Barbabietola: proprietà e benefici dell’ortaggio rosso

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La barbabietola nasce nell’epoca greco romana e si diffonde in Italia ed in Europa a partire dal XV secolo. E’ un ortaggio che assume varie sfumature di rosso dal più delicato al più intenso grazie al suo colorante naturale chiamato betaina. La pianta della barbabietola è molto alta, può oltrepassare un metro e la forma delle sue foglie assomiglia ad un cuore.

Tipi di barbabietola

Le varie modalità di coltivazione della barbabietola sono: da zucchero, da orto o da foraggio. La barbabietola da zucchero è stata così identificata perchè un agronomo francese, Olivier de Serres, scoprì che, durante la cottura, la barbabietola produceva uno sciroppo dolce. Oggi è coltivata nella valle padana e nelle province di Ferrara e Rovigo, dove si trovano la maggior parte degli zuccherifici per la lavorazione delle barbabietole. A causa del processo di lavorazione industriale per la produzione dello zucchero bianco di uso comune, non lo consigliamo. La barbabietola da orto viene coltivata per utilizzarne sia la radice che può essere lunga, piatta o tonda, sia le foglie che sono ricche di vitamine. Si consiglia, pertanto, di sfruttarne entrambi le parti: radice e foglie. La barbabietola da foraggio viene coltivata solo per il foraggio da bestiame e si distingue per la forma cilindrica e perchè emerge molto dal suolo.

Le proprietà della barbabietola

barbabietola, rosso, depurativo, disintossicaLa barbabietola ha un apporto calorico molto basso poiché è costituita al 90% di acqua ed una delle sue proprietà principali è quella di essere un potente antiossidante.

E’ ricca di minerali: ferro, magnesio, fosforo, calcio e potassio ed è nota per i suoi effetti depurativi e disintossicanti. E’ bene sapere che, se consumata con succo di limone , aumenta l’assimilazione del ferro da parte dell’organismo ed è necessaria per il ripristino dei globuli rossi.

Il suo alto contenuto di ferro la rende molto utile durante i disturbi mestruali, la menopausa ed importante per gli anemici e gli sportivi.

Il succo estratto in particolare è in grado di migliorare le prestazioni fisiche.

La barbabietola è in grado di stimolare la produzione dei succhi gastrici pertanto, è da consumare con cautela nei soggetti che soffrono di gastrite ed è da evitare se si soffre di calcoli renali per l’alta presenza di calcio. E’ da assumere con moderazione, invece, per chi soffre di diabete poiché contiene molti zuccheri.

E’ ricca di fibre che aiutano la funzionalità dell’intestino e, grazie al suo apporto vitaminico, è consigliata durante le convalescenze.

I suoi molteplici utilizzi

ortaggi per depurare, depurazione, succo estrattoIn fase di acquisto è consigliabile verificare che le barbabietole siano lisce e sode, senza macchie e non troppo grandi. Sulla nostra tavola è ottima con olio e limone grattugiata o tagliata sottile se consumata cruda. Qualora si preferisca cotta, è opportuno bollirla per un’ora con la pelle , farla raffreddare, sbucciarla e consumarla a fette oppure tagliata a dadini per arricchire l’insalata. Il suo sapore è prevalentemente dolce quindi è molto gustoso abbinarla a verdure amare come ad esempio il radicchio rosso o l’indivia belga. Può essere saltata in padella con poco olio extravergine di oliva bio, o cotta al forno per accompagnare i secondi oppure come condimento per i primi.

Le sue foglie possono essere bollite e consumate come le erbette o gli spinaci e sono ottime anche per cucinare un risotto. Sconsigliamo la barbabietola precotta e confezionata perché è priva delle sue proprietà terapeutiche.

Decotto e succhi estratti

La barbabietola è ottima per fare un decotto digestivo e depurativo ma traiamo massimo beneficio con il suo succo centrifugato, o meglio ancora succo estratto. Consigliamo di fare un bel succo con barbabietola carota mela e cetriolo per ottenere il massimo dell’apporto vitaminico per l’organismo. Il succo di barbabietola può anche essere diluito con acqua e consumato durante la giornata per ottenere un effetto depurativo e nutriente allo stesso tempo.

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