Prevenzione: cosa vuol dire veramente?

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Vaccini, analisi preventive, sistema immunitario e visione olistica

Dall’osservazione di alcuni toni molto polemici nella contrapposizione tra le varie posizioni assunte rispetto ai vaccini nasce questo articolo, senza la pretesa di essere esaustivo su un argomento che meriterebbe interi trattati a più voci, ma semplicemente per il desiderio di dare una visione di alcuni aspetti del problema malattie e pandemie di cui non si sente molto parlare: ovviamente si tratta di un’opinione di parte olistica ma fuori dalle polemiche e dagli assolutismi dai quali ci sentiamo di prendere le distanze.

La visione olistica della prevenzione

Nella visione allopatica quando si parla di prevenzione non viene data alcuna importanza alle differenze tra persona e persona, all’efficienza del sistema immunitario e dei comportamenti quotidiani utili a mantenerlo tale.

Molte persone pensano che per fare prevenzione basti sottoporsi a vaccinazioni, magari facendosi anche il vaccino antinfluenzale per non ammalarsi in inverno, eseguire prelievi del sangue a intervalli regolari e altre analisi periodiche per individuare tumori in fase iniziale tipo colonscopie, mammografie, pap test e analisi alla prostata (ma in questi casi il termine corretto non è prevenzione di tumori, bensì diagnosi precoce, perché non si fa niente in fase preventiva per eliminare la tendenza all’instaurarsi di un tumore). Siamo sicuri che questo sia sufficiente? E che tutte le vaccinazioni siano necessarie? Rilevo che raramente assieme a richieste per analisi e vaccinazioni vengono date informazioni sull’ alimentazione adatta a mantenere efficiente il proprio sistema immunitario, a prevenire l’instaurarsi di tumori (ci sono studi ben documentati su correlazione su certi alimenti o comportamenti poco salutari e insorgenza del cancro, e ci ci sono dati evidenti su come certi regimi alimentari possano essere di aiuto nel frenare il decorso o tenere sotto controllo malattie autoimmuni, e su come il contatto con certi ambienti o sostanze tossiche possa favorire l’indebolirsi delle difese).

Nella maggior parte dei casi questi fattori non vengono considerati, così come non si fa rilevare che un eccesso di terapie antibiotiche ripetute possa aver indebolito il sistema immunitario, quando va bene spesso si viene consigliati genericamente di ‘mangiare più frutta e verdura’ e ‘fare un po’ di movimento’ (senza indicare quale tipo di attività fisica possa essere più adatta alla persona che si ha davanti).

Un’analisi soggettiva dello stato di salute

Nella visione olistica non si può fare a meno di fare un’analisi soggettiva dello stato di salute della persona, considerando tutti gli aspetti, la costituzione fisica, la situazione emotiva e l’ambiente in cui si muove la persona, tutte circostanze che vanno ad influire sull’ instaurarsi di problematiche e malattie. La domanda semplice che viene da porsi quando – ad esempio – ci sono epidemie influenzali è: Perché alcune persone pur venendo in contatto con lo stesso ambiente in cui si diffonde il virus non si ammalano ed altre invece sì? Cosa si può fare per rendere una persona più forte e resistente agli attacchi esterni? Sicuramente innalzare l’attenzione verso l’efficienza del proprio corpo e sistema immunitario, prendersi cura della ‘struttura’ della persona, migliorare ‘il terreno’ in modo da renderlo più resistente ad attacchi batterici o virali non sono imprese impossibili, costose o che necessitano studi decennali.

Basterebbe una maggior diffusione di informazioni a 360 gradi sull’efficienza e la manutenzione della ‘macchina umana’ che non è composta solo di organi in un funzionamento meccanico.
Per capirci meglio – e ribadendo che questa è una delle tante mappature delle terapie naturali, ce ne sono in realtà tante altre ognuna molto valida, prendo un esempio dalla Kinesiologia – tecnica psicosomatica – in cui si fanno risalire l’efficienza del sistema di salute a tre aspetti:
Aspetto Strutturale: la struttura fisica, il sistema delle ossa, dei tendini e dei muscoli
Aspetto Biochimico: l’alimentazione, le sostanze minerali, le vitamine, carenze ed eccessi
Aspetto Emozionale: le circostanze psicologiche ed emozionali, come la persona reagisce agli eventi esterni
E’ importante poter determinare in quale di questi gruppi rientra ciò che ci fa maggiormente indebolire o rinforzare e, anche attraverso un autoanalisi, quindi non delegando sempre la responsabilità ad altri della propria salute, stabilire quali sono le componenti che sono il nostro ‘tallone di Achille’ da tenere sotto controllo e in equilibrio. Da un’analisi generale si può notare che ci sono persone che si ammalano più facilmente quando sono in una situazione di stress emozionale (tipiche le insorgenze di herpes labiali nei momenti di stress), chi prende l’influenza in un momento che ha lavorato troppo senza concedersi il normale riposo (la struttura ‘cede’ e costringe la persona a riposarsi forzatamente con febbre alta), chi dopo eccessi alimentari, magari abbondando in zuccheri, formaggi ed alcool si sente indebolito e cagionevole ed ha ‘sempre il raffreddore’.

Cosa fare in pratica per la prevenzione: parola d’ordine Equilibrio

-Sottoporsi a regolari controlli diagnostici, ma senza ansie e senza eccessi perché anche un’eccessiva preoccupazione è già di per sé un’alterazione dello stato di salute.
– Porre attenzione alla propria alimentazione, informarsi, considerando l’equilibrio acido-basico degli alimenti, privilegiando gli alimenti della dieta antinfiammatoria, considerando la stagionalità degli alimenti, imparando a gratificarsi e ad elaborare ricette appetitose con ingredienti sani, poiché la tavola deve essere fonte di piacere e non di mortificazione
– mantenere elevata la produzione di endorfine naturali, mediante l’alimentazione, l’attività fisica e tecniche naturali quali massaggi e altro
– valutare se situazioni di intolleranze alimentari possono intossicare l’organismo e indebolirlo, instaurando un’alimentazione adeguata
– praticare periodi di depurazione, senza eccessi, può bastare una giornata a settimana prevalentemente a base di frutta e verdura, oppure il weekend dedicarsi una volta al mese ad una disintossicazione, abbinando attività fisica a saune e bagno turco, in primavera disintossicare il fegato anche aiutandosi con integratori o – per chi se la sente – con il lavaggio epatico
– i bagni derivativi possono essere un ottimo metodo per eliminare tossine e mantenere efficiente il sistema immunitario
– curare la funzionalità e la regolarità intestinale, poiché buona parte del sistema immunitario è strettamente connessa con il nostro intestino, ricorrere periodicamente a fermenti lattici e prebiotici e probiotici, specialmente in concomitanza o dopo terapie antibiotiche, ed eliminare gli alimenti che causano irritazione o infiammazione intestinali.
– stare il più possibile all’aria aperta, meglio se in mezzo al verde lontano dal traffico e dall’inquinamento, non fumare, limitare gli alcolici, esporsi al sole quotidianamente ma con moderazione, e praticare attività fisica (quella più adatta ad ognuno) senza eccessi ma in maniera regolare; dormire le ore necessarie e in caso di insonnia cercare le cause e affrontarle in tempi brevi, in quanto la mancanza di riposo indebolisce il sistema immunitario.

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.
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