Qi gong della tartaruga per affrontare l’inverno

L’inverno è alle porte e l’energia dei reni è quella che domina la stagione. In Medicina Cinese l’inverno è associato al Movimento Acqua.

L’acqua è essenziale alla vita, rinfresca e rinvigorisce; il corpo umano è costituito in gran parte di acqua. Nel linguaggio cinese noi siamo l’elemento Acqua: abbiamo in noi ruscelli, fiumi, mari di energia, flusso sanguigno, sistema circolatorio, linfatico, secrezioni liquide.

L’acqua è fluida e la fluidità è anche nei processi di pensiero e nelle emozioni.

Gli organi dell’acqua

Gli organi del corpo associati a questo movimento sono la Vescica Urinaria e i Reni. Questi organi controllano l’acqua nell’organismo umano. Il canale della Vescica Urinaria è il più lungo percorso energetico del corpo; parte dal canto interno dell’occhio e arriva al quinto dito del piede, coinvolgendo la parte posteriore della testa, nuca, collo, tutto il dorso, osso sacro e parte posteriore delle gambe. Il suo percorso sulla schiena attraversa tutti i punti di assentimento degli organi interni, quindi stirando il dorso si fa un buon lavoro di “apertura” di tutti questi punti.

I Reni regolano la quantità di acqua nel corpo e filtrano tutte le impurità, ma per la medicina tradizionale cinese essi sono il nostro radicamento, il magazzino della nostra forza vitale, custodiscono il qi originario, vale a dire il bagaglio energetico con cui veniamo al mondo. L’energia dei Reni va protetta e nutrita, soprattutto con il passare degli anni. Questa energia detta anche ancestrale, determina la costituzione, la crescita e lo sviluppo osseo dell’individuo. I Reni infatti sono collegati alle ossa, strutture portanti del corpo umano. Quindi è necessario lavorare sempre su questa energia, perché sono tante le insidie che attentano alla sua integrità. Prima fra tutte l’età che inevitabilmente indebolisce l’organismo, ma possiamo aggiungere l’alimentazione, lo stile di vita, i possibili traumi o situazioni di stress e così via.

Come si muove l’energia in inverno

Nel corpo umano l’energia si comporta come in natura anche se l’osservazione dei fenomeni naturali è un po’ carente per chi vive in città o segue ritmi frenetici; in inverno c’è la chiusura del cielo e della terra, il freddo contrae, congela, le forze della natura si concentrano in profondità, nelle radici e nei semi, ma nel terreno la vita ferve e si preparano i nuovi germogli che spunteranno in primavera quando ricomincerà il ciclo vitale. E così nel nostro corpo; durante la stagione invernale dobbiamo serbare all’interno le nostre energie per conservarle e rigenerarle in vista della nuova stagione.

La Tartaruga simbolo dell’inverno

L’animale collegato al Movimento Acqua è la Tartaruga nera. Nel simbolismo taoista la Tartaruga rappresenta la calma, la saggezza e il radicamento. La tartaruga è creatura schiva e riservata, emblema di longevità.

La Tartaruga sta in silenzio e tutto osserva, non ama i luoghi affollati, preferisce stare appartata e tranquilla, senza dare troppo nell’occhio, mantiene un profilo basso e protegge la sua energia.

Questo animale rappresenta lo yin dell’inverno, del freddo, così come è freddo il suo sangue. È la profondità degli abissi dove scendono le tartarughe marine. Ma l’Acqua è anche circolazione, purificazione, strutturazione. Prima di andare in letargo le tartarughe fanno tanti stiramenti e movimenti per attivare l’energia interna e conservarla durante il periodo di immobilità, poiché in quel periodo esse digiunano e la temperatura corporea si abbassa.

Il Qi Gong della tartaruga

Come sempre, esistono diversi stili e metodi di Qi gong della tartaruga che ben rappresenta il lavoro invernale di conservazione delle essenze. Un denominatore comune sono i movimenti studiati per riscaldare il corpo e tonificare i muscoli del dorso. Particolare attenzione viene data alla respirazione (“la tartaruga attiva il soffio vitale”), ai vari segmenti della colonna, lavorando sulla zona cervicale (“la tartaruga che beve l’acqua”, “la tartaruga che guarda la luna”), dorsale (“la tartaruga ascolta il rumore del mare”) e lombare (“la tartaruga nuota seguendo le onde”).

Il Gesto ripetuto: elogio della lentezza

Da ultimo non sottovalutiamo l’importanza delle ripetizioni e la lentezza che contraddistingue questi movimenti: ruotare le spalle, ruotare i polsi, oscillare le braccia, stirare il dorso.

Il gesto ripetuto è una modalità importante poiché la ripetizione allena e rinforza le connessioni sinattiche aiutandoci a fissare i ricordi nella mente, e quindi rinforza la memoria. La forza delle ripetizioni crea abitudini e automatismi che sono molto rassicuranti: più ripetiamo e più facciamo nostro un concetto, un gesto, un mantra, e lo interiorizziamo.

In sintesi, una pratica di Qi gong completa, efficace, che ci prepara ad affrontare l’inverno, rinforzando anche la nostra energia profonda.

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Marina Silvani
Docente e Operatrice esperta in Discipline Bio Naturali: Tuina, Massaggio Tradizionale Cinese, Qi Gong, Ginnastica Terapeutica. Lavora a Milano e Sesto San Giovanni.
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Telefono: 338 32 87 040
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