte.

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Il sedano rapa ha le stesse proprietà del sedano: antinfiammatorio, remineralizzante, depurativo, diuretico ed il suo sapore è molto aromatico. Anch’esso può essere consumato sia crudo che cotto e si abbina bene alle minestre e alle zuppe.

 

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