Dalla rabbia alla gentilezza con lo Yoga

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Lo Yoga può condurci dalla rabbia alla gentilezza?

Emozioni! Ne abbiamo tutti, di continuo, si susseguono nell’arco della giornata, alternandosi, amplificandosi, modificandosi e lasciando una traccia in noi. Ogni reazione emotiva lascia il segno, le emozioni negative purtroppo lasciano segni negativi che somatizziamo ed a lungo andare causano l’insorgere di disturbi anche fisici. Lo Yoga può aiutarci a modificare le emozioni negative nella loro controparte positiva?

Certamente lo Yoga ci può aiutare. In questo e nei prossimi articoli, esamineremo cinque differenti stati emotivi e proveremo a modificarli con l’aiuto della pratica Yoga.

La rabbia

Oggi  andiamo dalla rabbia alla gentilezza. Cos’è la rabbia? Cosa fa insorgere questo sentimento?

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Sdegno, dispetto, invidia, senso di impotenza, irritazione, delusione, contrarietà… sensazioni che tutti sperimentiamo, che se non gestite si trasformano in rabbia. La rabbia non è sbagliata di per sé. È una reazione istintiva di autodifesa, di protezione, quindi ha una funzione positiva. Diventa un problema quando si presenta con eccessiva frequenza o peggio, è sempre presente. Spesso siamo talmente abituati a convivere con la nostra rabbia da non rendercene nemmeno conto.

Cosa può provocare la rabbia inespressa per troppo tempo? Solitamente disturbi a carico dello stomaco o della pelle, in alcuni casi attacchi di panico. Per riequilibrare un’emozione possiamo cercare di compensarla con l’emozione opposta, in questo caso aumentando la gentilezza in noi.

La rabbia nei cinque elementi

Vediamo cosa ci dice la teoria dei cinque elementi a proposito della rabbia:

L’elemento che governa questa emozione è il Legno, che rappresenta il mondo vegetale, vivente, in crescita. L’energia Yang di questo elemento è in crescita, l’immobilità apparente cela un movimento dinamico, attivo. È l’impulso della primavera, la rinascita, il risveglio, i nuovi inizi, l’espansione. Psicologicamente il Legno è collegato alle manifestazioni esterne, come le piante che in primavera manifestano la loro attività proiettando all’esterno rami e foglie, così da un punto di vista emotivo siamo nell’esternazione, nelle proiezioni impulsive, nella collera, nell’aggressività.

L’organo collegato al legno è il Fegato, quello che maggiormente soffre in caso di rabbia inespressa, carico di energie è la parte più calda del nostro corpo; ed il viscere è la vescicola biliare. Siamo quindi nelle energie di manipura, il terzo Chakra. Possono essere collegati al Legno anche muscoli e tendini come sviluppo del movimento, occhi e vista come proiezione all’esterno; il senso della vista è quello che maggiormente ci porta fuori da noi, permettendoci di vedere oggetti lontanissimi. L’occhio simbolicamente è la rappresentazione del risveglio, della rinascita, del passaggio sonno veglia, vita morte (occhio aperto, occhio chiuso).

Dalla rabbia alla gentilezza con le giuste Asana

Gli elementi collegati sono come vedete tantissimi, ci siamo qui fatti un’idea e possiamo passare ad una pratica Yoga con Asana per l’attivazione del fegato, della vescicola biliare e dei relativi meridiani.

Iniziamo in una posizione comoda e stabile, “Sthira sukha asana” – Patanjiali, ad esempio seduti a gambe incrociate – Sukasana.

Prendiamoci un momento per connetterci al corpo ed al respiro e nel frattempo assumiamo Varada Mudra – Gesto del concedere misericordia. Mano sinistra con il palmo rivolto in avanti e le dita verso il basso, mano destra poggiata in grembo.

Portiamo l’attenzione al significato simbolico di questo gesto: offrire perdono a noi e agli altri, ispirare speranza e benevolenza.

Dopo qualche minuto, quando abbiamo liberato la mente da tutte le incombenze del quotidiano, dedichiamoci alla pratica di Asana.

Adho Muka Svanasana

Posizione della montagna. Porta le mani a terra di fianco ai piedi, fai due grandi passi in dietro e ti porti nella posizione ad angoli, con mani e piedi a terra ed il sacro verso il soffitto. Rimani nella posizione qualche respiro e prenditi il tempo per allungare la schiena e la parte posteriore delle gambe.

