Dieta antinfiammatoria: perdere peso e guadagnare salute

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Dieta antinfiammatoria: si chiama così pur non essendo una vera e propria dieta, ma un vero e proprio stile alimentare con tanti vantaggi per guadagnare in salute e perdere peso.

L’importanza dello stile alimentare

Un corretto regime alimentare è considerato dalla naturopatia qualcosa di imprescindibile per la nostra salute. Per questo il consiglio di un naturopata ad una richiesta di perdere peso si fonderà sulle seguenti basi:

  • evitare diete drastiche o iperproteiche dalle quali possono derivare problemi fisici duraturi a reni e fegato, perché le diete non funzionano
  • seguire un’alimentazione bilanciata che consenta una perdita di peso graduale apportando allo stesso tempo benefici alla salute globale della persona.

Le cause del sovrappeso

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E’ interessante sapere che spesso alla base di un sovrappeso c’è un’infiammazione diffusa, che ostacola i normali scambi intracellulari, impedendo il raggiungimento del peso ideale e che spesso è anche causa di stati patologici cronici, che quasi sempre crea intolleranze e sovraccarico di tossine nell’organismo, con ripercussioni frequenti anche sul tono dell’umore.

La dieta antinfiammatoria

Per seguire una dieta antinfiammatoria non occorre rivoluzionare immediatamente il modo di alimentarsi in maniera drastica, occorre però impegnarsi a modificare gradualmente in senso salutare la propria alimentazione e correggere quelli che sono stati individuati come errori. Ecco alcune semplici regole da seguire e dopo un periodo iniziale di maggiore attenzione le persone saranno in grado di ascoltare le richieste del proprio corpo arrivando ad orientarsi istintivamente verso ciò che fa stare bene:

Controllo della glicemia

Mantenere bassa la glicemia, evitando picchi glicemici, con cibi che rilascino lentamente il glucosio nel sangue. In questo modo otterremo diversi risultati importanti: abbassare il livello infiammatorio, evitare il facile accumulo di grassi, controllare il senso di fame, contrastare la produzione di radicali liberi ed evitare cali di concentrazione e conseguenti mal di testa;

Attenzione al mix dei macronutrienti in ogni pasto

Consumare carboidrati e proteine ad ogni pasto; infatti le proteine stimolano il rilascio di glucagone che ha un’azione opposta e complementare all’insulina e questo aiuta anche a sentirsi sazi più a lungo. Anche nei due spuntini (meglio fare 3 pasti leggeri e due spuntini) dovremmo rispettare questa regola, abbinando ad esempio due noci ad un frutto, oppure un cucchiaino di germe di grano o fiocchi di cereali allo yogurt magro.

Ridurre o eliminare i cibi infiammatori

Prendere consapevolezza dell’importanza di diminuire e successivamente eliminare i cibi che creano infiammazione. Dovete sapere che le scorie che il metabolismo non riesce a smaltire creano accumuli di tossine che a loro volta sono all’origine del processo infiammatorio: questa è l’anticamera di malattie che possono svilupparsi fino diventare a carattere cronico o degenerativo.

Quindi, per una buona dieta antinfiammatoria vi consiglio di evitare:

  • porzioni troppo abbondanti,
  • zuccheri raffinati e rapidi,
  • alcool: non superare mai 1 bicchiere di vino a pasto o un boccale di birra – e non tutti i giorni – evitando drasticamente i superalcolici,
  • fare attenzione agli additivi alimentari (conservanti, grassi idrogenati, coloranti che appesantiscono e intossicano) controllando sempre l’elenco degli ingredienti dei prodotti che acquistate, quindi scegliere sempre i cibi meno elaborati;
  • evitare cibi altamente acidificanti: fritti, grassi cotti, carni grasse, zucchero bianco, cioccolata e alcool,
  • aumentare cibi alcalinizzanti (basificanti) assumendo sempre frutta e verdura in abbondanza. I vegetali, infatti, offrono anche il vantaggio di fornire un quantitativo importante di fibre, necessarie nella nostra alimentazione e importanti per il mantenimento del peso ideale.

