Rabarbaro: digestivo e lassativo naturale

rabarbaro, ortaggio

Il rabarbaro (Rehum) è una pianta spontanea, appartenente alla famiglia delle Poligonacee, originaria della Cina e del Tibet. Conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali è utilizzata oggi in erboristeria, fitoterapia ed omeopatia nella parte del rizoma e in alimentazione nella parte degli steli.  È sconsigliato l’utilizzo delle foglie poiché contengono una gran quantità di acido ossalico che ad alti dosaggi può rivelarsi tossico.
Ci sono diverse varietà di Rabarbaro: quelle maggiormente utilizzate sono il Rehum Palmatum e il Rehum officinale.

Proprietà del rabarbaro

Il rabarbaro è composto principalmente da acqua e fibre e fornisce un buon apporto di vitamina A , vitamine del gruppo B, vitamina C e sali minerali tra cui ferro, magnesio, calcio, potassio, fosforo e selenio. Contiene inoltre polifenoli tra cui flavonoidi e tannini e derivati antracenici, che gli conferiscono interessanti proprietà antiossidanti.

Rabarbaro lassativo e digestivo

La caratteristica principale del rabarbaro è quella di favorire le attività digestive e di alleviare gli stati di stitichezza ed emorroidi poiché in dosi abbondanti ha proprietà lassative.

Altre indicazioni

È utile per regolare l’appetito ed è poco calorico.

Inoltre, combatte i radicali liberi proteggendo così il sistema cardiovascolare. Ha proprietà astringenti e disinfettanti e può essere utilizzato per alleviare afte e infiammazioni del cavo orale.

Sotto forma di rimedio naturale, di cui si utilizza il rizoma essiccato.

Riepilogando, dunque,  oltre alle proprietà digestive, dovute alla capacità di regolare la secrezione dei succhi gastrici, ha proprietà

  • lassative,
  • antinfiammatorie,
  • colagoghe, che contribuiscono a migliorare il benessere del fegato.

Lo si può assumere sotto forma di infuso, frutta essiccata, tintura madre o in polvere.

Rabarbaro controindicazioni

Attenzione: è controindicato in gravidanza, in fase di allattamento, e nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Il rabarbaro in cucina

Il rabarbaro ha un sapore amarognolo, è utile pertanto per bilanciare le ricette troppo dolci o troppo salate. Le coste si puliscono dalle foglie e si tagliano a pezzetti. Può essere unito alle insalate miste oppure si sposa bene con le dolci fragole. Inoltre potete utilizzarlo per preparare marmellate, torte e dolci e budini a base di frutta, succhi e liquori o amari digestivi.

Uno snack gustoso e benefico

Abbiamo provato il rabarbaro essiccato, di qualità, prodotto dall’azienda Forlive, attenta nella scelta di prodotti naturali e biologici.

I benefici del rabarbaro possono così essere sfruttati nelle pause di metà giornata come snack, a colazione abbinato ai cereali o ai pasti nell’insalata.

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