Quale sport scegliere per vostro figlio ?

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Con il termine delle vacanze estive ci si predispone all’inizio di tutte quelle attività che caratterizzano i mesi invernali dei nostri figli: scuola, attività ricreative, attività sportive…

Lo sport migliore per i nostri figli

Ma come fare ad indirizzarli al meglio? Come sperare di scegliere lo sport migliore? Cominciamo con il dire che, fondamentalmente, non ci sono sport migliori di altri né dobbiamo fare l’errore di imporne uno in particolare sperando di creare un “campione”.

Soprattutto se parliamo di bambini piccoli, dai 5 ai 10 anni per intenderci, lo sport va visto come una opportunità per diversi fattori:

Il bisogno di divertirsi e le fasi sensibili

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Partendo dal presupposto che fino agli 11-12 anni il bambino ha solo bisogno di divertirsi e  di “imparare” quanto più è possibile,  bisogna  tenere in considerazione le cosiddette “fasi sensibili” del suo  sviluppo motorio. Per fasi sensibili intendiamo quelle finestre temporali in cui è massimo l’apprendimento o lo sviluppo di una data capacità.

Giusto per fare degli  esempi, lo sviluppo del senso di equilibrio è massimo intorno agli 11, 12 anni, mentre il periodo in cui meglio si può “curare”la mobilità articolare va dai 6 agli 8  anni.

Questo vuol dire che sperare, ad esempio, di vedere il nostro bambino perfettamente in equilibrio su un piede solo  a 5 anni è impossibile così come, quindi, è perfettamente inutile ostinarci ad insegnarglielo.

I tempi del nostro corpo

Il bimbo deve essere curato, fase dopo fase, affinché  incrementi  le proprie capacità seguendo quelli che sono i “tempi” del nostro corpo, né anticipandoli, né tantomeno saltando dei passaggi.

Ora torniamo alla nostra domanda iniziale:

Quale sport dovete scegliere per vostro figlio?

Il mio consiglio è abbastanza semplice: lasciate  scegliere a lui.

Fate in modo che si allontani dal divano di casa e dalla tv, lasciate che si entusiasmi per lo sport che vorrà cominciare a fare, lasciate che ne prenda le sensazioni migliori, a voi resta il compito più gravoso: assicurarvi che la persona o le persone a cui affidate il vostro bambino siano qualificate. Non dovete far altro che comportarvi come vi comportereste nella scelta di un altro qualsiasi specialista, uno specialista che dovrà “curare” vostro figlio.

L’importanza di informarsi

Informatevi preventivamente su quali figure preveda, in qualità di istruttore o insegnante, quel determinato sport, andate a trovarlo senza il bambino e chiedete le sue credenziali, ricordate che  in tutti gli sport esistono vari livelli o gradi anche per gli allenatori, esistono delle specializzazioni. Guardate quanti bimbi, della stessa età di vostro figlio ci sono, quanti istruttori o aiutanti istruttori collaborano nella gestione dei bimbi.

Se l’istruttore è qualificato qualsiasi sport va bene, sicuramente sceglierà l’intensità e gli esercizi più adatti, farà in modo che vostro figlio si appassioni, che prenda il meglio dallo sport che sta frequentando.

Anche la palestra o una pista di atletica possono diventare scuole di vita e come a scuola l’importante è trovare l’insegnante giusto.

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