Raffreddori ed altri malesseri: i messaggi del corpo

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Respirare rappresenta un darsi al mondo (espirazione) ed un portare in sè il mondo circostante (inspirazione)… respirare è , dunque, un dare e ricevere. Quando stiamo male il corpo ci comunica il suo disagio, ma quali sono i messaggi del corpo in caso di raffreddore ed altri comuni malesseri?

Anatomia e Fisiologia dell’apparato respiratorio

Intimamente legato all’albero circolatorio, l’apparato respiratorio è costituito da polmoni, bronchi, bronchioli (e relativi annessi) e dalle strutture conduttive (cavità nasali, faringe, laringe, trachea).

Polmoni

I polmoni sono due organi di forma conica, divisi in lobi (3 il dx, 2 il sn); la loro superficie è rivestita dal foglietto parietale della pleura, il cui foglietto viscerale tappezza la cavità toracica: i due foglietti sono separati dal liquido pleurico che permette loro di scivolare uno sull’altro , permettendo l’espandersi ed il contrarsi del polmone nell’atto respiratorio. E’ l’elasticità motoria intrinseca ai polmoni che permette la respirazione stessa, il continuo interscambio di sostanze aeree tra l’ambiente circostante l’individuo e la sua corporeità.

I bronchi

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L’aria respirata con bocca e naso attraversa la faringe e la trachea, rinforzata all’origine dalla laringe,che si biforca inferiormente in due bronchi principali, i quali si ramificano a loro volta in bronchi secondari all’ingresso dei polmoni.  I bronchi si ramificano in strutture più piccole – bronchioli – che , a loro volta, si ramificano ancora in dotti alveolari, i quali comunicano congli alveoli, attraverso le cui pareti si effettuano gli scambi gassosi con il sangue.

Aspetti simbolici

Il respiro è il primo atto dell’individuo nel mondo, la prima comunicazione col mondo esterno e l’inizio dell’identificazione dell’individuo come entità separata da quella materna (il taglio del cordone ombelicale).
Il primo atto inspiratorio rappresenta l’istante esatto in cui l’individuo si appropria della filogenesi (evoluzione e storia del genere umano) innestandovi la propria ontogenesi(evoluzione e storia personale).
Il primo atto espiratorio rappresenta, invece, il donarsi completamente al mondo circostante, annullando la propria individualità a favore della collettività e percependo l’esperienza di “morte come individuo”.

L’atto respiratorio: nascita e morte

L’atto respiratorio diviene così simultaneamente esperienza di vita (presenza d’aria) e di morte (assenza d’aria). La respirazione non è solo un automatismo con la finalità di tenere in vita l’organismo, ma può essere  controllato, divenire volontario, offrire la possibilità di mantenere un certo “ritmo” respiratorio (e quindi vitale), che  muta in base alle situazioni.(risata, singhiozzo, momento d’ansia…).
Ogni fase respiratoria esiste nella misura in cui esiste anche l’altra, e questo rappresenta il “ritmo naturale”  dell’individuo.
Respirazione vuol dire contatto e relazione: i disturbi legati all’apparato respiratorio possono quindi essere letti come “ fame d’aria, d’amore, relazione”, con una componente aggressiva, in taluni casi, così forte da non poter essere espressa (ad esempio l’incapacità d’espirazione che caratterizza gli stati asmatici).
Altro aspetto legato alla respirazione è l’atto verificatorio/discriminatorio della percezione degli odori (percezione  diversa di informazioni vibrazionali) : la vibrazione olfattiva è la parte inconscia della dimensione aerre che interferisce con la parte conscia.

I messaggi del corpo

Vediamo ora quali sono i sintomi che rivelano importanti messaggi del corpo.

Le riniti allergiche sono pianti impotenti e rabbiosi fatti con il naso, che, contemporaneamente, impedisce di “odorare il mondo” ed entrare in diretto contatto con esso (l’olfatto è l’unico dei cinque sensi che comunica  direttamente con il cervello!).

La funzione respiratoria è strettamente legata alla funzione circolatoria: nel polmone avviene l’incontro e lo  scambio tra interno ed esterno e, tramite questo incontro il microcosmo sia lega al macrocosmo.

L’ossigeno combusto durante la respirazione viene metabolizzato e distribuito, attraverso il sangue, integrando nell’individuo tutte le informazioni provenienti dal mondo, vitali per il procedere esistenziale del singolo. La respirazione diviene così la lettura delle vibrazioni a “debole energia” (così definite dalla fisica  contemporanea). Bronchite: di origine infettiva/virale, simbolicamente esprime un rifiuto, un ribrezzo, un j’accuse rispetto all’ambiente circostante (l’espettorato); vi è un senso di rabbia (la febbre) ed un contemporaneo senso d’esser  stati abbandonati (dolore retrosternale).

La tosse esprime un desiderio represso di urlare, di bisogno d’essere ascoltati, di attenzione da parte di chi abbiamo vicino. Le allergie respiratorie, in generale, esprimono un desiderio di intimità e vicinanza, ma anche di timore dell’altro.

Esercizio per favorire il fluire dell’energia.

Posizione iniziale: eretta, piedi paralleli (distanti fra loro la stessa ampiezza delle spalle); le gambe sono distese, con le ginocchia morbide;tendete le braccia dietro la schiena “agganciando” pollici tra loro e mantenendo gli indici tesi.  Inspirate profondamente, inarcando la schiena e spingendo indietro la testa.
Espirando, piegate il tronco in avanti e lasciatelo cadere rilassato, avvicinandolo il più possibile alle gambe; così facendo stendete le braccia all’indietro puntando gli indici verso il soffitto.

Respirare profondamente 2-3 volte in questa posizione e poi piegate leggermente le ginocchia; risalendo espirate e tornare in posizione eretta. Ripetete una serie da cinque e poi scambiate i pollici ed eseguite un’altra serie da cinque.
Importante: non forzate l’esercizio e non sforzate le articolazioni.

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