Riflessioni sul tradimento: cosa accade e il mondo perfetto

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Le mie riflessioni sul tradimento: vi invito a leggerle qui. Le ho scritte di getto in un momento di ispirazione. Ecco cosa generalmente accade, e cosa sarebbe bello che accadesse in una relazione matura e consapevole. Tutta un’altra storia, non credete?

Rifletto spesso sul modo di fare coppia di oggi, di vivere l’amore e le sue fasi.
Conosciamo la cotta, la precotta, l’innamoramento, l’amore.
Conosciamo il fidanzamento, la frequentazione, la trombamicizia e, chiaramente, il matrimonio.
Ci sono poi flirt, adescamenti, tradimenti, mezzi tradimenti.
Mi soffermerei su quest’ultima categoria.

Riflessioni sul tradimento

Cosa significa?

Non si fa, lo so, ma per un attimo mettiamo il dito fra moglie e marito, coppia tradizionale.
Vanno anche bene fidanzato e fidanzata, non siamo razzisti.

Quindi lui e lei insieme da diversi anni, a braccetto con routine e noia, giorni tutti uguali e unici sussulti emotivi grazie a Maria De Filippi o Mario Balotelli. 🙂

Pianti o risa condizionate da icone nelle quali il singolo tende ad identificarsi inconsciamente.

Purtroppo però, alla lunga, l’emozione di “plastica”, rischia di tradursi in che noia e che barba e che barba e che noia.

Le origini

Nella nostra natura è scritto gioia, amore, benessere, con una conseguenza naturale di pace.

È questo che il nostro corpo cerca intimamente di raggiungere, ad ogni costo, in ogni momento, anche nel sonno.

Gioia, Amore, Benessere.

Se la coppia produce noia, tremore, malessere, anche se la rima è baciata il risultato è scontato.

È solo questione di tempo.

Prima di proseguire con le riflessioni sul tradimento, facciamo un salto veloce all’infanzia, il periodo migliore per imparare le cose importanti della vita.
Alzi la mano chi ha frequentato, da piccino a scuola, approfondimenti quali:

  • Come comunicare le proprie sensazioni
  • Mattina uscendo di casa, pomeriggio via sms o sera prima della fase rem: Le cose scomode, quando vanno dette?
  • Oppure: Se te ne parlo ti do la possibilità di farne parte…

Pochi, la risposta è pochi o nessuno.

Come (non) si affrontano i momenti no

Probabilmente per cultura o per abitudine, tendiamo ad affrontare insieme un problema di coppia quando oramai è bello che compromesso.

In alcuni casi uno dei due tenta di aprirsi, ma spesso trova dall’altra parte un coerente muro di superficialità.

Si è arrivati sino a quel punto proprio a causa di questo.
E così, fra comunicatori e sordi, un bel giorno uno dei due prende fuoco per una terza persona.

Il suo gioia-amore-benessere viene riattivato improvvisamente e ricomincia a sentirsi vivo, forte, luminoso, acceso.

Nel frattempo è possibile che il partner ignaro, inceda come un bisonte cieco nelle sabbie mobili, grazie al kit della superficialità resta distante dal comprendere quello che sta accadendo.

Vuoi per paura di scoprirlo, vuoi perché è meglio in due, mediocremente, che da solo, felicemente..

Cultura e società

Il dilemma del giudice adesso sorge ovvio: di chi è la colpa?

Io sono felice se tu sei felice
(A patto che tu stia insieme a me)

Amore vero è libertà
(A patto che tu stia con me)

Voglio che tu ti senta libero/a di scegliere
(A patto che tu stia con me)
 
Per poi saltare alla frase sempre di moda, la mia preferita:

Non sei quello che pensavo…*

*Tradotto: Io ti pensavo diverso/a, ma la colpa è tua se non sei come pensavo io!

Dislocazione di responsabilità, scambio di ruoli, regna indiscussa la confusione
Tendenzialmente il ruolo del ‘cattivo’ lo ricopre chi prova attrazione per un’altra persona, perché dissacra il modello del per sempre insieme, costi quel che costi

Non voglio però prendere parte nel contenzioso, quello che mi fa riflettere riguarda la spinta di una persona ad affidarsi ad una terza per ricevere la stessa sostanza che riceveva dal partner, all’inizio della storia.

Gioia, amore, benessere

La vita di tutti i giorni, se non improntata sul piacere, ha troppe forze che allontanano dal sé e da ciò che ci rende felici.

Il quotidiano lavorativo, se non arricchito da una professione basata su talento, gioia e passione, alimenta giorno dopo giorno noia, dolore, malessere, per non parlare di insoddisfazione, frustrazione, ansia.

Inoltre, tornando a casa, stranamente non troviamo il partner dotato di bacchetta magica a bordo di un serbatoio carico di gioia.

Diventa quindi naturale scaricare il carico della giornata sulla coppia, se nessuno ci ha insegnato ad unire le forze e gettare dalla finestra le zavorre accumulate, proteggendo nido e amore.

Contratti a termine

Arrendiamoci: oggi ci conviene considerare il per sempre come la somma di questo attimo più i prossimi due.

Se riusciamo a renderli unici, quando si tratterà di condividerlo con il partner, sarà ricchezza inevitabile.

Abituati a guardare il futuro come la conseguenza naturale di un insieme di momenti. Sono queste le mie riflessioni sul tradimento.

L’alternativa naturale è che il più evoluto dei due, ad un certo punto, scelga di cercare altrove ciò che è scritto nella nostra natura… Gioia, amore, benessere.

Tradimento o TradiMente? La mente che mente

Forse è solo a causa della mente superficiale.
E’ probabile che in profondità la parola giusta sia tradiMente.
E una bugia della mente, uno scherzo.

Se per natura ognuno di noi ha bisogno di gioia, amore, benessere, è coerente che cerchi di ottenerlo, mantenendo fede a se stesso.

Se non lo facesse vivrebbe distante da sé, nel falso rispetto di un modello.

Il mondo perfetto

Sogno un futuro coraggioso e leale, nel quale la coppia sia data dall’unicità della relazione, soprattutto in termini di comunicazione.

La dichiarazione

Amore c’è qualcosa che non va, sono attratto da altre persone, oltre te.
Sento che qualcosa è cambiato, ma non lo vedo, te ne parlo affinché tu possa aiutarmi a guardare la situazione da fuori ed eventualmente riscoprire l’amore per te.
Sono consapevole che questo possa creare dei problemi fra noi, ma confido nel fatto che solamente vedendo l’ostacolo si possano trovare insieme le forze per superarlo. Se non ci saranno soluzioni, ti prego di accogliere la mia onestà come un regalo, per me lo è.

La risposta

Ok amore, grazie per la tua onestà.Quello che dici mi fa male ma sono consapevole che questo riguarda una mia ferita, quindi mi dai l’opportunità di vederla e quindi di guarirla.Apprezzo il tuo gesto e mi ritengo fortunato ed onorato.Vedo la tua onestà e questo ti rende speciale.
Provo ad aiutarti a guardare con i miei occhi, ti chiedo di dirmi cosa non ti piace di me e se c’è qualcosa che non va in quello che faccio.

Mi piacerebbe un mondo così
Per evitare il tradimento di se stessi, che conduce inevitabilmente al tradimento degli altri.

 

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