Variare i cibi ed evitare le diete restrittive

Variare spesso i cibi ed evitare diete restrittive e monotone: ribadiamo il concetto ovvio di seguire la stagionalità della natura, resistere alla tendenza di comprare sempre tutto, fare ampio uso di cereali inserendo nella dieta anche quelli generalmente meno utilizzati come amaranto, quinoa, miglio, grano saraceno.

Via libera agli Omega 3 tutti i giorni

Consumare quotidianamente cibi ricchi di Omega 3, i grassi buoni che hanno benefici sull’organismo (anche gli Omega 6, ma questi si trovano più facilmente in molti cibi).

I grassi buoni che disinfiammano e aiutano a perdere peso

Questi acidi grassi sono sostanze lipolitiche cioè in grado di sciogliere i grassi, quindi paradossalmente gli Omega 3 si possono considerare grassi che aiutano ad eliminare il grasso dall’organismo e hanno la capacità di abbassare il livello infiammatorio.

Inoltre, aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo LDL, quello nocivo, e ad aumentare HDL, quello buono.

Inoltre gli Omega 3 forniscono i seguenti benefici:

  • migliorano le patologie cutanee,
  • attivano le terminazioni nervose nel cervello responsabili della secrezione degli ormoni del buon umore,
  • favoriscono l’assunzione e l’assimilazione di vitamine A,D,E,K.



Gli acidi grassi Omega 3 si trovano in abbondanza nei semi di lino (e anche nell’olio di lino spremuto a freddo) nelle noci, nel pesce azzurro, nella soia e suoi derivati, nei germogli e nell’avocado.

Riconoscere le intolleranze

Se il peso non scende nonostante una dieta a basso livello infiammatorio occorre pensare a cibi che creano intolleranze: creando uno stato di intossicazioni le intolleranze possono essere la causa del sovrappeso, quindi può essere utile sottoporsi a test per individuarle ed eliminare per un periodo (variabile da persona a persona) i cibi ‘incriminati’.

Riscoprire le alghe

Un altro consiglio che mi sento di dare è quello di rivalutare le alghe:

  • attivano il metabolismo con effetti dimagranti (ma solo in chi ne ha bisogno),
  • sono remineralizzanti e tonificanti,
  • contrastano il ristagno della circolazione linfatica (quindi anche la cellulite) e i processi degenerativi,
  • attivano la circolazione,
  • contengono sostanze in grado di stimolare le lipasi, gli enzimi che presiedono alla demolizione dei grassi. Le loro mucillagini attenuano l’appetito, accelerano il transito intestinale e limitano l’eccessivo assorbimento di sostanze nutritive

Altre informazioni utili su alimentazione e infiammazione in questo articolo: un altro focus per impostare una buona dieta antinfiammatoria.

Altri due piccoli consigli

Linguaggio e attenzione a sé stessi

Per procedere spediti lungo il percorso di migliorare la nostra salute ed eliminare il sovrappeso è importante modificare il nostro linguaggio. 

Cosa significa in pratica?

  • eliminare i termini negativi e sostituirli con parole o frasi propositive,
  • focalizzare l’attenzione sul raggiungimento del peso ideale e non sulla ‘perdita di peso’;
  • tenere sempre a mente i nuovi alimenti da introdurre o scoprire anziché sui cibi da eliminare.

Gratificazioni e piacere

Cercare di aggiungere gratificazioni, volendosi più bene, dedicandosi più attenzioni e piccoli piaceri quali un bagno con oli essenziali e aromi, un massaggio, una passeggiata al sole o una conversazione con amici, la lettura di un bel libro, anziché utilizzare il cibo come sostituto. Inoltre trovare il tempo di dedicarsi quotidianamente ad almeno venti minuti di cammino, oppure 3 volte alla settimana ad un’ora di attività aerobica.

Articolo aggiornato in data 16/12/2018

Bibliografia

Infiammazioni - I Killer Nascosti
Curare gli stati infiammatori in modo naturale e prevenire malattie cardiovascolari, cancro, diabete, colesterolo alto, artrosi e obesità
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1 commento

  1. Ho tanti problemi,ma sicuramente non causati dalla mia alimentazione. La quantità è sobria,la qualità dei cibi è semplice e senza grandi elaborazioni. Nell’elenco dei miei esami clinici non vi è neanche un asterisco. Tuttavia…………..

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