Potentilla erecta: proprietà e usi in fitoterapia

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Molte piante, come la Potentilla, sono in grado di curare determinati disturbi grazie alle loro proprietà ed ai loro principi attivi. Le erbe curative hanno un ampio campo di impiego terapeutico ma, per poterle utilizzare al meglio, è necessario conoscerle approfonditamente.

Mi piace considerare ogni pianta come un essere vivente che ha la sua carta di identità, la sua storia, ed il suo ruolo. Così facendo ho imparato a conoscere, apprezzare e utilizzare le piante. Per questo le tengo sempre in considerazione come validi alleati per la salute. La pianta curativa di cui vi parlo in questo articolo è la Potentilla erecta, o tormentilla, della quale vedremo i principali utilizzi.

La pianta, potentilla o tormentilla

Il suo nome botanico è Potentilla erecta, appartiene alla famiglia delle Rosacee. La Parte utilizzata è il rizoma. Interessante analizzare l’etimologia del nome:

  • Potentilla: dal latino potens, che vuol dire possente, in virtù delle prodigiose proprietà terapeutiche che le vengono attribuite.
  • Erecta: Per il portamento eretto dei suoi steli

Il nome italiano è: Tormentilla, dal latino tormentina che vuol dire coliche intestinali in riferimento all’uso della sua radice che allevia questi sintomi.

Descrizione

È una piccola pianta perenne, di altezza media (dai 10 ai 40 cm), dai fiori gialli a quattro petali su un esile stelo eretto. Affinché le sue radici acquisiscano le proprietà terapeutiche, è necessario che la pianta sia di almeno 30 cm perché solo così si è sicuri che abbia assorbito tutto il nutrimento necessario. Trova il suo Habitat in Europa, Asia. In Italia, frequente nei luoghi boschivi freschi e nei pascoli umidi.

Benefici e proprietà della Potentilla

 Grazie alla presenza di sostanze chiamate tannini, che ne rappresentano il principio attivo maggiore, possiede proprietà:

  • Astringenti: stimola la contrazione dei tessuti umani
  • Emostatiche: determina vasocostrizione e aumentata coagulazione
  • Batteriostatiche: le è stata riconosciuta una proprietà antibatterica sui bacilli dissenterici
  • Antidiarroiche: riduce la peristalsi intestinale
  • Lenitive e decongestionanti

Quando utilizzare la Potentilla

Per queste proprietà può essere utilizzata:

  • A livello intestinale esplica i suoi maggiori benefici. Qui, oltre l’azione astringente e quindi sintomatica della diarrea, esercita anche un’azione eziologica e quindi curativa vera e propria grazie alla sua azione antibatterica. Determinando anche una riduzione della peristalsi intestinale si ottengono notevoli risultati nel trattamento di dissenterie batteriche.
  • Per la sua azione emostatica ed antiinfiammatoria viene utilizzata, sotto forma di risciacqui, in caso di piccole lesioni del cavo orale come afte o ulcerazioni della bocca. Per il trattamento locale di gengiviti e stomatiti, si può utilizzare la tintura non diluita, spennellandola direttamente in bocca .
  • Ancora per l’azione emostatica può essere utilizzata per fermare piccole emorragie come epistassi o sanguinamento di emorroidi e ragadi.
  • Le proprietà cicatrizzanti ed antibatteriche ne permettono l’impiego per la detersione di piaghe e ferite, su cui determina anche un’’azione di stimolo sui processi riparativi cutanei.

Modalità di assunzione

Tintura madre

È la soluzione idro-alcolica ottenuta da pianta fresca da somministrare in dose di 15 gocce due o tre volte al giorno.

Estratto secco

Da assumere 4-6 grammi di droga al giorno suddivisa in due o tre somministrazioni sotto forma di compresse o capsule.

Decotto di tormentilla

Utilizzare il rizoma essiccato di quest’erba, e metterla all’interno di un pentolino di acqua fredda (con un rapporto all’incirca di 15 gr per 500ml di acqua) e portare all’ebollizione. Lasciare riposare per circa tre ore e filtrare. Il decotto così ottenuto potrà essere utilizzato:

  • come colluttorio per fare risciacqui o pennellature
  • come tisana da bere per contrastare disturbi gastro- intestinali
  • come lozione  per trattare una ferita esterna facendo un impacco

Effetti collaterali, controindicazioni, avvertenze

  • Non deve essere utilizzata con il ferro perché i tannini ne precipitano i sali.
  • Da evitare in caso di ipersensibilità accertata.
  • Ne è sconsigliato l’impiego in gravidanza ed allattamento per mancanza di dati certi sul profilo di tossicità.

 

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