Portulaca: benefici e proprietà

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portulaca oleracea, erba grassa

La portulaca oleracea è un’erbacea appartenente alla famiglia delle Portulacaceae, meglio conosciuta come erba porcellana, erba grassa, procaccia, purselana, porcacchia o precacchia a seconda delle regione italiana in cui ci si trova.

Descrizione botanica

Al genere Portulacaceae appartengono numerose specie botaniche (fino a 500), alcune delle quali utilizzate a scopo ornamentale per la bellezza dei loro fiori. La portulaca cresce spontanea lungo le strade e nell’orto, tant’è che viene considerata un erba infestante. Predilige i climi secchi e solitamente cresce rigogliosa in terreni soleggiati e ben drenati. Non sopportando il freddo, muore nel periodo invernale, ma se il clima è clemente, sarà in grado di auto seminarsi e ricrescere l’anno successivo.

Gli esemplari giovani assumono un portamento eretto, poi crescendo si prostrano sul terreno. La pianticella presenta steli carnosi, cilindrici e rossastri con foglioline verdi e piccoli fiorellini gialli che fioriscono tra fine estate e inizio autunno schiudendosi alla luce diretta del sole.

Proprietà della portulaca

Sembra abbia origini asiatiche, ed il suo utilizzo in cucina e come medicina era conosciuto fino dai tempi dell’antico Egitto. Nel medioevo iniziò poi ad essere coltivata da diversi paesi che si affacciavano sul mediterraneo.

Nel tempo, se n’é perso l’interesse in ambito culinario, ma negli ultimi anni è stata rivalutata sopratutto per il suo potenziale salutistico.

E’ infatti uno dei vegetali con il maggior quantitativo di acido α-linolenico, uno dei precursori degli omega-3, famiglia di acidi grassi polinsaturi fondamentali nella prevenzione delle malattie a carico dell’apparato cardiovascolare.

Questa famiglia di composti è in grado di ridurre nel nostro sangue il colesterolo LDL (definito”cattivo”) e i trigliceridi (cioè i grassi), aumentando di conseguenza la quota parte di colesterolo HDL (“buono”) ed impedendo la formazione di placche arteriosclerotiche sulle pareti interne dei vasi sanguigni. L’effetto è una più generale azione antitrombotica e antipertensiva.

La portulaca oleracea è ricca in potassio (fino a 494mg per 100g di parte edibile) e in misura più contenuta in calcio (65 mg) e fosforo (44 mg). Contiene anche modeste quantità di vitamine del gruppo B (in particolare vitamina B1, seguita da B6, B1, B3, folati) e acido ascorbico (vitamina C).

E’ un erba ipocalorica (solo 16 Kcal per 100g di parte edibile) con un buon profilo proteico e in fibre solubili (in particolare mucillagini) in grado di limitare potenzialmente l’assorbimento dei grassi, del colesterolo e degli zuccheri introdotti con l’alimentazione (da cui l’effetto antilipidemico e antidiabetico).

Come assumerla

Alcuni autori ne evidenziano l’uso (consumata fresca o anche sotto forma di infuso) come diuretico e depurativo. In medicina popolare veniva usata come vermifugo, febbrifugo e per la risoluzione di alcune problematiche gastro-intestinali, come diarrea ed emorroidi.

In fitoalimurgia, l’uso delle piante officinali (in particolare quelle spontanee) per uso alimentare, viene consigliato l’uso dei giovani fusti, delle foglioline e dei fiori, a crudo. Possono essere consumati  in insalata o altresì cotti in minestre, zuppe, come riempimenti di ravioli, frittate o anche sottaceto (sezione ridotte di rametti tagliati come se fossero dei capperi).  In alcune cucine regionali è uno dei componenti della misticanza, un mix vario di insalate ed erbe, donando un sapore acidulo.

Ovviamente il consumo del vegetale fresco appena colto e a crudo manterrà maggiormente intatte tutte le componenti nutrizionali.

Per la cura della pelle

In ambito dermatologico, può risultare utile nella cura di eczemi, pelli acneiche e punture d’insetto, sotto forma di impacco a base di foglie fresche.

Coltivare la portulaca nell’orto e sul balcone

A fronte di tutto quanto detto, se incontrerai della portulaca nel tuo orto famigliare non considerarla un intrusa, ma un ospite desiderato con la quale potere arricchire le tue insalate e nel contempo godere delle sue molteplici proprietà.

Potrai anche coltivarla sul tuo balcone di casa, prelevando una sezione di ramo da una pianta già esistente (raccolta lontano da strade trafficate ed inquinamento urbano), ponendola a radicare in un vasetto riempito con terriccio universale (consentito in agricoltura biologica) a base di torba e sabbia in eguali quantità. Innaffiala poco, solo quando il terriccio risulterà completamente secco al tatto e mantenendo una certa regolarità. Visto la facilità con cui poterla reperire e la versatilità d’utilizzo, potrai giocare di fantasia per creare ricette originali e genuine.

Avvertenze d’uso

In caso di calcolosi renale confrontarsi preventivamente con il proprio medico di fiducia prima dell’utilizzo.

Riconoscere e Cucinare le Buone Erbe
Adolfo Rosati
Riconoscere e Cucinare le Buone Erbe
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