Pino Mugo: usi, benefici e proprietà

Il Pino Mugo (Pinus mughus) fa parte della famiglia delle Pinacee e cresce soprattutto sulle montagne dell’Europa centrale e meridionale, ad un’altezza tra i 1000 e i 2700 metri. Infatti, durante una passeggiata sui pendii delle Alpi centro-orientali nostrane, camminando nel regno delle Conifere, potremmo imbatterci nei mughetti, caratteristici boschi di Pino Mugo. È l’unica conifera che cresce a questa altitudine e che riesce a sopportare il freddo con pioggia, neve e vento secco. Qui il Pino Mugo contribuisce anche alla protezione dalle valanghe.

Il pino più piccolo

Da centinaia di anni questa conifera sempreverde viene utilizzata dagli abitanti della regione dolomitica, che da subito ne hanno riconosciuto l’effetto rilassante e antidolorifico. E’, infatti, una delle piante officinali più preziose, nonché varietà vegetale protetta dalla legge. Il suo aspetto è difficilmente confondibile: si tratta del più piccolo tra i pini presenti in Italia; è assai cespuglioso, con diversi rametti che incurvano verso l’alto, caratteristica che lo rende simile ad un candelabro. La mitologia greca descrive questa conifera come la pianta eterna della linfa benefica che sgorga dalle incisioni della sua corteccia. Perciò la resina è chiamata Terminthon, impiegata nei riti sacri per purificare qualcosa di cui si voleva prolungare la resistenza nel tempo.

La corteccia è ricca di tannini con proprietà astringenti e antinfiammatorie. Le foglie, a forma di ago, unite alle gemme, sono da sempre utilizzate per infusi e sciroppi come coadiuvanti nelle patologie tracheobronchiali.

Proprietà

Le gemme e i germogli di Pino Mugo sono usati in fitoterapia e cosmesi naturale per via dell’alta concentrazione di oli aromatici e speziati che si trovano al suo interno. Per le loro proprietà espettoranti e antinfiammatorie possono essere utilizzati per via aerea, come inalazioni, per liberare dal catarro bronchi e polmoni, sia diluiti nel bagno caldo per godere dell’azione balsamica, sia frizionati sul corpo per combattere dolori articolari e reumatismi. È anche uno dei Fiori di Bach.

Come utilizzare il Pino Mugo

Inalazioni

In caso di raffreddore, costipazione e bronchite, tramite l’inalazione l’olio essenziale agisce direttamente nei bronchi, dove favorisce la secrezione del muco bronchiale e scioglie le contrazioni. Questo facilita la tosse per una più rapida guarigione. Versare 2 gocce di olio essenziale di pino mugo in 2 litri di acqua bollente e inalare.

Bagno al pino mugo

Per liberare le vie respiratorie, stimolare la circolazione e migliorare la qualità del sonno. Riempire la vasca da bagni di acqua calda e aggiungere un po’ di sale e 2-3 gocce di olio essenziale di pino mugo.

Unguento di arnica e pino mugo

Favorisce lo scioglimento delle mucose e la rimozione del secreto dalle vie respiratorie superiori ed inferiori. Nell’applicazione dell’unguento, l’olio eterico si diffonde anche nell’aria circostante e viene respirato. Così si ottiene un doppio effetto curativo. Applicare e massaggiare una piccola quantità di unguento di arnica e pino mugo sulla parte interessata, mattina e sera.

Lampada per aromi

Inserito nelle lampade per aromi, l’olio essenziale di pino mugo deterge l’aria, consente una respirazione più profonda, facilita la respirazione. Bastano 2 gocce di olio essenziale in una lampada per aromi per rendere l’atmosfera dell’intera stanza più confortevole e rilassante.

Utilizzo per dolori muscolari e in preparazione allo sport

Come unguento, gel e olio, il Pino Mugo allevia dolori alla schiena, alle giunture, alle contrazioni e riduce i dolori muscolari, migliorando, altresì, anche la circolazione sanguigna. Si può applicare prima o dopo l’attività sportiva, soprattutto in caso di gambe stanche e urticanti. Il mix di arnica e olio essenziale ha un effetto rigenerante e rinfrescante, aiuta a curare le contusioni, gli accavallamenti e le distorsioni.

Utilizzo in ambito wellness

Una gettata in sauna con il profumo di pino mugo ha effetto benefico, in particolare, sulle vie respiratorie. Inoltre è impiegato nella cura dei piedi contro calli e duroni. Applicare il gel per i piedi con olio essenziale di pino mugo dà subito una sensazione piacevole di leggerezza ai piedi.

Pino mugo in cucina

Si preparano grappe, oli e sciroppi!

Occorrono una manciata di pigne e dello zucchero: mettere le pigne in un barattolo e unire lo zucchero fino a riempirlo quasi completamente. Chiudere con tappo ermetico e riporre il contenitore in un luogo ben soleggiato, per alcuni giorni. Quando lo zucchero si sarà completamente sciolto, travasare l’olio così ottenuto in un altro barattolo, aiutandosi con un colino. Lo sciroppo è pronto.

Secondo un’antica tradizione, i rami di pino mugo, provenienti dalla raccolta controllata di piante selvatiche, vengono messi in infusione con una grappa biologica; da questa miscela si ricava una gustosa grappa al pino mugo. Indicata anche come digestivo dopo i pasti.

Curiosità

Vista la straordinaria resistenza alle intemperie, i montanari, fin dall’antichità, erano convinti che il Pino Mugo custodisse un principio magico, una forza straordinaria che provarono ad estrarre distillando l’olio essenziale contenuto nel suo legno.

Un’antica leggenda del sud- tirolese narra le vicende di Trehs, una strega della Val Sarentina, esperta di proprietà magiche delle piante. Durante la notte delle streghe, Trehs gettava nel fuoco i rami di pino mugo per sprigionare energia e liberare gli spiriti e ne utilizzava l’olio in prodigiosi unguenti con cui curava i mali dei contadini.

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Dr.ssa Federica Zanca
Dott.ssa in Pedagogia a indirizzo filosofico- psicologico, Naturopata psicosomatico e operatrice del benessere.Lavora con diverse terapie olistiche di medicina naturale. Verona
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