Sambuco: benefici e proprietà per tutte le stagioni

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sambuco, frutta, rimedio naturale

Raffreddato e influenzato? Parliamo del sambuco, un buon rimedio naturale che ti aiuterà a rimetterti in sesto. Non solo quindi sotto forma di marmellate o di acqua rinfrescante per il periodo estivo, ma un vero e proprio rimedio della nonna contro i malanni invernali.

Descrizione botanica

Si tratta di un arbusto che cresce spontaneamente lungo siepi e fossati, un pò in tutta Italia, fino alla fascia montana. Presenta fiori odorosi riuniti in un corimbo al termine dei rami. I fiori essiccati, che assumono una colorazione giallo bruna, hanno un aroma moto più gradevole di quelli freschi.  Il frutto è una drupa nera.

Proprietà salutistiche

In ambito erboristico si utilizzano sia i fiori che le foglie essiccate, le cui componenti fitochimiche più caratterizzanti sono rappresentate dai flavonoidi, dall’olio essenziale (circa lo 0,3% formato principalmente da acidi grassi) da tannini e triterpeni.  Le foglie contengono anche glicosidi cianogenetici (Es. sambunigrina), potenzialmente tossici, ma al dosaggio giornaliero consigliato non comportano rischi per la salute.

Il sambuco è utilizzato soprattutto come coadiuvante nelle affezione del tratto respiratorio (stimola la secrezione bronchiale, pertanto utile in caso di tosse e bronchite) e come diaforetico.

Una droga*1 diaforetica sarà in grado di aumentare la sudorazione determinando un lieve abbassamento della temperatura corporea (per esempio in stadi febbrili). Nel contempo l’aumento di sudorazione faciliterà l’eliminazione delle tossine batteriche.

E’ altresì dotato di proprietà diuretica e debolmente antinfiammatoria (alcuni studi in vitro hanno evidenziato la capacità di un estratto a base di foglie e  fiori di sambuco di inibire la secrezione di citochine e di diminuire l’attività delle interleuchine, tutte molecole coinvolte nei processi infiammatori).

Modalità d’assunzione

Potrai preparare un ottimo infuso utilizzando circa 4 grammi di droga*1 secca in 150 ml di acqua bollente (indicativamente la capienza di una tazza). Porta ad ebollizione l’acqua, poni la tua droga essiccata in una tazza, versaci sopra l’acqua bollente e lascia in infusione 10-15 minuti a coperchio chiuso. Al termine del tempo di infusione, solleva il coperchio e fai ricadere nell’infuso il vapore condensato che si è formato (si sarà arricchito di micro-quantità di olio essenziale). Filtra il tutto e sorseggia lentamente una o più volte al giorno. La dose massima giornaliera consigliata dalla Commissione tedesca E*2, si aggira intorno ai 10-15 grammi di estremità essiccate. Pertanto potrai berne fino a tre tazze.

Ricordo che le preparazioni estemporanee, come infusi e decotti, sono rimedi casalinghi in cui non sarà possibile conoscere l’esatta concentrazione in molecole bio-attive, oltretutto presenti in forma molto diluita. Pertanto per un effetto più certo e riconoscibile sarà necessario optare per preparazioni erboristiche titolate pronte all’uso, quali tinture madri, tinture idroalcoliche ed estratti secchi.

Uso culinario

Con i i fiori freschi di sambuco, colti in tarda primavera (maggio-giugno), sarà anche possibile fare un ottimo sciroppo dissetante. Con il frutti maturi, colti in autunno (fine settembre, ottobre, novembre) si potranno preparare delle gustose marmellate. Evitare di consumare le bacche fresche così come tali, ma sottoponile ad un preventivo processo di riscaldamento (la marmellata ne è un esempio). Cogliere solo frutti maturi, onde evitare effetti collaterali come vomito e nausea. Evitare il consumo per via orale delle foglie (in quanto contengono glicosidi cianogenetici). In medicina popolare le foglie fresche possono essere utilizzate per via esterna, sotto forma di cataplasma, contro infiammazioni cutanee e gonfiori.

Avvertenze d’uso

I fiori di sambuco risultano essere una droga sicura ed ai dosaggi indicati non vengono riportati effettivi collaterali o controindicazioni. Evitare l’utilizzo in caso di sensibilità accertata verso uno dei componenti presenti nella droga o in concomitanza con l’assunzione di farmaci diuretici (in  quanto ne potrebbero potenziare l’effetto) e con integratori di ferro.

Note

*1 Droga vegetale: qualsiasi pianta o parte di essa che opportunamente trattata potrà essere impiegata in ambito salutistico.

*2 Commissione Tedesca E: valuta ed approva le erbe medicinali basandosi su dimostrate evidenze di sicurezza ed efficacia.

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Bibliografia principale

  1. Capasso, G. granolini, A.A. Izzo (2006), Fitoterapia impiego razionale delle droghe vegetali, Milano, Sprinter-Verlag, 2006.
  2. Bettiol, F.F Vincieri, Manuale delle preparazioni erboristiche. Fitoterapici, fitocosmetici, prodotti erboristici, integratori alimentari a base di piante, Milano, Tecniche nuove, 2012.

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