Perdere peso dopo i 40: 5 cibi antiadipe ed un “trucco”semplice

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Se avete letto il precedente articolo “Perdere peso dopo i 40 anni: 5 cose da fare per iniziare subito” siete pronte a proseguire. Oggi vi proponiamo alcuni cibi molto adatti a smaltire l’adipe, in particolare nella fascia addominale, dove a causa dei cambiamenti ormonali è più facile che si formi quella fascia di grasso detto ‘viscerale’ che si concentra nella profondità dell’addome e può essere causa di numerosi disturbi. Quindi riuscire a perdere peso sulla pancia non è solo un vantaggio estetico ma soprattutto un aiuto per la salute, obiettivo che possiamo facilmente raggiungere con alcuni accorgimenti alimentari, meglio se abbinati ad alcuni esercizi per gli addominali e a una serie di massaggi. Vediamo quindi i cibi che ci aiutano concretamente:

Sedano

Il sedano contiene il 90% di acqua, ha proprietà anticolesterolo e antipertensive, è diuretico e digestivo, in più è ricco di sodio, potassio, fosforo, ferro e calcio, quindi un rimineralizzante naturale. Inoltre contiene vitamine C e K, in grado di apportare benefici alla coagulazione del sangue. Contiene anche un flavonoide, la luteolina, che è un potente antiossidante. Io consiglio di consumarlo come aperitivo, in un centrifugato o frullato assieme a carota mandarino e limone, sgonfiante e alcalinizzante, oppure come antipasto unito a pezzetti di mela, un paio di noci sminuzzate e (facoltativo) qualche scaglia di grana o tofu aromatizzato alle erbe (perché anche un’alimentazione mirata alla perdita di peso deve essere ricca di gusto e gratificante)

Finocchio

Alimento che contiene fitoestrogeni che riequilibrano gli ormoni femminili e contrastano l’accumulo di adipe a livello addominale. Il finocchio ricco di minerali e vitamine e agisce sul fegato (di cui è indicata la disintossicazione in primavera) regolarizzandone e migliorandone la funzione, favorendo la disintossicazione dell’organismo.

Pepe nero

Molto utilizzato anche in ayurveda, contiene piperina che, oltre a favorire la produzione di succhi gastrici, migliora l’assorbimento di sostanze nutrienti dei cibi e soprattutto aumenta la termogenesi, quel processo che produce calore nel corpo aiutando a bruciare le calorie e di conseguenza il grasso corporeo. Alcuni recenti studi hanno inoltre evidenziato che questa sostanza interferirebbe con alcuni geni responsabili della nascita di cellule adipose, ostacolandone la formazione e riducendo di conseguenza il grasso nell’ organismo. Se ne consiglia un consumo quotidiano meglio se abbinato a Curcuma, di cui ne potenzia l’effetto antinfiammatorio.

Cavolfiore

E’ una verdura molto saziante grazie ad un alto contenuto di fibre, lesso e in insalata con limone, uovo sodo tritato e poco farro o orzo può costituire un ottimo piatto unico leggero e disintossicante. Crudo, a pezzetti piccoli, condito con olio evo e aceto di mele è un ottimo contorno dalle caratteristiche antinvecchiamento e antitumorali. Ricco di vitamina C, provitamina A e potassio, ha anche un alto contenuto di antiossidanti, tra cui la clorofilla, ha un basso indice glicemico, riduce l’assorbimento dei grassi. Si può usare anche frullato per una minestra brodosa che aiuta a purificare e ripristinare la funzionalità intestinale ed epatica dopo un periodo di eccessi alimentari o alimentazione disordinata.

Pomodoro

Questo ortaggio va mangiato fresco e soprattutto maturo, in stagione (no al pomodoro tutti i giorni dell’anno che è alla base di molte intolleranze). E’ povero di calorie (ne contiene solo 17 per ogni 100 grammi), si adatta ad ogni dieta ed è mineralizzante, vitaminizzante, digestivo e soprattutto buono e gradito al palato. Ha proprietà diuretiche e sgonfianti ed è un ottimo depurativo poiché come il cavolo contiene zolfo.

Perdere peso senza dieta

Spesso nel climaterio e menopausa si accumula qualche chilo in più non solo per fattori ormonali ma anche per lo stress e la pressione che le donne vivono in una molteplicità di ruoli che in questo periodo può diventare più difficoltosa (madri di figli non ancora autonomi, con genitori anziani che necessitano aiuto, nel pieno di un lavoro coinvolgente e impegnativo, desiderose di fare tutto e bene, che sentono il desiderio di mantenere l’attenzione verso sé stesse ma hanno difficoltà a trovare il tempo, che iniziano a temere il naturale trascorrere degli anni e i cambiamenti del corpo). In condizioni di stress il corpo produce dopamina, un neurotrasmettitore che attiva il centro della fame, si innalza il neuropeptide Y, altro potente stimolatore dell’appetito, causa di predilezione per gli zuccheri; inoltre lo stress produce l’abbassamento di serotonina e questo porta ad ansiosa ricerca di cibi che  innalzino di nuovo il tasso di questo neurotrasmettitore a livello cerebrale (in primis carboidrati e dolci).

Il “trucco” per perdere peso

Quindi un sistema semplice per non stressare ulteriormente la persona è introdurre l’abitudine una o massimo due volte alla settimana di una giornata di depurazione. Questo sistema non va considerato una dieta dimagrante ma può dare ottimi risultati e portare ad un desiderio di alimentarsi in maniera migliore sempre (un’alimentazione salubre ed equilibrata dovrebbe essere lo scopo di ogni programma alimentare e portare automaticamente ad un miglior controllo del peso e mantenimento di una forma fisica ottimale). Si può procedere durante questa giornata optando per 3 pasti leggeri (uno yogurt magro o di soia con una manciata di frutta secca, pranzo o cena con un passato di verdure e l’altro pasto con pesce azzurro e verdure lesse; oppure si può scegliere di fare una colazione più abbondante con una fetta di pane scuro (meglio di segale), con una fetta di salmone e una di avocado, una ricca insalata mista a pranzo e un passato di verdure a cena. Iniziate e vedrete che anche gli altri giorni vi verrà voglia di alimentarvi meglio, i risultati non tarderanno!!

 

Bibliografia: Dimagrire dopo i 40 anni – A.A.V.V. – Edizioni Riza

Curarsi con il cibo – Catia Trevisani – Ed. Terra Nuova

Dimagrire – Periodico mensile numero di Febbraio 2016 – Ed. Riza

      

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