Pomodoro: alleato di bellezza e giovinezza

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Pomodoro, sapete che le sue origini nel nostro continente sono recenti?

Pomodoro, la storia

Arriva dal Sud America e più precisamente dal popolo degli Atzechi in Messico la coltivazione del pomodoro allora chiamato “xitomate”. Nel ‘500 arrivò in Spagna dove venne ribattezzato “tomate” ed in Olanda dove un erborista ne scoprì proprietà afrodisiache e lo chiamò frutto dell’amore e si diffuse ben presto come “love apple” e “pomme d’amour”.

In Italia il padre della botanica Pietro Andrea Mattioli lo tradusse in “pomo d’oro”. Oggi insieme alla patata è l’ortaggio più coltivato al mondo ed appartiene alla famiglia delle Solanacee di cui fanno parte anche melanzana e peperone.

Proprietà del pomodoro

Il pomodoro è un alimento poco calorico poiché costituito per 90% da acqua, è ricco di minerali tra cui ferro, fosforo, potassio, zinco e sodio, Vitamina C in quantità, vitamina A, B1, B2 e vitamina PP.

E’ ricco di fibre e amminoacidi tra cui acido aspartico, acido glutammico e aspargina.

Contiene inoltre acido folico che previene gli stati di anemia ed è utile per la gravidanza e per la prevenzione di malformazioni fetali. Il colore rosso è dovuto alla presenza di licopene un carotenoide, potente antiossidante utile a prevenire gli stati di invecchiamento, per la menopausa e per la salute della vista.

Il pomodoro oltre alle proprietà antiossidanti ha un’azione per proteggere il cuore poiché abbassa i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna ed è un protettore dell’apparato gastrointestinale stimolando la digestione e svolgendo un azione antinfiammatoria dell’apparato digerente.

Se consumato crudo stimola la diuresi aiutando la depurazione dell’organismo, per questo è considerato un ortaggio dimagrante.

Pomodoro e solanacee: da consumare con moderazione

E’, in ogni caso, da consumare con moderazione poiché come le altre Solanacee contiene la solanina, una sostanza che se assunta in eccesso può risultare tossica e provocare disturbi e da evitare in soggetti intolleranti al nichel poiché nel pomodoro è presente.

Varietà di pomodori (*)

I pomodori hanno molte varietà, ecco le più diffuse:

Tipo cuore di bue

Per questa varietà i frutti vanno colti quando sono di colore verde rosato, mai completamente rossi e vanno consumati alla svelta, entro pochi giorni dalla raccolta, altrimenti perdono qualità e consistenza.

Di seguito le varietà consigliate: Battito, Borsalina, Cuore di Ponente, Cuore ligure, Pearson, Pera d’Abruzzo.

Tipo insalataro tondo ovale

A questa categoria appartengono diverse varietà a buccia liscia o con costolature. I frutti, in base alla varietà, vanno raccolti quando sono colore verde-rosastro o rosso e godono generalmente di un’eccellente conservabilità.

Le varietà consigliate: Beefmaster, Brandywine, Cal-J, Carmelo, Carson, Early sprn, Floradade, Hobby, Ingegnoli gigante liscio, Marglobe, Melody, Montalban, Montecarlo, Optima, Pantano Romanesco, S.Pierre, Successo.

Tipo insalataro a forma allungata

Con le stesse caratteristiche della precedente ad eccezione della forma dei frutti che in questo caso è allungata.

Le varietà sono: Corianne, Oliver, Scatolone.

Tipo a grappolo

Questa varietà è stata selezionata apposta per raccogliere l’intero palco (grappolo) dei frutti, quando sono tutti di colore rosso brillante. Le bacche (5-7 per grappolo) sono consistenti e di forma variabile dal tondo all’allungato. Presentano un’ottima conservazione dopo la raccolta e si possono consumare, oltre che freschi, per la preparazione di salse.

Le varietà: Console, Corfù, Horus, Miroo, Raffaello, Red Lion.

Tipo ciliegino

A questa tipologia appartengono varietà che producono frutti a forma sferica di peso variabile tra i 20 e i 40 grammi. I frutti sono disposti sui palchi a lisca di pesce e vanno raccolti a piena maturazione e quindi quando completamente rossi. La raccolta si effettua asportando l’intero palco oppure prelevando i singoli frutti. I frutti si possono conservare in frigorifero anche per 10-15 giorni.

