Come realizzare sé stessi con sensibilità e libertà

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Nell’articolo “La sensibilità: un’apparente debolezza con profondi punti di forza” ho approfondito il tema della sensibilità e spiegato come, secondo me, ognuno di noi abbia in sé questo seme più o meno sviluppato a seconda del percorso di vita.

Tuttavia ci sono alcuni momenti in cui, a prescindere dalla nostra natura più o meno sensibile, siamo più fragili, empatici e ipersensibili. Questi momenti possono coincidere con i cambiamenti della vita: l’adolescenza, il cambio scuola, un nuovo lavoro, un matrimonio ma anche la perdita di una persona cara, un trasloco, un viaggio. Oppure possono coincidere con momenti di forte stress o di scelte importanti. Quando questo accade la nostra sensibilità influenza il nostro modo di procedere nella vita, ecco come.

Le influenze esterne sulle persone sensibili

Mi piace immaginare le persone dentro delle sfere che delimitano i loro confini, il loro spazio, la loro intimità. Queste sfere possono diventare delle vere e proprie corazze difensive tanto da non far passare nulla e impedire alla persona di sentire ciò che la circonda. Viceversa, possono diventare sottilissime tanto da far passare qualunque influenza del mondo esterno, rendendo così la persona molto vulnerabile. Nei momenti di ipersensibilità la nostra sfera diventa sottilissima e ciò che gli altri dicono e pensano, gli eventi che accadono nel mondo influenzano il nostro sentire e agire nella vita. Si accendono così dubbi e ripensamenti che ci impediscono di portare avanti con forza e determinazione ciò che vogliamo e desideriamo.

Le sensibilità nei cambiamenti

Si dice che l’uomo sia un essere abitudinario o che comunque tenda a trovare nelle abitudini una sorta di sicurezza e protezione. In realtà, la vita ci sottopone spesso a cambiamenti voluti o non voluti che richiedono al nostro sistema psicofisico di adattarsi al nuovo e integrarlo. I cambiamenti ci chiedono di trovare nuovi ritmi, nuovi spazi e nuove risorse. Di conseguenza durante questi momenti abbiamo bisogno di raccogliere tutta la nostra forza, energia e concentrazione. La sensibilità in questi casi aiuta se equilibrata, se indirizzata verso il nostro sentire e non verso le voci del mondo esterno. Come sempre possiamo farci aiutare e sostenere dalla natura.

Come proteggersi dalle influenze esterne e preservare i propri confini

Tra i Fiori di Bach per l’ipersensibilità alle influenze e alle idee troviamo Walnut, il Noce. Il Dott. Bach lo ha definito così: “Per quelli che nella vita hanno ideali e ambizioni ben definiti e li stanno realizzando, ma in rare occasioni sono tentati di deviare dalle proprie idee, obiettivi e dal proprio lavoro spinti dall’entusiasmo, convinzioni o forti opinioni degli altri. Il rimedio dona costanza e protezione dalle influenze esterne”.

noce

La noce ha un seme morbido che si divide in due parti come il cervello ed è racchiuso in un guscio che lo protegge simile alla scatola cranica. Anche le sottili membrane che separano lateralmente e orizzontalmente il gheriglio della noce, sono evocative delle meningi che si inseriscono tra i due emisferi cerebrali e separano il cervello dal cervelletto proteggendoli e nutrendoli ulteriormente con la produzione del liquido cefalorachidiano. La noce simboleggia quindi la protezione dalle influenze esterne da un lato e la possibilità anche di liberarsi dalla propria corazza per diventare ciò che siamo destinati ad essere.

Walnut

Il fiore di Bach Walnut ci aiuta a perseguire il nostro cammino, i nostri desideri e le nostre scelte con i lati positivi della nostra sensibilità (ascolto, accoglienza, empatia) senza farci influenzare dal mondo esterno, in totale libertà. Ci aiuta nelle fasi di passaggio della vita: pubertà, adolescenza, inizio nel mondo del lavoro, matrimonio. Ci sostiene nei momenti in cui affrontiamo scelte importanti, ci protegge se lavoriamo in un ambito che richiede sensibilità ed empatia: professioni sanitarie, figure di ascolto e accoglienza, insegnanti ed educatori.

walnut, guna

Se decidiamo di farci aiutare da Walnut possiamo rinforzare la sua energia con la seguente affermazione: “Esprimo liberamente me stesso, mostrandomi sensibile alle opinioni altrui, protetto dalla luce della mia costanza“.

In una prospettiva psicosomatica, l’ipersensibilità, come tutte gli altri stati emotivi, può manifestarsi anche a livello corporeo e, in particolare, cutaneo: nei momenti sopra descritti la nostra pelle può essere maggiormente sensibile dato che rappresenta il confine e il punto di contatto tra la nostra individualità e il mondo esterno.

Non a caso, il Dott. Ricardo Orozco, che ha condotto studi sulla possibile applicazione locale dei fiori di Bach, suggerisce anche l’uso topico di Walnut che incarna il Principio Transpersonale della “Inadattabilità e del Taglio (inteso dalle influenze esterne)”.

Walnut è presente inoltre nei composti pronti della linea Resource di GUNA da portare sempre con sé:

Resource Cream “Crema Eudermica Lenitiva e Restitutiva”: “Resource Cream: una crema naturale per la cura della pelle di adulti e bambini

resource cream rid

 

Resource Good Night: “L’importanza di dormire bene: consigli naturali

Resource Harmony: “Vivere in armonia la propria femminilità

Resource Enerjoy: “Ritrovare la gioia e l’energia con i fiori di Bach

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