Prurito senza cause organiche: rimedi naturali

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Prurito e disturbi correlati

Abbiamo visto nel precedente articolo sul prurito come esso può essere associato a problematiche di tipo psicosomatico. Riepilogando le cause organiche, il prurito si può collegare frequentemente alle seguenti situazioni:

  • disturbi cutanei quali eczema, psoriasi, scabbia, orticaria.
  • intolleranze e allergie,
  • alcuni disturbi del fegato che causano aumento di bilirubina nel sangue,
  • diabete,
  • gotta,
  • malattie neurologiche,
  • candida albicans
  • carenza di estrogeni in menopausa.

Può anche essere associato a pidocchi o lendini per il cuoio capelluto; emorroidi, ragadi, fistole e parassiti per prurito anale.

Ansia e stress sono spesso tra gli eventi scatenanti o almeno aggravano la situazione in un secondo tempo, poiché un prurito cronico è un sintomo particolarmente stressante e fastidioso.

Quando il prurito non passa

Ci sono situazioni in cui, escluse tutte le cause organiche, non si riesce comunque a trovare la motivazione e la causa che hanno originato il prurito. La soluzione sembra lontana. Conviene allora provare alcuni rimedi naturali e mettere in atto alcune semplici modifiche nello stile di vita.

Piccole modifiche e rimedi della nonna

Cercate di controllare lo stress, con tutte le implicazioni emotive, praticando tecniche che ne riducono l’impatto nella quotidianità, come meditazione e tecniche di rilassamento. Aiuta l’attività fisica che scarica la tensione, o almeno la camminata veloce con cadenza quotidiana. Cercate di limitare al massimo gli alimenti ‘nervini’ quali caffè, tè, cioccolato, alcolici, ridurre o eliminare il fumo. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno poiché spesso una pelle disidratata è alla base della problematica: nel caso di anziani (che molto spesso non bevono in maniera adeguata) ho riscontrato che qualche volta il semplice aumento di liquidi ingeriti è stato sufficiente a risolvere.

Precauzioni per la pelle

E’ consigliabile inoltre non eccedere con i lavaggi, evitando saponi che impoveriscono la barriera protettiva della pelle ed evitare acqua troppo calda. Meglio un bagno tiepido serale in cui sciogliere un cucchiaio di amido di riso o estratto di avena, che ha proprietà lenitive. Può aiutare un talco mentolato rinfrescante o una crema a base naturale come aloe o burro di karité anche arricchita con estratto di menta.

Gemmoderivati

Al primo posto tra i rimedi contro il prurito c’è il Ribes Nigrum, estratto dalle gemme di ribes nero, che esplica un’importante attività antinfiammatoria e antiallergica. Il Ribes Nigrum è considerato una sorta di ‘cortisonico naturale’, senza presentare gli effetti collaterali del cortisone, indicato in tutti i casi di prurito. Cedrus libani è un altro interessante gemmoderivato indicato in particolar modo quando il prurito si innesta su pelle secca e squamosa quindi ideale per tutte le dermopatie ‘secche’ quali eczema, psoriasi, ittiosi e cheratosiche. Ulmus Campestris è un gemmoderivato che vanta, da antiche tradizioni, un impiego efficace in tutte le affezioni dermatologiche, considerato ‘drenante’ cutaneo e normalizzante per le ghiandole sebacee, adatto più a dermopatie ‘umide’.

Oligoelementi

Ottimi da usare in sinergia con il gemmoderivato (o con l’insieme di gemmoderivati) gli oligoelementi.   Gli oligoelementi più di altri rimedi curano il terreno cioè la tendenza dell’organismo che nel caso di persone sofferenti di prurito è quasi sempre allergica. Quindi si consiglia un complesso che includa Manganese, il principale rimedio per la tipologia allergica, associato allo Zolfo (disintossicante e drenante epatico) e Fosforo (antispasmodico e antistress, aiuta il mantenimento ottimale del Ph).

Fiori di Bach

I fiori di Bach più di ogni altro rimedio hanno avuto efficacia nella risoluzione di problematiche di prurito idiopatico per cui non esisteva causa organica né cura efficace, di cui sono stata testimone come Naturopata.

  • Impatiens è il fiore ideale contro il prurito intenso e particolarmente fastidioso in cui la persona non riesce ad evitare di grattarsi intensamente.
  • Agrimony è il rimedio elettivo per tutte le manifestazioni psicosomatiche in cui la persona prova un tormento interiore che non riesce a portare all’esterno, di cui spesso il prurito è espressione organica.
  • Elm è il rimedio indicato per chi si sente particolarmente stressato e in sovraccarico e sente di non ‘farcela più’ (ma lo stress può provenire anche dal prurito stesso che si prolunga da tempo e rende la persona esasperata).
  • Crab Apple dal melo selvatico è il fiore che viene usato con i migliori risultati per tutte le problematiche di pelle. E’ disintossicante, adatto a ripulire da tossine fisiche e anche emotive, agisce anche sulla vergogna e il disagio che spesso accompagnano certe manifestazioni cutanee.
  • Holly: quando l’insorgenza del prurito è coincisa con un avvenimento che ha causato rabbia profonda, talvolta non espressa o addirittura non accettata a livello inconsapevole, e che ha prodotto un’intensa irritazione che si manifesta col prurito.
  • Beech è il rimedio che induce tolleranza. E’ indicato come calmante anche di sensazioni irritative intense, che possono anche avere eziologia allergica.

Fiori Californiani

Tra i fiori Californiani voglio menzionare un fiore molto particolare, Self Heal, originato dalla Prunella, che aiuta a stimolare i processi individuali di rigenerazione,  tanto da meritarsi il nome anglosassone di “Autoguarigione”. Questo fiore è utile in molte circostanze, in particolare nelle situazioni in cui la persona è molto stressata da un sintomo o da un problema e ha perso fiducia nelle capacità del proprio organismo di ritrovare un equilibrio e lo stato ottimale di salute.

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