Perchè ti amo ?

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1967
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Ti amo, due parole che ispirano scrittori e poeti di ogni tempo. In occasione della festa degli innamorati pubblichiamo una inconsueta riflessione sull’amore del nostro autore, Life Coach, Stefano Scialpi. Voi cosa ne pensate?

Vi siete mai posti questa domanda:

“Perché mai ti amo?”

Perché sei bello, perché sei bella, perché siamo … bolle!
A volte anche balle.
Ebbene si , signori miei, c’è dell’altro. Altrimenti dove finisce quell’amore così tanto meraviglioso che avete vissuto fino ad un certo punto?
Ci siamo sentiti tutti parte di una favola, a tratti di un sogno.

Tutta colpa delle favole?

E vissero felici e contenti…

Riassumiamo: lei bistrattata e quasi sempre con una matrigna, lui piombato da chissà quale mondo ma sempre a bordo di un cavallo bianco, più destriero che cavallo. Lei che vuole fare la principessa ma fa quasi sempre la colf, lui che vuole fare l’eroe senza macchia e senza paura. Lei che, ad un certo punto, rischia il baratro a causa di una donna cattiva – matrigna, strega, sorellastra, vecchia che regala mele avvelenate, mamma che le toglie il cellulare – lui che deve affrontare il mostro, il re, la prigione, il bosco cattivo, la crisi. Loro che, una volta vinte tutte queste incredibili vicissitudini, riescono ad

incontrarsi, darsi un bacio e …

Vissero felici e contenti…

Dal cavallo al castello è un attimo, fine delle difficoltà. Rewind please..
La realtà? E vissero con il mutuo e stressati

Non sempre.
Se un coniglio, nato per fare il coniglio, quando diventa adulto scopre che deve vivere come un rinoceronte e regalare il proprio tempo libero per sopravvivere, è naturale che si stressi anche lui.

Altro che castello, solo dopo il bacio comincia il bello!
Noi convinti che arrivasse il felici e contenti.
Bolle o balle. O bollette.

Tutta colpa delle favole

Cosa c’è dietro?

Ma perché proprio lui e proprio lei? Sussurri… “Eh già, chi me l’ha fatta fare?”

Senza preliminari arrivo al sodo: Cupido con quella freccia voleva che guarissi una parte importante di te.
Prova ad osservare la tua vita sentimentale, valutando i fatti per quello che sono stati, senza giusto o sbagliato.
Ad un certo punto hai sofferto per amore.
E può darsi che sostituendo il partner, il tema che ti ha fatto soffrire sia rimasto lo stesso.
Sussurri.. “Li trovo tutti io” … “Sono tutte uguali”. Ebbene si, è proprio così!
Cupido si è accorto che dentro di te c’è una ferita profonda che fa più male delle altre ma lui sa che sei qui per stare bene, essere felice e godere di ogni attimo della tua vita. Forse l’hai dimenticato, ma resta vero per la tua parte autentica, che contatta Cupido proprio per guarire.
Il partner, vestito delle migliori intenzioni, piomba nella tua vita per portarti a spasso nel tempo. Sempre.
Non a caso ha quel particolare comportamento che ti manda in bestia, non lo sopporti, a volte fa proprio male.
Il partner è quindi un perfetto servitore.

Il servitore fedele

Inconsapevolmente e con una precisione chirurgica, la persona che hai (o hai avuto) accanto, nel suo semplice modo di essere ti dà l’opportunità di far emergere la tua ferita più profonda e così di guardarci dentro. Solo così puoi decidere, eventualmente con il suo aiuto, di guarirla.
Come?
Con amore.

E l’amore…

Ecco a cosa può essere usato l’amore!
Non serve per le cene, i week end o le rose rosse!
Serve per curarci e crescere insieme!
Magari a cena e con le rose rosse.
Il partner può aiutarti perché nel momento in cui la ferita viene toccata e reagisci per proteggerti lui è meno coinvolto e più lucido, a meno che con una tua reazione non tocchi la sua. Spesso accade così ed è il momento in cui volano i piatti.
L’alternativa ai piatti è l’affetto.

Se da piccolo ho ricevuto poco affetto dalla mamma proprio nel giorno in cui scrivevo dentro di me il mio significato d’amore da parte di una donna, per me sarà naturale cercare donne che mi diano poco affetto.
È quella la mia idea inconscia di amore. Anche se coscientemente cerco altro, attrarrò quel tipo di donna. Se giocassimo a ferite scoperte, se parlassimo meno degli ex e di più delle coccole che ci servono per guarire le nostre ferite lontane, alimenteremmo il rapporto di quel nutrimento che lo porta a consolidarsi e ad essere il valore aggiunto che tutti vorremmo.

Per sempre…

E poi?

Vissero consapevoli e…

…e non si sa.

L’altra boiata che ci hanno raccontato riguarda il “per sempre”.
La fase dell’innamoramento finisce quando emergono le ferite e l’amore diventa odio quando si usa il sale invece dell’affetto: il dolore crea repulsione.

Perché l’amore finisce?

Forse perché una parte di noi è guarita ed ora il nostro cupido è pronto a trovare il prossimo “guaritore”. O perché non emerge l’amore che serve a curarsi.

Perché l’amore continua, nonostante le ferite ed il dolore? Probabilmente perché la ferita d’abbandono fa più paura di quelle che si affrontano nel rapporto. Cosa resta dopo aver guarito la ferita? L’opportunità di conoscersi davvero e di scegliere di amarsi senza ricordi inconsci. Probabilmente. Sono tutti “probabilmente” perché l’amore è meravigliosamente imprevedibile.

Grazie Amore

Il nostro partner è lì, o lo è stato, per guarirci.

Diciamogli “Grazie“, adesso.
Grazie con la G maiuscola.
Chiedigli cosa gli fa male, perché tu sei lì per fargli male ma puoi scrivere nel suo passato che al posto del dolore, grazie a te, da ora può esserci amore. E non c’è miglior regalo di questo.

Amore, Sesso e Cuore
Amore, Sesso e Cuore
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1 commento

  1. Secondo me l’amore non va cercato per guarirci, altrimenti noi usiamo gli altri. Che amore è? Purtroppo quando parliamo di amore intendiamo “essere amati” e qui fraintendiamo. Per ma amare non è guarigione, è felicità. Non puoi amare se non sei felice e libero. Il bello, che purtroppo pochi credono, è che non guarisci se qualcuno ti ama, non importa cosa hai vissuto da bambino. Sei felice e stai bene quando ami, e l’amore vero è quello che tutti vorremmo riceevre: incondizionato. Ovviamente finché continuiamo a pensare che amore significhi coppia sarà difficile pensarla così 😉

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