Trikona Asana

Da Adho Muka porta il piede destro tra le mani, distendi entrambe le gambe, tieni la mano destra a terra (se necessario utilizza un supporto) e solleva il braccio sinistro verso l’alto. Le braccia formano un’unica linea perpendicolare a terra. La colonna rimane allineata, distendi la schiena immaginando il sacro che scivola dietro di te e la nuca che si allunga avanti.

Parivritta Trikona Asana

Come Trokonasana, il triangolo, ma in torsione interna, quindi questa volta è la mano sinistra che rimane a terra, mentre la destra si solleva verso il soffitto.

Parsvakona Asana

Riporta le mani di fianco al piede destro. Piega la gamba destra mantenendo il ginocchio perpendicolare alla caviglia. Mantieni la mano destra a terra e solleva il braccio sinistro, le braccia formano un’unica linea perpendicolare a terra. Allinea tutto il corpo dalla nuca al tallone sinistro.

Parivritta Parsvakona Asana

Come la posizione precedente ma in torsione interna, quindi porta a terra la mano sinistra e solleva il braccio destro.

Ardha Chandra Asana

Sposta il peso sul piede destro. Poggia la mano destra a terra in linea con il piede destro, circa quaranta centimetri più avanti (la misura varia da persona a persona, per un maggiore equilibrio non allineare la mano con il piede ma spostala verso l’esterno a destra). Solleva la gamba sinistra parallela a terra, solleva il braccio sinistro portandolo perpendicolare a terra (in linea con il destro).

Stabilizzati nell’equilibrio attivando addominali e dorsali.

Janu Sirsa Asana

Siediti a terra con le gambe unite distese di fronte a te. Piega la gamba destra poggiando la pianta del piede all’interno della coscia sinistra. Piega il busto in avanti portando l’addome verso la coscia.  Scendi fin dove ti è possibile mantenendo la schiena allungata.

Ardha Matsyendra Asana

Solleva il busto, mantieni la gamba sinistra distesa e la destra piegata, portando il ginocchio verso l’alto e il piede vicino al ginocchio sinistro. Distendi la colonna verso l’alto prima di effettuare la torsione ruotando il busto verso destra. Porta la mano destra a terra dietro di te e il gomito sinistro oltre il ginocchio destro.

Ananda Asana

Sdraiati sul fianco sinistro. La gamba sinistra rimane distesa a terra, in linea con il busto e il braccio sinistro. Palmo della mano sinistra a terra, testa poggiata sul braccio sinistro. Solleva la gamba destra possibilmente distesa e con indice e medio della mano destra aggancia l’alluce (se non ti è possibile prendi la caviglia o il polpaccio).

Kurma Asana

Siediti con la colonna allineata al centro, piega entrambe le gambe e unisci le piante dei piedi, arrotonda il busto in avanti portando la testa verso terra nella posa della tartaruga.

Uddiyana Bandha

Il volo. Genera calma istantanea, ottimo per liberare la mente. La posizione più comoda per questo esercizio è in piedi con le ginocchia piegate, le mani poggiate alle ginocchia con le braccia distese.

Espira svuotando completamente l’aria, abbassa il mento allo sterno chiudendo la gola, solleva il diaframma creando una depressione addominale, la parete addominale si ritrae e risulta concava. Mantieni l’apnea vuota per un breve periodo. Prima di inspirare “gonfia” l’addome diminuendo la depressione interna, solleva la testa ed inspira. Un ottimo massaggio per gli organi interni, elimina la congestione e favorisce la circolazione.

Ripeti tutto dall’altro lato e concludi con qualche minuto di rilassamento a terra in posizione supina, Shavasana.

Suggerimenti di… gentilezza

Puoi aiutarti a diminuire la rabbia e aumentare la gentilezza scegliendo il colore verde, magari nell’abbigliamento. È il colore della calma, della serenità e dell’armonia, ci accompagna verso l’equilibrio ed il ristoro.

Per sostenere le energie del terzo Chakra possiamo portare con noi un pendente oppure una pietra da tenere in tasca, ad esempio un’Occhio di Tigre oppure un’Ambra.

Non mi resta che augurarvi buona pratica e se i risultati non saranno istantanei… non arrabbiatevi!

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