Pranayama estivi: rinfreschiamoci con il respiro

respirare, sole

Pranayama, indicato negli Yogasutra di Patanjali come la quarta parte dello Yoga, conta 8 punti. Il Pranayama è un insieme di tecniche che consistono nella modificazione dei normali processi respiratori. Si pratica assumendo un’Asana – postura del corpo – comoda e stabile, che permetta di distendere la colonna vertebrale, in modo da permettere al respiro di scorrere nel corpo. Il respiro si modifica variando la velocità, il ritmo, inserendo momenti di ritenzione (apnea, Kumbaka) tra inspiro ( Puraka) ed espiro (Recaka).

Scopo del Pranayama è la gestione del Prana, l’energia vitale che assumiamo attraverso il respiro e che possiamo veicolare all’interno del corpo.

 “Gli Yogin controllano il respiro per ottenere la pace della mente

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Respiro e mente

Il respiro e la mente sono in stretta connessione, ad esempio se viviamo uno stato di ansia il respiro sarà veloce, superficiale, alto nella zona toracica, se prendiamo uno spavento improvviso il respiro si blocca in gola, quando siamo rilassati e ci stiamo addormentando il respiro è lento, profondo, addominale. Questi sono solo alcuni esempi del collegamento tra il respiro ed il nostro stato emozionale. Ma non si tratta di un percorso a senso unico, anzi! Modificare il respiro ci permette di modificare di conseguenza lo stato mentale. Ad esempio se ci accorgiamo di essere ansiosi, con un respiro veloce e toracico, possiamo abbassare il respiro nell’addome e renderlo più profondo, noteremo che la mente si calmerà.

Pranayama rinfrescanti: Sitali e Sitkari

Le tecniche Pranayama sono molte, oggi vedremo come eseguire Sitali Pranayama, chiamato anche “piacevolmente fresco”per l’effetto rinfrescante dato dal passaggio dell’aria sulla superficie umida della lingua. Questa tecnica aiuta anche nel controllo di fame e sete, ha un’azione detossinante e attiva fegato e milza.

Esecuzione:

Puraka – si inspira tenendo la lingua fuori dalla bocca, con i bordi sollevati a formare una “U”, si aspira l’aria come se si succhiasse da una cannuccia (se questa posizione della lingua non riesce vedremo poi un Pranayama alternativo).

Kumbaka – Si ritrae la lingua all’interno della bocca e esegue un breve momento di ritenzione ( per chi li conosce attivando i Bandha).

Recaka – Si espira dal naso, sempre trattenendo la lingua in bocca.

Per chi non riesce a piegare la lingua a forma di “U” è possibile eseguire Sitkari Pranayama, si tratta di una tecnica con caratteristiche differenti: ha comunque un effetto rinfrescante e di controllo su fame e sete, vince la pigrizia, dona salute e vigore fisico.

Esecuzione:

Puraka – si inspira tenendo i denti stretti, le labbra socchiuse, la punta della lingua appoggiata all’arcata superiore, facendo passare l’aria dagli angoli della bocca. Durante l’inspirazione si produce un suono simile a “sit”.

Kumbaka – breve apnea.

Recaka – Si espira dal naso, a bocca chiusa.

Questi Pranayama sono ottimi nel periodo estivo o per rinfrescarsi da improvvise vampate di calore o febbri, ma sono sconsigliate nel periodo invernale, quando invece è preferibile scegliere delle tecniche riscaldanti.

Ora tutti al sole, respirate e state freschi!

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