Riscaldamento globale: una scomoda verità

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riscaldamento globale, una scomoda verità

È di oggi la notizia sul sito Ansa che il “Cambiamento clima è già un problema di sanità pubblica”. L’eccessivo calore climatico di questi ultimi anni sta arrecando danni alla nostra salute e la rivista medico scientifica The Lancet ha comunicato che abbiamo raggiunto il record di concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera.

Le conseguenze di questa situazione sono ormai noti: seri problemi di salute alla popolazione, riduzione della produttività lavorativa globale, aumento dei disastri ambientali che stanno distruggendo il pianeta.

Una scomoda verità

Ieri abbiamo visto il film “Una scomoda verità 2”, il sequel che ci arriva 11 anni dopo di “Una scomoda verità”, primo film documentario con Al Gore ex vicepresidente degli Stati Uniti. Dopo l’articolo “Cambiamenti climatici: adesso tocca a noiche abbiamo scritto dopo aver visto l’altro film documento “Punto di non ritorno – Before the Flood” di Leonardo Di Caprio, la visione del film di ieri ci riporta all’urgenza dell’argomento.

Sebbene Al Gore abbia dimostrato e documentato quanto la situazione si sia aggravata molto velocemente , nel film si vedono dati oggettivi, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha ritirato l’ordine per finanziare il passaggio alle energie rinnovabili stabilito nell’accordo di Parigi. Questa situazione ci mostra come economia e politica si scontrino e creino situazioni spiacevoli e spesso disastrose per la nostra sopravvivenza.

Le alternative e le speranze

Nonostante ciò, vi sono molti Paesi che stanno utilizzando le energie rinnovabili, con crescite esponenziali. Il Cile ha la più grande centrale solare del sud America e nel 2018 inaugura la prima metropolitana ad energia rinnovabile. In Svezia, Danimarca, Austria e Svizzera l’utilizzo di energie rinnovabili è in notevole aumento.

Una notizia positiva: le ricerche affermano che 139 Paesi del mondo potrebbero andare al cento per cento (100%) a energia rinnovabile già entro il 2050. (fonte Lifegate)

Un cambio di mentalità per evitare il riscaldamento globale

Impariamo nuove abitudini ed apriamoci a tutto ciò che può salvare la vita a noi e al pianeta.

Oggi abbiamo già la possibilità di scegliere fornitori di gas ed energia da fonte rinnovabile, utilizzare luci esterne alimentate con l’energia solare, applicare tutte le regole per non inquinare.

Il passo più importante, in cui tutti possono contribuire per ridurre il riscaldamento globale,  è mangiare meno carne. Sempre sulla rivista The Lancet sono stati pubblicati studi che testimoniamo come il solo settore agricolo contribuisce per il 19-29% delle emissioni di gas a effetto serra in tutto il mondo.

Il tema è urgente per la sopravvivenza di ognuno di noi. A seconda del nostro stile di vita, possiamo informarci ed agire velocemente per apportare le giuste modifiche alla nostra vita quotidiana. Oggi è tutto a nostra disposizione utilizziamolo sensibilmente e per il massimo bene di tutti.

 

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