Sono adatti principalmente al consumo in insalata ma si possono utilizzare anche per preparare sughi rapidi e come ingredienti di altre pietanze.

Varietà: Chipano, Moncherry, Paki, Pepe, Piccadilly, Trillo.

Tipo datterino

Le piante di questa varietà sono vigorose, rustiche e assai produttive. Danno frutti di forma leggermente allungata simile, come dice il nome, a un piccolo dattero. I frutti sono dolci, saporiti e di peso compreso tra 20 e 40 gr.

La raccolta si effettua, come per la varietà ciliegino, a piena maturazione e si possono asportare i singoli frutti o l’intero palco che può portare dalle 8 alle 20 bacche. I pomodori datterino sono ottimi da consumare in insalata, per preparare bruschette, sughi veloci, o accompagnare secondi piatti.

Varietà: Dattero, Nuovo datterino, Pepolino.

Tipo Marmande e Costulo fiorentino

Tra queste varietà troviamo frutti di dimensioni medio-grosse, leggermente appiattiti con costulati ben evidenti, rossi a maturazione e con spalla verde ben marcata. Se raccolti non troppo maturi i frutti possono essere conservati per 7-10 giorni in frigorifero, la polpa è spessa, saporita, consistente e povera d’acqua. E’ ideale per essere usato in insalata se non completamente maturo.

Le varietà: Costoluto fiorentino, Novoli, Superior, Superprecoce Marmande V.F.

Tipo da serbo

A questa categoria appartengono varietà interessanti, i cui frutti, poco acquosi, possono essere conservati – appesi a fili in ambienti asciutti e ventilati, sino a primavera, grazie alla spessa buccia.

Le risorse e le applicazioni del pomodoro sono veramente molte; ad esempio nell’industria della cosmesi la polpa di pomodoro viene utilizzata come ingrediente principale di maschere tonificanti e nutrienti per la pelle. Per ammorbidire la pelle è utile usare il prodotto risultante dal frullato di pomodoro con un po’ di olio di oliva, composto che si rivela un toccasana anche in caso di bruciore dovuto alla troppa esposizione della pelle ai raggi del sole.

Ottimo anche per le piccole scottature domestiche; una fettina di pomodoro sulla parte ustionata è un ottimo rimedio.

Eccellenti le sue proprietà in termini di smacchiatore; provate a strofinare la polpa di un pomodoro maturo su di una pentola con macchie dure a sciogliersi o su prodotti di ottone particolarmente sporchi e vedrete gli effetti.

Sono ideali per sughi per pasta, crostini, pizze ecc. La varietà consigliata è il Principe Borghese e il Piennolo.

(*)Tratto dal sito: biogiardino.it

Stagionalità del pomodoro

Il pomodoro è ormai reperibile tutto l’anno, tuttavia mi preme ricordare che la sua stagione va da giugno a settembre. Il mio consiglio è di consumarlo durante questi mesi e di ridurre il suo consumo negli altri mesi, fino a evitarlo nei mesi invernali. Questo perché la natura ci mette a disposizione, attraverso i suoi frutti, i nutrienti di cui abbiamo bisogno al momento giusto. E i nutrienti del pomodoro svolgono la loro migliore azione in estate.

Avvertenze

Salvo problemi di intolleranza verificati, sconsiglio di consumare il pomodoro a chi soffre di gastrite, iperacidità gastrica e reflusso gastroesofageo. Infatti è un alimento acido che può peggiorare alcuni disturbi.

Il pomodoro, non solo in cucina

Il pomodoro è un alleato della pelle: con la sua polpa si possono preparare creme nutrienti e disinfiammanti in caso di acne o altre infiammazioni della pelle.

In caso di scottature da esposizione solare si possono applicare sulla parte interessata delle fette di pomodoro per circa 20 minuti funzionerà da lenitivo.

Il succo di pomodoro, oltre ad essere un ottimo re-mineralizzante per il fisico, può diventare un ottima maschera nutriente per i capelli se applicato dopo lo shampoo e lasciata in posa per 15 minuti. Inoltre, in caso di punture da insetti, se passato sulla parte interessata è un ottimo calmante.

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