Plesso solare e 3° Chakra: come rimettere in moto l’apparato gastro-intestinale

Il Centro ripartitore di energia

Nello Yoga quando si parla di “plesso solare” si parla di terzo chakra, indicativamente collocato nella zona del diaframma, nella zona addominale.
Visto che si parla in termini energetici e che i chakra non sono nel nostro corpo fisico ma nel doppio eterico, la posizione non è proprio così circoscritta. I chakra occupano uno spazio molto ampio.
Attraverso la pratica dello Yoga si fa un lavoro di scarico su tutti e sette i chakra e, quindi, anche sul plesso solare, definito “il centro ripartitore di energia”.chakra

Il 3° chakra : l’accumulatore di stress, tensioni, rabbia e paure

Il terzo chakra è di fondamentale importanza perché è da lì che si “dipartono” le energie, quindi avendo quel chakra libero e nel pieno delle funzionalità, le energie si distribuiscono in modo equo e corretto in ogni parte del corpo fisico e sottile.
Chakra vuol dire letteralmente “ruota”. Infatti i chakra ruotano in senso orario ma spesso sono sovraccarichi di scorie e tossine mentali. In casi eccezionali, possono girare in senso inverso ma non è questa la sede per parlarne.
Nel terzo chakra scarichiamo le nostre tensioni, le paure, la rabbia e il rancore. Non a caso, quando proviamo un’emozione negativa, sentiamo reagire il nostro apparato gastro-intestinale. In genere si dice che “si somatizza”.
La rabbia, la paura, lo stress quotidiano, compromettono il corretto funzionamento dei nostri organi; spesso abbiamo difficoltà digestive, problemi metabolici e molto altro.
Alcuni miei allievi sentono tensioni proprio a livello del diaframma. Il diaframma è un muscolo a forma di cupola, implicato nella respirazione. È posto sotto le ultime costole (coste fluttuanti) e separa il torace dall’addome.
Le emozioni negative bloccano la respirazione che finisce per non essere completa. La respirazione è incompleta perché, essendoci un blocco energetico, l’espirazione si accorcia.
L’espirazione è più corta perché si tende ad alimentare la parte alta del corpo, quindi la nostra mente.
Con l’espirazione più corta, fisiologicamente, non si elimina tutta l’anidride carbonica dai polmoni. Inoltre non si eliminano le tossine mentali.
Come scrivevo in precedenti articoli il respiro è collegato ai nostri stati mentali.

Come sciogliere le tensioni addominali

Per sciogliere le tensioni a livello dell’apparato gastro-intestinale, far riprendere la corretta funzionalità degli organi e respirare in modo completo, eliminando ogni tipo di scoria, occorre fare un lavoro energetico per sbloccare il terzo chakra.
Occorre quindi imparare a gestire ogni situazione di stress e imparare a trasformare i propri stati d’animo negativi.
Dobbiamo imparare, nel tempo, a non essere più schiavi delle nostre emozioni negative e, quindi, a non scaricarle più sul terzo chakra, con conseguenze sul nostro stato di salute psico-fisico: ansia, insonnia, depressione, attacchi di panico, disfunzioni metaboliche e intestinali, mal di testa e quant’altro.
Ci è stato dato un mezzo validissimo e gratuito per lavorare sulla nostra mente: il respiro.

Il respiro elimina lo stress e libera i Chakra

Nessuno di noi, purtroppo, ha il terzo chakra libero e ben funzionante; colpa della vita frenetica che facciamo e delle mille paure che ci portiamo dietro.
Se vuoi liberarti dalla paura e dallo stress, devi respirare.
Se vuoi avere un apparato gastro-intestinale perfettamente funzionante devi sbloccare le energie stagnanti.
Si dice che ogni malattia dipenda da un blocco energetico.
Impara a gestire il respiro. Impara a diventare padrone del tuo respiro. Solo così diventerai padrone dei tuoi stati d’animo e trasformerai nell’immediato le tue emozioni negative.
Lavora con la respirazione addominale o con le respirazioni Yoga. Queste ultime è meglio che tu te le faccia trasmettere da un valido insegnante.
Se vuoi scavare più in profondità, eliminare le tue paure definitivamente e sciogliere traumi e nodi interiori, passa al Rebirthing:  per questa pratica fatti seguire personalmente da un insegnante ed evita le lezioni di gruppo.
Non sentirti mai una vittima. Reagisci e lavora con coraggio su te stesso.
Uno dei miei Maestri affermava che: “Quando la mente è calma, anche il fuoco non brucia più”.
Lavora sulla tua mente con il respiro e anche la più grande delle sofferenze potrà essere trasformata.

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Rita Modica
Insegnante di Yoga e di Rebirthing, diplomata presso il Dharma Center di Milano sotto la guida di Lama Yeshe; Naturopata, diplomata presso L.U.I.N.A di Torino. Ha compiuto viaggi studi in India dove ha conosciuto il XVII Lama Karmapa e il Maestro Tai Situ Rinpoche che le hanno trasmesso preziosi insegnamenti.Sumirago (Va).
Contatti
Email: pema.rm@virgilio.it
Website: http://www.samadhicentroyoga.it
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