Rigidità mentale: come liberarsi dalla propria prigione e vivere felici

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rigidità mentale, uomo serio e rigido

La rigidità mentale è quella caratteristica personale che ci impedisce di cambiare idea, ci fa sentire forti delle nostre convinzioni, circoscrive la realtà a tutto ciò di cui andiamo certi e che conosciamo.

Sebbene sia questo un tempo di grande apertura e, mi permetto di dire di grande caos, ci sono ancora molte persone chiuse nella loro rigidità mentale. Inoltre, può capitare ad ognuno di noi di vivere un periodo di rigidità mentale.

Da dove ha origine

Di solito la rigidità mentale si eredita. Da bambini siamo aperti al mondo desiderosi di conoscere ed esplorare. Crescendo, se i nostri educatori ci passano il loro mondo di assolute certezze, idee chiare e definite su come gira il mondo e su come ci si deve comportare, impariamo a chiuderci dentro le loro stesse credenze e convinzioni, creando la nostra prigione personale.

Un posto comodo

Ovviamente le relazioni e le esperienze di vita possono farci percepire che forse c’è qualcosa in più, che la realtà può avere altre forme, colori, manifestazioni. Ma se abbiamo basato la nostra vita sulle nostre certezze, esplorare un mondo diverso significa uscire da un posto comodo.

Accorgersi e provare a cambiare

La rigidità mentale va osservata:

  • Stessi gesti ogni mattina, prima la doccia poi la colazione. Sul lavoro mai arrivare in ritardo, costi quel che costi.
  • La casa si compra, bandito l’affitto perché si buttano via i soldi. Si cena sempre alla stessa ora ed in settimana non si esce.
  • La domenica mattina sempre a Messa, in qualunque luogo ci si trovi.

Sono solo alcuni dei comportamenti in cui possiamo ritrovarci per accorgerci se stiamo vivendo un momento di rigidità mentale.

E possiamo scegliere cosa abbiamo voglia di cambiare.

I messaggi del corpo

Unitamente alla mente di solito si irrigidisce anche il corpo ma, in caso di “rigidità stretta”, è il primo a mandare segnali e messaggi. Se la cena “alla stessa ora” non abbiamo appetito, significa che il corpo ci sta chiedendo di cambiare. Se una sera in settimana ci sentiamo agitati e le gambe non riescono a stare ferme forse è tempo di uscire. Il corpo è sempre un prezioso alleato che cerca di condurci verso il nostro massimo bene.

Come liberarsi dalla rigidità mentale

Se ci accorgiamo di essere nella prigione della rigidità mentale, forse possiamo ricordarci che quelle regole cui ci atteniamo non sono nostre ma ci sono state passate da altri. È utile chiedersi: “ma io lo voglio veramente? Sto bene in questa vita, seguendo queste regole?”. Se la risposta è no, e di solito lo è nella maggior parte dei casi, possiamo instaurare un dialogo profondo e attento con il nostro corpo. Sia per quanto riguarda i comportamenti quotidiani, sia per le regole interiori.

Ascoltate i messaggi del corpo ed interrogatelo riguardo le vostre questioni, di solito risponde sempre.

Un giorno al contrario

Molto utile anche il giorno al contrario. Ovvero, invertite e cambiate tutte le abitudini e tutto ciò che sentite come regola imposta e rigidità (sempre nel rispetto del prossimo ovviamente) e, solo a fine giornata, fate le vostre considerazioni. Inizierete da subito a voler uscire dalla vostra stessa prigione e sentirete il desiderio di imparare a lasciarvi andare alla vita!

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