Come scegliere una buona crema viso

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Facciamo chiarezza sulla vendita di creme e cosmetici

Nel panorama della cosmesi, sono tantissime le varietà di creme viso presenti sul mercato.

Tra messaggi pubblicitari mirabolanti, prodotti con prezzi economici e da fascia di lusso, settori di vendita differenti “grande distribuzione, e-commerce, porta a porta, centri estetici, profumerie, erboristerie, farmacie” per il consumatore diventa difficile orientarsi nella scelta del prodotto più adatto alla sua pelle.

Partiamo da un primo concetto: non ci sono differenze tra i cosmetici venduti ad esempio in farmacia o profumeria, questo non vuole dire che i prodotti siano tutti uguali, ma che devono seguire i dettami del regolamento UE 344/2013 “si intende per prodotto cosmetico qualsiasi sostanza o miscela, destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei“.

Ingredienti pro e contro

Tutti gli ingredienti presenti in un cosmetico, devono rispettare i dettami della legge europea 2013.

Gli ingredienti pro e contro dipendono dalla tipologia di crema viso che andremo ad acquistare. Se ci orientiamo su un prodotto naturale le sostanze che non dobbiamo trovare sono: siliconi, petrolati, alcuni conservanti e solventi.

Un aiuto per il consumatore, arriva dalla lettura della formula INCI, si tratta di una vera e propria carta d’identità del cosmetico e deve essere presente su ogni confezione. Permette di leggere quali sostanze siano contenute, l’origine naturale oppure biotecnologica e la loro concentrazione.

Paraffine e Petrolati

Paraffina, Vaselina e tutta la famiglia dei Petrolati pur facendo parte delle sostanze naturali, essendo dei derivati del petrolio, non sono accettabili in un cosmetico naturale 100%.

Questo perché?

I petrolati sono poco dermo affini e risultano inadatti su pelli asfittiche, impure, sensibili ed alipiche. Migliorano invece le pelli secche disidratate, perché avendo effetto occlusivo, fanno da barriera alla costante evaporazione dell’acqua dai nostri tessuti.

Le paraffine utilizzate in molti prodotti solari, mantengono il filtro solare attivo sulla superficie dell’emulsione, ma non sono amiche dell’ambiente marino, essendo inquinanti.

La Comunità Europea ha inserito a rischio cancerogeno 2 le impurità delle paraffine, ogni laboratorio “normale” al momento che produce paraffine elimina dette impurità e il prodotto ottenuto diventa puro e privo di rischi. Questo vale oltre che per la paraffina cosmetica ancora di più per la vaselina per uso orale.

Siliconi

I Siliconi vengono utilizzati nei cosmetici allo scopo di rendere la texture molto gradevole e setosa al tatto.

Al momento dell’applicazione, siliconi come il Dimethicone contribuiscono a distendere la pelle, mentre quelli volatili tipo il Ciclopentaloxilane evaporando, creano un effetto liftante meccanico immediato, per questo motivo sono inseriti in molti prodotti per il contorno degli occhi ad effetto flash. I siliconi sono dei polimeri che vengono formulati in laboratorio. Ne esistono tantissime tipologie, alcuni ad esempio sono di uso medicale e vengono utilizzati per il trattamento delle ustioni gravi.

Nei cosmetici il loro utilizzo è sicuro se la concentrazione non supera il 2%. Essendo prodotti di sintesi, ritrovarli in una formulazione naturale è improprio.

Eccipienti e Principi Attivi

Spesso in un cosmetico, si focalizza l’attenzione sui principi attivi e poco sugli eccipienti.

Facciamo una riflessione. Quando si prova per la prima volta un prodotto le prime sensazioni che si hanno sono quelle date dalla texture, profumazione e colore. In quel momento i principi attivi non hanno ruolo nel mio giudizio sul cosmetico, tutto si gioca sulla sensorialità. In questo diciamo che anche una bella confezione, ha un’importanza non secondaria.

Quali sono gli eccipienti che dovremmo trovare in una buona crema naturale?

Bisogna scegliere prodotti i cui componenti siano di origine vegetale, come gli Oli di Argan, Avocado, Iperico, Jojoba, Oliva. Tra i burri su tutti l’africano Karitè, gli amazzonici Cupuaco e Murumuru.

I burri conferiscono alla texture, morbidezza e compattezza, proteggono la pelle e assieme agli oli, favoriscono la veicolazione dei principi attivi.

Importante è la presenza di Cera Alba e Glicerina, per il loro effetto ridensificante e idratante. Gli ingredienti vegetali sono garanzia di una migliore dermo affinità. L’industria cosmetica investe in ricerca e sviluppo circa il 7%, rapportandolo ad esempio con il 3% della case farmaceutiche si capisce come il settore sia in continua evoluzione.

Come abbiamo detto, gli eccipienti hanno un ruolo primario nell’attivare la nostra sensorialità, ma l’efficacia ovvero la funzionalità di un cosmetico dipende dai principi attivi con cui è stato formulato.

Crema viso per idratare e creare un effetto riempitivo

Per migliorare l’idratazione e creare un effetto riempitivo “filler”, il consiglio è quello di orientarsi su prodotti contenenti, Aloe, Acido Ialuronico a basso e alto peso molecolare, staminali vegetali.

Alla base di un cosmetico antiage, ci deve essere la presenza degli Antiossidanti di nuova generazione, come l’Acido Lipoico; Gsh Glutatione; Sod Superossidodismutasi, per arrivare al Germanio organico: un mix di sostanze dalla grandissima efficacia.

Questo per dire che i cosmetici non sono tutti uguali in quanto a efficacia. Il peso molecolare di una sostanza, la provenienza, la purezza, estratto secco o in polvere, la concentrazione e la tipologia degli eccipienti, fanno la differenza.

Stabilità e conservazione

Fino a qualche anno fa, uno dei problemi che ci si trovava ad affrontare nel formulare un cosmetico naturale, era quello della stabilità e conservazione.

L’esposizione all’aria e alla luce, la contaminazione derivata dall’essere toccato con le dita, costringeva le case produttrici a fare ricorso a conservanti come i parabeni. La tecnologia ha messo a punto dei contenitori “Airless” che isolano il cosmetico e questo ha permesso di ridurre al massimo o addirittura evitare l’uso dei conservanti. I parabeni sono in disuso, ma non rientrano tra le sostanze vietate dalla legge.

Nella cosmesi i conservanti più utilizzati sono: Fenossietanolo, Potassio sorbato,  il Sodio benzoato e il Mirto australiano. In un cosmetico naturale i conservanti sono assenti oppure utilizzati in minime quantità.

Quando la conservazione di un cosmetico risulta inferiore ai 30 mesi, deve essere riportata sulla confezione la data di scadenza. Per tutti gli altri prodotti il riferimento è la sigla PAO (quanti mesi si può utilizzare un cosmetico dopo l’apertura). Il PAO è indicato in tutti i Paesi dell’Unione Europea con uno stesso simbolo: un vasetto aperto su cui è apposta la durata in mesi del prodotto dopo l’apertura, scritta in cifre, seguita dalla lettera M.

 

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