Riflessologia plantare e smartphone

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In psicologia infantile viene detto oggetto transizionale, quell’ oggetto che il bambino nei primi anni di vita usa per distaccarsi dal seno materno e da tutto ciò che esso rappresenta: sicurezza, nido, coccola, protezione.

Comincia ad utilizzarlo per abituarsi gradualmente alla realtà che nel mondo esistono forme alternative di cibo, sostentamento ed affetto. Il bambolotto, l’orsacchiotto, la macchinina rappresentano l’oggetto di transizione che aiuta il passaggio dalla simbiosi mamma/figlio alla vita nel mondo.

Smartphone: il tappabuchi

Lo smartphone è utilizzato nella stessa maniera, perché in fondo nonostante cresciamo ed aumentiamo anni alla nostra data di arrivo sulla Terra, rimaniamo bambini che cercano amore e protezione. Viene usato come un tappabuchi: tappa solitudine, un riempi-spazio, un riempi-tempo. La prima azione che facciamo quando usciamo da luoghi dove non possiamo usare lo smartphone (aereo, cinema, autovettura), è quella di accenderlo e controllare chi ci ha cercati, cosa è successo ai conoscenti, quali sono le news nel mondo. Dimentichiamo di essere parte del mondo per catapultarci in un altro mondo che fondamentalmente rimane virtuale: non esiste!

Ci da l’impressione di sentirci meno soli, di sentirci amati e considerati se vediamo un numero arancione su una qualsiasi delle applicazioni che invadono i nostri piccoli schermi. La nostra vita così dipende da notifiche, da bip di campanelli di bici, da gatti che ci avvisano di telefonate in arrivo. Abbiamo l’illusione di trovare sullo smartphone tutto ciò che nel mondo reale non esiste o che non ci soddisfa.

La connessione

Cerchiamo costantemente la connessione ma siamo e rimarremo sempre sconnessi dal Sole, dal Vento, dall’odore del ragù, dal gusto del gelato alle fragole, da ciò che vibra e che pulsa, che respira e che vive…come noi. Davanti ad un tramonto non sappiamo più rimanere fermi ad ammirare e pregare ( che è erroneamente associato ad un’azione religiosa, ma che significa letteralmente  “rimanere totalmente, nell’ora e nel qui, connesso/conficcato/radicato nella Vita”), ma impugniamo subito lo smartphone per immortalare quel momento; ma più immortaliamo e più facciamo morire i ricordi, il vivere l’attimo presente, la nostra essenza, noi stessi.

Ti starai chiedendo: ma quale è il nesso tra la Riflessologia Olistica e lo smartphone?

  • Entrambi parlano del Tutto: lo smartphone ci da la sensazione di poter conoscere tutto con un click, la Riflessologia Olistica ci permette di conoscere Tutto di noi stessi con un tocco.
  • La Riflessologia Olistica poggia le sue fondamenta sulla Teoria dei 5 Elementi, insegnandoci e ricordando a noi stessi che siamo una circolazione armonica di 5 emozioni = rabbia, gioia, preoccupazione, tristezza e paura. Esse sono connesse alle 5 dita delle mani e dei piedi rispettivamente = anulare, pollice/alluce, indice, medi e mignolo. Stimolando ogni dito come abbiamo visto in un altro articolo possiamo riequilibrare le emozioni riportando noi stessi ad uno stato di Armonia/Salute.
  • Lo smartphone tiene occupate tutte le dita delle mani per lavorare forsennatamente tra email e telefonate, preoccuparci di pagare le bollette, impicciarci degli affari degli altri, tappare la tristezza, la solitudine (quasi sempre se hai uno smartphone in mano o sei da solo o ti senti solo in mezzo agli altri), strozzare la paura (di rimanere da soli, di perdere il lavoro, di perdere il partner) e costruire una gioia fittizia.

 

Il massaggio consigliato in questo articolo è semplice e complicato nello stesso tempo: fare un favore a noi stessi , posando lo smartphone sul tavolo, staccare suoneria e wi-fi e vivere l’attimo presente qualunque esso sia!

Anche senza connessione o oggetti elettronici collegati alla rete, possiamo connetterci…a noi stessi!

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.
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