I benefici del Resveratrolo: l’antiossidante del vino rosso

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Resveratrolo: ne avete mai sentito parlare? In qualche modo forse sì….

Quante volte abbiamo sentito dire dai nonni “Buon vino fa buon sangue”!
Anche alcuni importanti personaggi citano il vino nelle loro massime come bevanda benefica per la salute.

“Il vino è la più sana e la più igienica delle bevande” (Louis Pasteur)

“Il vino è una cosa meravigliosamente appropriata per l’uomo se, nella salute come nella malattia, lo si beve a proposito e con misura, secondo la costituzione individuale” (Ippocrate)

Sicuramente questo non è un incentivo a bere vino a dismisura, ma quello che avevano compreso empiricamente molto tempo fa, è stato comprovato e avvallato dai recenti studi sui benefici del resveratrolo.

I benefici del resveratrolo che troviamo in natura

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Il resveratrolo è presente naturalmente nell’uva, nei mirtilli, nelle mele, nelle arachidi, nel melograno e in quantità ancora maggiori nella radici di una pianta originaria delle aree montuose asiatiche, il Polygonum cuspidatum. Il tè Itadori è un’infusione di questa pianta, che veniva usata nella tradizione popolare orientale per prevenire le malattie cardiache.
Questo polifenolo agisce da fitoalessina (dal greco alexin = far da guardia, proteggere), una classe di composti antibiotici prodotti come sistema di difesa dalle piante, per contrastare stimoli ambientali dannosi, come le infezioni da funghi e le radiazioni ultraviolette
Cosi come nel mondo vegetale, anche nell’uomo il resveratrolo è una molecola fondamentale per la sua funzione antiossidante e protettiva dal danno dei radicali liberi.

I benefici del resveratrolo: la longevità

Tra i meccanismi d’azione, il resveratrolo attiva le sirtuine, aumenta l’IL10 riducendo l’infiammazione sistemica e migliorando di conseguenza l’aspettativa di vita. Infatti la dieta mediterranea ricca di polifenoli della frutta e verdura di stagione, tra cui ovviamente anche il resveratrolo, contribuisce a ridurre l’incidenza delle malattie legate all’età.
Questa “molecola della giovinezza” ha un’azione mimetica della restrizione calorica, che induce l’estensione della durata della vita.

Resveratrolo ed invecchiamento cutaneo

L’organo pelle è senza dubbio maggiormente esposto all’azione di agenti chimici, fisici e biologici. Molti disturbi cutanei dovuti a questa sovraesposizione, tra cui anche l’invecchiamento, beneficiano del resveratrolo, avendo un elevato potere antiossidante.

In uno studio condotto nel 2010, è risultato che il resveratrolo esercita il suo effetto protettivo sulle cellule epidermiche legandosi a specifici siti di legame con polifenoli.

I meccanismi intracellulari alla base dell’effetto protettivo del resveratrolo non sono unicamente dovuti alle sue attività antiossidanti. Coinvolgono, infatti, anche la sua azione inibitoria sull’apoptosi, pertanto questa molecola potrebbe ritardare il decorso dell’invecchiamento cutaneo, oltre a contrastare il photoaging.

Resveratrolo e menopausa

Il resveratrolo ha una blanda azione fitoestrogenica e si è visto che assunto durante la menopausa favorisce la funzione circolatoria cerebrale, le capacità cognitive, l’umore e il benessere in generale delle donne.

Il paradosso francese

Molto spesso quando si parla di resveratrolo e vino rosso, viene citato anche il cosiddetto “paradosso francese”, coniato dal ricercatore Serge Renaud dell’Università di Bordeaux nel 1991.

Il  “paradosso francese” afferma che il popolo francese aveva un’incidenza inferiore di malattie cardiovascolari, nonostante il largo consumo di formaggi e grassi animali, dovuta alla loro abitudine a consumare il vino rosso durante i pasti.

Ovviamente questa teoria non è stata comprovata, ma sicuramente molti studi hanno confermato come il resveratrolo sia protettivo per il sistema cardiovascolare, a dosaggi standardizzati di almeno 1 gr al giorno, che sarebbero equiparabili a 500 lt di vino!

Consigli e controindicazioni

Un vantaggio dell’utilizzo del resveratrolo in ambito nutraceutico, è sicuramente la sua bassa tossicità e i limitati effetti collaterali, che rendono questa sostanza un’interessante integrazione in tutte quelle problematiche causate da infiammazione cronica silente, inflammaging.

Inoltre numerosi studi in vitro e in vivo hanno dimostrato l’azione sinergica del resveratrolo e degli omega-3 nel contrastare l’infiammazione.
E’ sempre consigliabile rivolgersi ad un operatore della salute e del benessere per valutare la reale necessità di integrazione ed evitare “cure fai da te”.

Bibliografia

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