Salvia officinalis: proprietà della pianta della buona salute

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salvia, foglie

Salvia: il suo nome ha origine dal latino “salvus” che significa “salvo, sano”, la pianta che salva. Fin dall’antichità infatti è conosciuta per le sue proprietà curative e medicamentose. Vi sono molte specie di Salvia ma la più comune ed utilizzata è la Salvia officinalis o salvia comune. Inizia a fiorire in primavera, regalandoci fiori dalle sfumature viola, blu, bianche e rosse a seconda della coltivazione.

Proprietà della salvia

La salvia contiene flavonoidi, vitamine del gruppo B (B1) e vitamina C, resine, acido ossalico, enzimi e mucillagini. In particolare però contiene l’olio essenziale che è ricco di importanti principi attivi, tra cui: tujone alfa e beta, canfora, acetato di bornile, pinene, limonene,  tannini e salvina. Di seguito elenchiamo le sue principali proprietà.

Tonico

La salvia è un tonico generale utile per fornire energia, migliorando anche l’umore, in momenti di grande stress, astenia o convalescenza, è antinfiammatoria, favorisce la digestione proteggendo l’apparato gastrointestinale e depura il fegato.

Espettorante

E’ un ottimo espettorante in caso di bronchite, asma e malattie da raffreddamento.
E’ d’aiuto per i disturbi mestruali e per regolare il ciclo mestruale, per i disturbi della menopausa e per le infiammazioni delle vie urinarie.

Antinfiammatorio

La Salvia è un eccellente antiinfiammatorio, ma ha anche proprietà antimicrobiche ed antisettiche. In particolare il suo olio essenziale disinfiamma le infezioni della bocca e del cavo orale quali gengiviti, afte, ascessi. Va usato con cautela ed in dosi minime e dietro il parere di un esperto.

Altre proprietà

Combatte l‘eccessiva sudorazione, la ritenzione idrica ed i reumatismi.

Inoltre, è sempre valido l’antico rimedio di strofinare una foglia di salvia sui denti per renderli più bianchi e lucenti.

Avvertenze e controindicazioni

E’ controindicata in caso di gravidanza, allattamento (inibisce la lattazione) e nei soggetti che soffrono di disturbi nervosi. V consigliamo come sempre di consultare il medico per utilizzarla al meglio e nelle giuste dosi.

Salvia in cucina: insaporire i cibi o preparare piacevoli e benefici infusi

Le foglie di salvia fresche oppure essiccate si possono utilizzare per insaporire i cibi: paste, risotti oppure verdure alla griglia, frittate. Le foglie in infusione invece possono essere consumate da sole diventando, con l’aggiunta di un cucchiaino di miele un ottima bevanda depurativa ed antinfiammatoria, oppure abbinate alla menta ed all’achillea come rimedio digestivo.

Il decotto di salvia invece, una volta lasciato raffreddare ed opportunamente colato diventa un ottimo collutorio per la disinfezione del cavo orale e può essere utilizzato per lavande interne o esterne in caso di infezioni vaginali. Può anche essere utilizzato per impacchi in caso di dermatiti o infiammazioni della pelle.
Per conservare le foglie fresche è necessario che siano a riparo dalla luce e preferibilmente in vasetti di vetro, oppure essiccate con l’apposito essiccatore e conservate in sacchetti di tela.

Curiosità

In antichità la salvia era usata sotto forma di incenso durante i riti sacri, pare favorisse gli stati meditativi e di estasi. Il suo aroma purifica gli ambienti allontanando i pensieri negativi. Si usavano portare amuleti di legno da portare al collo o utilizzare piccoli sacchetti contenenti salvia a contatto con la pelle. L’olio essenziale nel brucia essenze o nell’acqua del bagno, scioglie stress e tensioni e migliora l’umore.

La leggenda

La leggenda narra che Giove, il Re degli Dei, fu allattato da una capra accanto ad un cespuglio di salvia. Il profumo di questa meravigliosa erba aromatica trasmise cosi al latte di capra un potere divino.

Bibliografia

Dolci cure e rimedi con erbe e piante medicinali, Carlo Signorini.

Purtroppo questo libro è di difficile reperibilità. Consigliamo di leggere un altro libro dell’erborista Carlo Signorini (qui la lista dei suoi libri). Ogni libro è un affascinante viaggio nel mondo delle piante officinali.

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