Procrastinare o rimandare a domani: le vere cause e i passi per smettere

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Procrastinare o rimandare a domani è un comportamento molto diffuso che fa anteporre il piacere al dovere di cui soffrono moltissime persone.

Ma se si antepone il piacere al dovere perché si dovrebbe soffrire?

Perché lo si fa rimandando talvolta delle scadenze importanti e perché il piacere è vissuto con rimorsi e sensi di colpa. Uno studio della Case Western Reserve University del 1997 ha riscontrato negli studenti con tendenza a procrastinare elevato stress oltre ai pessimi risultati scolastici.

La distrazione

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Se sei tra le persone che tendono a rimandare a domani quello che potresti fare oggi, sai molto bene cosa accade quando ti accingi a fare qualcosa.

La distrazione bussa molto presto alla tua porta e ti ritrovi in meno di un secondo a fare altro. Spesso questo “altro” è seguito da “altro ancora”.

Se devi portare a termine un lavoro, prima ti viene fame a vai a cercare dl cibo, poi senti una canzone e vai a leggere il testo, poi ti viene in mente di chiamare l’amico che non senti da un po’. Alla fine della giornata ti accorgi di non aver fatto quello che dovevi fare.

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La scusa della bugia della pigrizia

Tra un senso di colpa e l’altro per essere rimasto indietro, probabilmente ti dici che sei pigro. La pigrizia è la scusa più immediata utilizzata da chi rimanda a domani. Ma in realtà è una bugia: ci può essere un’indole pigra che ci aiuta a procrastinare ma il vero motivo è un altro. La verità è che dietro la scelta di rimandare a domami ci sono delle paure.

Le paure e le responsabilità

Quali sono le tue paure mentre ti accingi ad agire? Paura di sbagliare? Paura di non farcela e di non essere all’altezza? Paura di farcela e di doverti prendere delle responsabilità?

Appena si affaccia la distrazione puoi porti questa domanda: “di cosa ho paura ora?” e lascia che la risposta arrivi. Spesso le paure si camuffano sotto mentite spoglie. Spesso facciamo fatica a prenderci le nostre responsabilità e così rimane più facile, anche solo per qualche ora, lasciarsi cullare dai piaceri della vita. Se decidi di fare sei anche responsabile di ciò che hai deciso di fare…come ti fa sentire questo?

Rimandare le scadenze e le non scadenze

Mi è piaciuta molto la riflessione di Tim Urban di cui vi invito a vedere il video in fondo all’articolo, sulla differenza tra rimandare ciò che ha una scadenza rispetto a ciò che non ha una scadenza. Rimandare le scadenze crea stress.

Rimandare ciò che non ha scadenza come una nuova idea da realizzare, una nuova carriera da poter intraprendere, la telefonata a quella ragazza che ci piace tanto non ci crea stress ci rende spettatori invece che protagonisti della nostra vita.

Una grande perdita di energia e di vita

Procrastinare o rimandare a domani fa perdere davvero molta energia, fisica e mentale. Nel momento in cui arriva la scadenza di ciò che avremmo dovuto fare, dobbiamo metterci in pista con tutte le nostre forze per portarlo a termine. Il risultato è quello di fare le cose fatte male, di sentirci frustrati e in colpa.

I piaceri della procrastinazione sono spesso goduti con il senso di colpa, e sono piaceri non desiderati a fondo, scelti senza esserci ascoltati veramente. In questo modo perdiamo il tempo da dedicare anche ai reali piaceri della vita, quelli che ci portano davvero un senso di benessere.

I passi per smettere

La consapevolezza

Il primo passo è prendere la consapevolezza delle tue paure e del tuo rapporto con la responsabilità. Imparare a farti le giuste domande nei momenti cui si affaccia la distrazione e restare in ascolto di te stesso è un buon primo passo per riuscire a scegliere di restare concentrato.

L’ascolto dei tuoi personaggi

Il secondo passo è prestare ascolto alle voci dei personaggi dentro di te: la voce che vuole raggiungere l’obbiettivo e la voce che vuole andare a vedere l’ultimo video del tuo cantante preferito o cosa danno al cinema stasera. Di solito sono due voci in conflitto ma, se ti ricordi che la voce che si distrae sta assecondando la tua paura. puoi cercare di rassicurarla e di prestare ascolto alla parte di te che vuole farcela.

Nutrire il desiderio di riuscire

Fare le cose all’ultimo minuto e di fretta ti fa ottenere dei pessimi risultati e molte volte i risultati non te li fa nemmeno raggiungere. In questi casi può nascere il desiderio di fare le cose fatte bene e di riuscire almeno una volta nella vita. Spostare l’attenzione su questo tema può aiutarti a stare concentrato sull’obbiettivo da raggiungere.

Gli aiuti naturali

I fiori di Bach possono essere di grande sostegno se decidiamo di prendere in mano la situazione: Mimulus è il fiore che stimola il tuo coraggio, Larch il fiore che ti aiuta ad avere fiducia in te stesso, Clematis il fiore che ti aiuta a stare con i piedi per terra. Sebbene sia opportuno un colloquio con un consulente per comprendere a fondo i motivi del tuo procrastinare, questi possono già fornirti un valido aiuto.

Ti lascio con questo video molto divertente e illuminante sulla procrastinazione, vedere il lato divertente di una difficoltà è sempre un ottimo aiuto per superarla:

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