Scegliere i deodoranti corpo: come riconoscere emollienti e conservanti

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Deodoranti corpo: nell’articolo precedente abbiamo visto alcune delle sostanze caratterizzanti un deodorante. Ovviamente la lista degli ingredienti può variare da prodotto a prodotto, e non possiamo prenderli in considerazione tutti.

L’obiettivo fondamentale di questo articolo non è tanto conoscere nello specifico ogni singolo componente, quanto più dare un quadro complessivo completo ad un consumatore informato per poi permettergli di compiere una scelta più consapevole.
Soffermiamoci allora ancora un attimo sulle ultime due classi di componenti che completano il nostro formulato.

Emollienti ed i conservanti nei deodoranti corpo

Gli emollienti sono sostanze che nel complesso rendono la nostra pelle percettibilmente liscia e morbida. L’emollienza a sua volta dipende da due fattori: la capacità nutriente e la capacità idratante di un ingrediente.

In poche parole per avere una pelle liscia ed elastica le sostanze utilizzate nel nostro formulato dovranno nutrire lo strato lipidico cutaneo, integrandosi con esso, e dovranno apportare e trattenere molecole di acqua, così che la cute si troverà ben idratata.

Paraffina e biodegradabilità

La sostanza di origine petrolchimica per eccellenza utilizzata da anni nelle creme per corpo e talvolta anche nei deodoranti è stata la paraffina.

Si tratta di un olio minerale ottenuto dalla distillazione del petrolio, che applicato a livello cutaneo impedisce la perdita di acqua dagli strati più superficiali. Ricordo che a parte la sua origine, la paraffina è potenzialmente comedogena (perché ottura i pori) e a lungo andare può alterare l’equilibrio microbiologico cutaneo. A livello ambientale presenta una scarsa biodegradabilità.

Sostanze idratanti

Sostanze che invece hanno capacità umettante ed idratante sono i polialcoli (tipo glicerina e sorbitolo) ed i polietilenglicoli (PEG). Quest’ultimi derivano dalla polimerizzazione dell’ossido di etilene. Sono quindi composti di sintesi definiti “etossilati”. Ne esistono di numerosi tipi ed a seconda della grandezza della molecola (lunghezza della catena) presenteranno proprietà fisiche differenti (umettanti, idratanti, emulsionanti, tensioattivi ecc..).

Se il processo di raffinazione non è ottimale, possono contenere tracce di sostanze potenzialmente cancerogene per l’umano, tipo l’1,4 dioxano.

Quali sono valide alternative a questi ingredienti (paraffina e PEG)

Al posto della paraffina potremmo optare, come già accennato nell’articolo precedente, per il burro di karitè (INCI name: Butyrospermum parkii) od oli vegetali nutrienti (olio di avocado, olio di mandorle dolci, cera di jojoba – INCI names: Persea Gratissima Oil; Prunus Amygdalus Dulcis Oil; Simmondsia Chinensis Oil).
Al posto dei PEG a funzione idratante ed umettante potremmo scegliere la glicerina vegetale (INCI name: glycerin – attenzione la nomenclatura non distingue fra glicerolo di origine vegetale ed animale).

I conservanti nei deodoranti e nei cosmetici

Infine troviamo i conservanti. La domanda corretta non sarà se optare per la scelta di cosmetici privi o meno di preservanti, bensì, quali, fra le varie classi esistenti di conservanti, è più opportuno ritrovare in un formulato.

Alle normali condizioni d’utilizzo di un qualsiasi prodotto per uso dermatologico, infatti (sia che si tratti di un deodorante, di uno shampoo o di una crema corpo) sarà fondamentale preservarlo dalla contaminazione microbica e pertanto permetterci di utilizzare un prodotto sicuro dal punto di vista igienico sanitario. Il conservante è pertanto fondamentale. Questa tematica è piuttosto complessa e ci sarebbe tanto ancora da scrivere.

Preferire prodotti privi di parabeni

L’indicazione di massima è quella di preferire formulati privi di parabeni (INCI names: Methylparaben, Butylparaben, Ethylparaben, Propylparaben…) e BHT.

Conservanti consentiti dai disciplinari di cosmesi bio ecologica, sono:

  • potassio sorbato (INCI name: potassium sorbate)
  • sodio benzoato (INCI name: sodium benzoate)
  • Ethylhexylglycerin, sodium salicylate, acido benzoico (INCI name: Benzoic Acid)
  • acido deidroacetico (INCI name: Dehydroacetic Acid).

Il PAO, questo sconosciuto

Ricordo infine che ogni formulato non dovrà essere utilizzato oltre il tempo stabilito dal PAO (period after opening).

Tale dicitura, indicata dal simbolo di un contenitore aperto, la troveremo impressa su una qualsiasi etichetta cosmetica. Indica il lasso di tempo, dal momento in cui apriamo la confezione sigillata, entro il quale potremmo utilizzare il prodotto, senza incorrere in rischi dal punto di vista igienico sanitario.

Detto tutto ciò, quali sono gli strumenti pratici che possono venirci in aiuto per una scelta più informata? Ora è chiaro che le variabili da tenere in considerazione sono molteplici.

Consigli utili e semplici scegliere i deodoranti

In primis leggere la composizione secondo l’etichettatura INCI. Un aiuto ce lo può dare il biodizionario ed il sito www.ewg.org/skindeep/ .
La valutazione fornita è approssimativa e sarà poi da valutare insieme ad altri aspetti:
Il deodorante in questione non dovrebbe contenere elevate percentuali di profumo o di alcol (perché possibili allergizzanti nei soggetti particolarmente sensibili); non dovrebbe contenere potenti antibatterici a largo spettro (tipo triclosan).

I marchi di certificazione

In questa impresa potrebbe esserci di aiuto la presenza di eventuali marchi certificati riconosciuti a livello nazionale e/o internazionale che attestano che il formulato in questione contiene esclusivamente sostanze consentite dal disciplinare adottato dall’ente certificatore stesso. In questo frangente troviamo il marchi seguenti:

  • ICEA Bio-cosmesi (Icea: ente di certificazione etica ambientale per il comparto food e no food in Italia)
  • AIAB bio-cosmesi (Aiab: Associazione italiana agricoltura biologica)
  • Ecocert per il mercato francese
  • B-Din per il mercato tedesco
  • Natrue e Cosmos che sono due certificazioni riconosciute a livello europeo dai vari paesi membri.
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